Ecco il braccialetto per controllare il computer con la forza del pensiero

Ecco il braccialetto per controllare il computer con la forza del pensiero

Dai laboratori di Ctrl-labs arriva un braccialetto capace di controllare un computer con la mente: basta pensare di muovere un dito, senza muoverlo di fatto, che il sistema riesce a impartire un comando alla macchina.

di pubblicata il , alle 12:41 nel canale Sistemi
 

Sembra fantascienza, ma i ragazzi di Ctrl-labs stanno cercando di creare un sistema di puntamento per computer che può essere controllato con la forza del pensiero. Il team alla base del progetto ha recentemente ottenuto un investimento di 28 milioni di dollari firmato da GV di Alphabet, ma sono stati in molti a puntare sulla stessa tecnologia, fra cui Amazon, Paul Allen e il fondatore di Slack Steward Butterfield. Il progetto, nato tre anni fa, punta ad unire neuroscienze e mondo informatico per fornire tecnologie su cui in pochi hanno avuto il coraggio di puntare.

Alla base del progetto c'è Thomas Reardon che, prima di imbattersi nel mondo delle neuroscienze, si è fatto conoscere per aver formato il team di sviluppo del primo Internet Explorer. Nel 2015, dopo aver conosciuto i neuroscienziati Patrick Kaifosh e Tim Machado, ha dato i natali a Ctrl-labs con l'obiettivo di "rispondere alle più grandi domande dei mondi dell'informatica, delle neuroscienze e del design". Dopo tre anni di sviluppo la startup ha realizzato il primo prodotto, non ancora commerciale, ma molto ambizioso: un braccialetto che legge i segnali che dal cervello arrivano alla mano.

Secondo quanto hanno descritto alcune testate internazionali che sono state invitate alla sede ufficiale di Manhattan del team, il braccialetto è ancora un prototipo nelle fasi più embrionali. Si caratterizza per una serie di schede logiche collegate l'una con l'altra attraverso un cavo, formando la forma tipica di un indossabile. Il device viene collegato a sua volta ad un Raspberry Pi, che viene collegato fisicamente ad un PC che esegue un software per la gestione dei dati raccolti. Non è un progetto rifinito, ma niente che non si possa migliorare con il giusto lavoro di miniaturizzazione.

Adam Berenzweig, uno degli scienziati di Ctrl-labs, immagina il braccialetto come una sorta di mouse o tastiera capace di lavorare con la elettromiografia differenziale, quindi in breve traducendo in azione un intento mentale. Misurando i cambiamenti nel potenziale elettrico causati dagli impulsi che viaggiano dal cervello ai muscoli della mano attraverso i motoneuroni inferiori, è possibile tradurre i segnali biologici del nostro organismo negli equivalenti zero e uno del linguaggio binario che sta alla base dell'informatica, ed è su questo assunto che si basa il braccialetto.

Nel device ci sono sedici elettrodi che monitorano i campi elettrici generati dai nervi dell'indossatore, e il software - con l'aiuto della tecnologia di machine learning TensorFlow di Google - può raccogliere i dati e agire sulla base di quelli raccolti da ciascuno degli elettrodi. La peculiarità di questo sistema è che non necessita di alcun movimento muscolare per convertire gli impulsi dell'indossatore in azioni, ma basta semplicemente il pensiero, con l'aiuto di un pizzico di intelligenza artificiale, per realizzare la magia del computer che può essere gestito con la mente.

Ad oggi sono disponibili dei wearable capaci di eseguire dei comandi attraverso l'analisi del movimento muscolare del braccio, come ad esempio Myo, tuttavia la precisione del riconoscimento delle gesture non è ad altissimi livelli. Il prototipo di Crtl-labs è già più preciso in questo stato embrionale, anche se ha bisogno di alcuni accorgimenti per essere utilizzato, come il Raspberry Pi collegato fisicamente ad un computer, e un carrello metallico nelle vicinanze (sì, avete letto bene) che serve da antenna. Bisogna inoltre abituarsi ad un sistema di puntamento di questo tipo.

All'inizio l'utente sembra trovarsi spaesato, ma dopo qualche istante si prende dimestichezza e - secondo i giornalisti americani che l'hanno provato - si inizia a spostare il cursore con parecchia disinvoltura. È chiaro che quello di Ctrl-labs non è un prodotto pronto per la commercializzazione e ha bisogno di parecchi lavori di finitura per poter essere proposto alle masse. La compagnia punta a rilasciare i primi developer kit entro la fine dell'anno ad un prezzo più alto rispetto ad un'eventuale versione proposta per il mercato di massa con un design non ancora definito.

Il developer kit sarà da collegare fisicamente al computer, ma il team di sviluppo sostiene che le attività che deve svolgere il braccialetto sono tali che l'hardware necessario può essere contenuto in un wearable simile ad un device Android Wear dei giorni nostri. Il prodotto può essere utilizzato per i videogiochi, soprattutto quelli basati sulla realtà virtuale, ma può anche offrire una base di partenza per progetti di stampo medico lanciando una vera e propria rivoluzione. Ed è probabilmente per questo che tanti grandi nomi del settore tecnologico hanno da tempo preso di mira la start-up.

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15 Commenti
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demon7718 Giugno 2018, 13:22 #1
Questo tipo di ricerche fanno sempre un sacco di audience ma purtroppo poi si concludono con ben poco di fatto.
Da ciò che ho visto in questi anni controllare in modo efficace e preciso un puntatore solo con la mappatura dell onde cerebrali è molto ma molto difficile ed i risultati deludenti.

Se mai ci si arriverà è parecchio lontano il giorno in cui questo tipo di periferiche potranno competere con un mouse.
gd350turbo18 Giugno 2018, 13:30 #2
ma va la...
Forza del pensiero !

Molta gente non riesce a comandarlo con le mani, figurati se ci riesce con il pensiero !
demon7718 Giugno 2018, 13:35 #3
Originariamente inviato da: gd350turbo
ma va la...
Forza del pensiero !

Molta gente non riesce a comandarlo con le mani, figurati se ci riesce con il pensiero !


gd350turbo18 Giugno 2018, 13:42 #4
Originariamente inviato da: demon77


Immaginati alex che cerca di comandare win10 con il pensiero...
Secondo me avviene il contrario, che win10, controlla alex !
X-ray guru18 Giugno 2018, 15:16 #5
Originariamente inviato da: demon77
Questo tipo di ricerche fanno sempre un sacco di audience ma purtroppo poi si concludono con ben poco di fatto.
Da ciò che ho visto in questi anni controllare in modo efficace e preciso un puntatore solo con la mappatura dell onde cerebrali è molto ma molto difficile ed i risultati deludenti.

Se mai ci si arriverà è parecchio lontano il giorno in cui questo tipo di periferiche potranno competere con un mouse.


Questo progetto non mappa le onde cerebrali ma i potenziali dei muscoli che attuano normalmente il movimento del mouse.
demon7718 Giugno 2018, 15:21 #6
Originariamente inviato da: X-ray guru
Questo progetto non mappa le onde cerebrali ma i potenziali dei muscoli che attuano normalmente il movimento del mouse.


Ok. Possiamo dire che hanno spostato i sensori più avanti
Il punto è vedere se la risposta è tanto buona da poter essere parimerito ad un comune mouse.
Così fosse sarebbe fantastico.. ma sono scettico.
YetAnotherNewBie18 Giugno 2018, 15:34 #7
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade

Dai laboratori di Ctrl-labs arriva un braccialetto capace di controllare un computer con la mente: basta pensare di muovere un dito, senza muoverlo di fatto, che il sistema riesce a impartire un comando alla macchina.


Principianti...
Il Mago di Secrate, con la forza del pensiero, farebbe *lievitare* tutto il computer.
demon7718 Giugno 2018, 16:14 #8
Tu scherzi ma intanto io leggo con precisione PRESENTE E PASSATO:

Oggi: LUNEDI
Ieri: DOMENICA
Domani: mmm... non mi sbilancio.
AUTOMAN18 Giugno 2018, 18:06 #9
Comunque, a parte gli scherzi, un mio amico a fine anni '90 aveva un Pentium Pro con un'interfaccia acquistata a carissimo prezzo in America (mi disse che era tecnologia di derivazione militare)che con un sensore da collegare al dito ti permetteva con il pensiero di spostare dei semplici poligoni e aveva anche un mini giochino spaziale (rudimentale sia chiaro)per testarlo + un toolkit di programmazione. Confermo che l'ho provato e funzionicchiava dopo che ci avevi preso la "mano", per cui, dopo 20 anni direi che è possibilissimo che ci siano arrivati!
demon7718 Giugno 2018, 18:11 #10
Originariamente inviato da: AUTOMAN
Comunque, a parte gli scherzi, un mio amico a fine anni '90 aveva un Pentium Pro con un'interfaccia acquistata a carissimo prezzo in America (mi disse che era tecnologia di derivazione militare)che con un sensore da collegare al dito ti permetteva con il pensiero di spostare dei semplici poligoni e aveva anche un mini giochino spaziale (rudimentale sia chiaro)per testarlo + un toolkit di programmazione. Confermo che l'ho provato e funzionicchiava dopo che ci avevi preso la "mano", per cui, dopo 20 anni direi che è possibilissimo che ci siano arrivati!



Ma sei sicuro?? Perchè mi pare mooolto strano.
Non solo perchè parliamo di 20 anni addietro ma anche perchè questo sistema funzionava con un semplice sensore sul dito.

Fai conto che non più di un anno fa ho visto video di interfacce super sperimentali che avevano risultati veramente minimi pur usando un casco intero di senrori fa ficcare in testa.

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