AMD combatte il COVID-19 donando 5 petaflops di potenza a 18 atenei, uno è italiano

AMD combatte il COVID-19 donando 5 petaflops di potenza a 18 atenei, uno è italiano

Le CPU AMD EPYC di seconda generazione e le GPU Radeon Instinct saranno impiegate per supportare i programmi di ricerca di svariati atenei nel mondo, tra cui l'Università di Trento.

di pubblicata il , alle 15:21 nel canale Sistemi
AMDEPYCRadeon Instinct
 

L'emergenza COVID-19, specie nei mesi più duri (e incrociamo le dita sul futuro!), ha portato molte aziende del settore hi-tech ha impegnarsi sia con donazioni economiche che tecnologiche, mettendo così a disposizione della comunità scientifica hardware di ultima generazione per accelerare la comprensione del nuovo Coronavirus e ricercare di contromisure efficaci.

In queste ore AMD ha annunciato l'ampliamento delle sue donazioni a supporto di altre 18 istituzioni nella lotta contro il COVID-19, dopo l'impegno annunciato lo scorso aprile. Le CPU AMD EPYC di seconda generazione e le GPU Radeon Instinct saranno impiegate per supportare i programmi di ricerca presso l'Università texana di Austin, l'Università di Toronto, la Stanford, la UCLA, l'Università di Trento altre 13 istituzioni negli Stati Uniti, in Europa e in India. In totale si parla di una potenza di calcolo aggiuntiva di 5 petaflops.

Insieme alle precedenti donazioni, ad oggi l'iniziativa AMD COVID-19 HPC Fund ha messo a disposizione 12 petaflops di potenza di calcolo totale. La potenza di calcolo donata da AMD verrà impiegata principalmente sulla genomica, lo sviluppo di vaccini, la scienza della trasmissione e il modeling. I progetti spazieranno dal modeling evolutivo del virus e la comprensione di come la proteina, che conferisce le caratteristiche punte al virus, si attiva - processo che si verifica prima dell'interazione tra il coronavirus e la cellula umana - alle simulazioni fluidodinamiche su larga scala dei droplet (goccioline) di COVID-19 che viaggiano nell'aria.

Secondo il Professore Enrico Blanzeri del dipartimento d'Ingegneria e Scienza dell'Informazione dell'Università di Trento "le risorse computazionali che AMD sta fornendo saranno inserite nel nostro progetto gene@home attualmente in corso, che mira a scoprire le relazioni causali tra l'espressione dei geni. In particolare, abbiamo intenzione di accelerare le ricerche relative ai geni che interagiscono con il SARS-CoV-2, in collaborazione con i ricercatori medici e gli studenti del Laboratorio di Data Mining Biologico. L'iniziativa di AMD è arrivata proprio al momento giusto, e ci aspettiamo che ci spinga a rendere possibili ulteriori metodi di analisi".

Maggiori informazioni sulle iniziative di AMD relative al Fondo HPC COVID-19 sono presenti a questa pagina.

3 Commenti
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frankie16 Settembre 2020, 16:25 #1
Se volete anche voi dare una mano alla ricerca scientifica su SARS COV-2 lo potete fare tranquillamente con il vostro PC usando Folding at home.

Link al gruppo sul forum di HWU
https://www.hwupgrade.it/forum/show...37&page=129

Team Italia@home id:246330
mikypolice16 Settembre 2020, 18:35 #2
servirebbe un computer quantico opportunamente programmato...
il resto è pubblicità...
Max_R17 Settembre 2020, 10:34 #3
Originariamente inviato da: mikypolice
servirebbe un computer quantico opportunamente programmato...
il resto è pubblicità...


Stanno ancora sperimentando la tecnologia, che richiede infrastrutture non da poco. Nel frattempo direi che l'impegno è in ogni caso apprezzabile.

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