Brasile, un milione di PC per studenti indigenti

Brasile, un milione di PC per studenti indigenti

Il governo brasiliano promuove un'inizativa che porterà molto presto un milione di PC portatili a basso costo basati su Linux in altrettanti nuclei familiari indigenti

di pubblicata il , alle 11:43 nel canale Sistemi
 

Il Brasile, come buona parte dei paesi sudamericani, è un Paese in cui convivono molte contraddizioni, non ultima quella riguardante l'utilizzo dei PC e della rete in generale.

Da una parte il Brasile è uno dei paesi con il maggior indice di informatizzazione, oltre a vantare il sistema bancario più informatizzato del mondo, dall'altra invece vanta il triste dato di una parte sostanziale di popolazione ancora in stato di miseria o in gravi difficoltà economiche.

Ecco dunque che per elevare socialmente le masse indigenti o comunque per offrire loro opportunità di lavoro, il governo brasiliano ha approvato uno dei progetti di Nicholas Negroponte, una delle figure di spicco del Media Lab del Mit (Massachussetts Institute of Technology).

Il progetto si pone l'obiettivo di produrre circa un milione di computer laptop ad un prezzo, per unità, di massimo cento dollari, destinata a studenti di tutte le età.

Questi cento dollari poi saranno pagati in parte dal governo brasiliano e in parte da sponsor; la cifra risulterebbe contenuta grazie anche alla rinuncia da parte del Mit alle royalties. Un milione di nuclei familiari dovrebbero quindi ricevere un computer a costo zero, avendo così l'opportunità di prepararsi ad un futuro ingresso nel mondo del lavoro.

Il PC non avrà certo caratteristiche ai top della produzione, ma garantirà comunque l'accesso ad Internet e l'utilizzo in modo agevole di applicativi di tipo Office. Il processore sarà un non meglio identificato 500 MHz, mentre il sistema operativo sarà costituito da una distribuzione di Linux, indispensabile per ottenere prestazioni decenti da un computer costruito in economia.

La spesa del monitor sarà contenuta in 30 euro, utilizzando pannelli con risoluzioni basse ma comunque in grado di garantire il funzionamento ottimale del computer.

Tale iniziativa segue quella di alcuni mesi fa, denominata "Computador para todos", ovvero Computer per tutti, che permetteva a famiglie a basso reddito di acquistare un PC sempre su base Linux a circa duecento dollari.

Fonte: ANSA

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109 Commenti
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benotto30 Giugno 2005, 11:52 #2
Ma non credo che un sistema per leggere la posta, navigare il web, scrivere e far fogli elettronici al costo di una Playstation andrebbe poi così male anche da noi.

Mio padre fa tutto questo con un Athlon 500. Non vedo l'inadeguatezza di un simile sistema.
ciop7130 Giugno 2005, 12:01 #3
Forniscono computer a persone che sono per la maggior parte analfabete, e l'energia elettrica arriva a tutti?
Sono altri i problemi di un paese come il Brasile.
Neo_30 Giugno 2005, 12:20 #4
Originariamente inviato da: ciop71
Forniscono computer a persone che sono per la maggior parte analfabete, e l'energia elettrica arriva a tutti?
Sono altri i problemi di un paese come il Brasile.


quoto,
iniziativa lodevole,ma come dice ciop i problemi sono ben altri...
sirus30 Giugno 2005, 12:21 #5
beh infatti è un paese pieno di contraddizioni non credo che in Brasile un PC sia un bene di così elevata utilità magari da noi lo sta diventando ma credo che prima del pc si debba migliorare l'istruzione e anche la sanità che sembra lasci a desiderare
sari30 Giugno 2005, 12:25 #6
Originariamente inviato da: ciop71
Forniscono computer a persone che sono per la maggior parte analfabete, e l'energia elettrica arriva a tutti?
Sono altri i problemi di un paese come il Brasile.


Internet è un mezzo che diffonde conoscenza non sottovalutarlo. Il piccolo accenno di polemica è un po fuoriluogo per due motivi, primo non credo che i capi di tal proggetto siano così scemi da non aver tenuto conto di tutti i fattori (tra cui l'energia elettrica), secondo i problemi del Brasile sono tanti e internet o più in generale un PC ne può risolvere alcuni.
Vik Viper30 Giugno 2005, 12:37 #7

Ma da quando...

tanti esperti della realtà brasiliana?!?
Le obiezioni sollevate sono sicuramente sensate, ma sinceramente vorrei capire con quanta cognizione di causa sono espresse!
Magari in Brasile avete passato metà della vostra vita, ma sinceramente ho i miei dubbi che questa iniziativa sia stata presa senza tenere conto della realtà di quel paese.
Io personalmente SONO IGNORANTE di quella realtà e mi guardo bene dall'esprimermi in qualsiasi modo. Sarei felice che chi si trova nella mia stessa condizione tacesse commenti tipo "I problemi sono altri"!
Penso che gli amministratori locali conoscano meglio di chiunque su questo forum quali siano i problemi del proprio paese, e aspetto di essere smentito.
Dubito che questo intervento sia mirato a colmare lacune così fondamentali come l'Istruzione e la Sanità di un paese, tuttavia non per questo lo butterei al cesso come MI PARE suggeriscano i commenti che ho appena letto...
Vik Viper30 Giugno 2005, 12:38 #8

un milione di PC per studenti indigenti

STUDENTI!! toh... parola chiave...
Bisont30 Giugno 2005, 12:51 #9
la contraddizione è solo apparente....con i soldi che il governo ci mette i problemi risolti sarebbero ben pochi....

Questa mossa vuol essere un incentivo per l'economia...se il popolo si istruisce crea lavoro e idee e business e il livello tecnico educativo sale....e così via in un circolo vizioso che migliora la vita di tutti....

Non che funzioni di sicuro....però penso che la spinta sia in questo senso....

cmq bene bene che ci sia un altro milione di pc con linux...
JohnPetrucci30 Giugno 2005, 12:52 #10
L'iniziativa è lodevole, ma spesso dietro iniziative simili si nascondono interessi economici e quindi corruzione di chi ci mangia dietro.
A parte questo, va portata a compimento lo stesso IMHO, ma non dimentichiamo che i problemi di quella fascia di popolazione non si risolvono mica così, certo è un passo importante verso la conoscenza informatica ai fini di un futuro lavoro, ma non sò se iniziative puntate magari a creare opportunità lavorative diverse per queste persone, non sarebbero più dirette ed efficaci.

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