Eco-Patent Commons per condividere le tecnologie ecocompatibili

Eco-Patent Commons per condividere le tecnologie ecocompatibili

IBM ed altri colossi insieme per promuovere un'iniziativa volta a supportare lo sviluppo sostenibile che mette a disposizione gratuitamente brevetti per tecnologie di produzione che rispettino l'ambiente

di pubblicata il , alle 12:24 nel canale Sistemi
IBM
 

Nel corso della giornata di ieri ha preso il via il progetto Eco-Patent Commons principalmente supportato da IBM con la partecipazione di altri colossi dell'industria IT come Sony, Nokia e Pitney Bowes.

Eco-Patent Commons ha lo scopo di condividere e rendere pubblica la conoscenza e la proprietà intellettuale relative alle tecnologie e tecniche di produzione ecocompatibili e sarà amministrato dal World Business Council for Sustainable Developent (WBCSD), un'organizzazione con sede a Ginevra che ha il compito di promuovere lo sviluppo sostenibile.

L'avvio del progetto ha reso di pubblico dominio trentuno brevetti, pubblicati su una sezione del sito di WBCSD, che coprono tecnologie di produzione e di recupero risorse a basso impatto ambientale. A questi se ne aggiungeranno, ci auguriamo, molti altri nel futuro prossimo.

La chiave del progetto Eco-Patent Commons è rappresentata dal fatto che l'utilizzo di questi brevetti sarà aperto a chiunque e, soprattutto, in forma gratuita. "Non vi è ragione per la quale un'attività ecologicamente sostenibile non possa essere commercialmente vantaggiosa" ha dichiarato Dave Kappos, responsabile legale per la proprietà intellettuale di IBM. "I brevetti provengono dall'industra IT - almeno quelli che forniamo noi - ma il progetto è applicabile a tutte le categorie".

I brevetti offerti dovranno coprire almeno uno dei seguenti campi: conservazione dell’energia o incremento dell’efficienza energetica o dei combustibili, prevenzione dell’inquinamento (riduzione alla fonte, riduzione dei rifiuti), utilizzo di materiali o sostanze nel rispetto dell’ambiente, riduzione del consumo di acqua o materiali vari, incrmento delle opportunità di riciclaggio.

La partecipazione all’iniziativa è aperta a tutti i privati e a tutte le aziende e sarà compito del WBCSD di valutare l’idoneità dei brevetti che verranno offerti per la pubblicazione. Sia IBM, sia le altre realtà che aderiscono al progetto Eco-Patent stanno incoraggiando altre imprese a partecipare all'iniziativa.

Maggiori informazioni sul comunicato stampa ufficiale.

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5 Commenti
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dottorpalmito15 Gennaio 2008, 12:32 #1
bene bene, speriamo che l'ecologia diventi presto un buon business perchè nella società di oggi se non è business non interessa a nessuno o a pochi putroppo...almeno uniamo utile al dilettevole
demon7715 Gennaio 2008, 13:30 #2
Beh.. la politica del risparmio energetico adesso è sempre più presente e restrittiva!

Da quest'anno poi ha messo paletti potenti nel settore edilizio.. le case costeranno un buona fetta in più.. ma poi si scalderanno davvero con niente, alla fine i soldi spesi prima poi tornano tutti in bollette non pagate!
E poi l'ambiente ci guadagna!
II ARROWS15 Gennaio 2008, 14:18 #3
Mi piace.
T_M_P16 Gennaio 2008, 15:46 #4
Molte attività ecocompatibili sono già ora un buon business, ma c'è qulcuno che ha interessa a far sembrare che non sia così..

I soldi continueranno a girare, si tratta solo di dare soldi a nuove imprese invece che alle solite..
pierunz21 Gennaio 2008, 21:13 #5
Forza forza, speriamo davvero che questi brevetti prendano davvero piede e ricordate che finchè l'ambiente nn diverrà un business nn si fà una cippa... Cmq è molto triste metterla in questi termini ma è vero

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