Arduino VentUNO Q: la nuova piattaforma per la Physical AI con chip Qualcomm da 40 TOPS
Arduino ha ampliato la propria offerta hardware con VentUNO Q, una piattaforma di sviluppo open source pensata per applicazioni di Physical AI. Basata su SoC Qualcomm Dragonwing IQ-8275 e affiancata da un microcontrollore STM32H5 per il controllo in tempo reale, promette fino a 40 TOPS di potenza AI e supporto Linux.
di Manolo De Agostini pubblicata il 09 Marzo 2026, alle 10:41 nel canale SistemiArduinoQualcomm
Dopo l'acquisizione da parte di Qualcomm, avvenuta lo scorso ottobre, Arduino alza l'asticella con VentUNO Q, una nuova scheda di sviluppo progettata per applicazioni di Physical AI, cioè sistemi in cui l'intelligenza artificiale interagisce direttamente con il mondo fisico tramite sensori, attuatori e robotica.
La soluzione è stata presentata in occasione di Embedded World 2026 e rappresenta un passo ulteriore rispetto alla piattaforma UNO Q, introdotta a fine 2025 e diventata rapidamente popolare tra sviluppatori e maker. VentUNO Q si colloca però in una categoria differente: la scheda è più grande, integra componenti più complessi e ha un prezzo decisamente superiore, con un target dichiarato inferiore ai 300 dollari e disponibilità prevista per il secondo trimestre del 2026.

La caratteristica centrale della piattaforma è un'architettura definita dal produttore come "dual-brain", che combina capacità di calcolo avanzate con controllo deterministico dell'hardware.
Il cuore della scheda è il SoC Qualcomm Dragonwing IQ-8275, dotato di una CPU octa-core Kryo Gen 6, una GPU Adreno 623, un Tensor Processor della famiglia Hexagon per l'accelerazione AI e una potenza fino a 40 TOPS di potenza di calcolo per inferenza AI locale.

La piattaforma integra inoltre 16 GB di memoria LPDDR5 e 64 GB di storage eMMC, con possibilità di espansione tramite slot M.2.
Accanto al SoC principale è presente un microcontrollore STM32H5 basato su core Arm Cortex-M33, progettato per gestire operazioni in tempo reale come il controllo di motori, sensori e sistemi di attuazione. Questo componente offre interfacce deterministiche e supporto a protocolli industriali come CAN-FD, elementi importanti per applicazioni robotiche o industriali.

L'approccio consente di separare due livelli operativi: il microcontrollore gestisce l'hardware con tempistiche precise, mentre il sistema principale esegue algoritmi di visione artificiale, AI o logica applicativa.
VentUNO Q supporta sistemi operativi Linux Debian e Ubuntu, con cicli di aggiornamento LTS pensati per semplificare la manutenzione a lungo termine dei progetti embedded. Sul fronte software Arduino propone l'ambiente Arduino App Lab, una piattaforma open source che permette di sviluppare applicazioni combinando codice Python su Linux, servizi modulari per networking, AI e computer vision, container Docker per distribuire le applicazioni e controllo deterministico dell'hardware tramite MCU.

L'ecosistema include modelli AI pronti all'uso per diversi ambiti, tra cui computer vision, elaborazione vocale, modelli linguistici compatti e analisi dei sensori.
La scheda integra numerose interfacce per l'integrazione con dispositivi esterni e moduli di espansione, tra cui USB-C e USB-A, HDMI, Ethernet, Wi-Fi e Bluetooth, ingressi MIPI-CSI per telecamere, un connettore 40-pin compatibile Raspberry Pi, un header Arduino UNO e altre interfacce di espansione.
Questa dotazione permette di collegare sensori, moduli di visione e attuatori mantenendo compatibilità con l'ecosistema hardware Arduino esistente.

Secondo Arduino, la piattaforma è pensata per sviluppare sistemi intelligenti che integrano percezione, decisione e azione. Tra gli scenari applicativi troviamo robot autonomi e sistemi di robotica guidata da visione, assistenti vocali offline, sistemi di ispezione industriale basati su AI, monitoraggio predittivo di macchinari e dispositivi smart home e infrastrutture intelligenti. L'obiettivo è facilitare lo sviluppo di hardware intelligente accessibile sia alla comunità maker sia a sviluppatori professionali e aziende.










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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoUna storia parecchio travagliata, anche a livello di gestione dell'azienda Arduino (dispute legali e la nascita di Genuino).
Se l'idea iniziale era quella di rendere più accessibile la progettazione elettronica e programmazione, con il tempo ha cambiato direzione cercando sponde a livello industriale.
Come idea è simile a quella del Raspberry, non so se l'esistenza di cloni a basso prezzo ha influito sulla possibilità di avere più fondi per nuovi progetti.
Sì, la conosco. Ho seguito negli anni tutto quanto.
Come idea è simile a quella del Raspberry, non so se l'esistenza di cloni a basso prezzo ha influito sulla possibilità di avere più fondi per nuovi progetti.
Dal mio punto di vista hanno cercato di inseguire schede ben più rifornite, come Raspberry od Orange o Banana. Già Arduino Yun era un'idea carina, che poteva starci con il mondo Arduino, ma tutto il resto secondo me è un di più anche perché travalica lo spirito iniziale di semplicità legato all'accessibilitò della progettazione elettronica e programmazione.
Se penso che a scuola, si studia con vecchi microcontrollori, dare ai ragazzi degli Arduino e ritrovare nel mondo del lavoro, qualcosa di simile, può invogliare maggiormente nell'apprendimento.
Sinceramente non ho capito l'interesse di Qualcomm
L'ho pensato subito anche io, doveva chiamarsi in modo diverso visto che non centra niente con Arduino e il suo spirito iniziale
Le schede Arduino sono molto interessanti a livello hobbistico e didattico ma una scheda del genere così complessa e costosa non so che utilità possa avere
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