Acer riporta in vita lo storico marchio Packard Bell con una nuova gamma 'Tech it easy' per il centenario

Acer riporta in vita lo storico marchio Packard Bell con una nuova gamma 'Tech it easy' per il centenario

Acer ha scelto la cornice di IFA 2026 per riportare sul mercato Packard Bell, uno dei marchi storici dell'elettronica di consumo, in coincidenza con il centesimo anniversario dalla fondazione. Il rilancio porta con sé una nuova identità visiva, la filosofia "Tech it easy" e una gamma di prodotti per la casa guidata dal laptop DotBook da 14,5 pollici. L'annuncio è arrivato il 2 settembre 2026 durante la conferenza stampa globale next@Acer, a Berlino.

di pubblicata il , alle 11:41 nel canale Sistemi
AcerPackard Bell
 

Fondato nel 1926 a Los Angeles, Packard Bell ha attraversato un secolo di elettronica di consumo. Prima le radio per uso domestico, poi la televisione a colori e, decenni più tardi, i personal computer che negli anni Novanta e Duemila avevano reso il marchio una presenza familiare nei negozi europei. In ogni fase della propria storia, l'azienda ha costruito la propria identità attorno a un principio semplice: portare una tecnologia utile alla portata di tutti, non di una nicchia di appassionati. Packard Bell fa parte del gruppo Acer, che ha deciso di riproporre questa filosofia in chiave contemporanea proprio nell'anno del centenario.

La risposta si racchiude in tre parole, "Tech it easy": tecnologia pensata per la vita di tutti i giorni, proposta a un prezzo accessibile.

"Il nostro centenario rappresenta il momento giusto per tornare alle nostre radici. Le persone hanno bisogno di una tecnologia che le aiuti a studiare, lavorare e rimanere in contatto, a un prezzo accessibile. È questo il significato di 'Tech it easy': il nostro impegno distintivo per rendere la tecnologia semplice e alla portata di tutti", ha dichiarato Valerie Piau, Vice President EMEA di Acer Europe SA.

Packard Bell diventa così il contenitore per una proposta esplicitamente rivolta al consumatore generalista, con un linguaggio e un prezzo distanti dal resto del portafoglio del gruppo. La scommessa di Acer è che il nome Packard Bell conservi ancora un valore di riconoscibilità presso chi ha acquistato PC negli anni della sua massima diffusione in Europa, pur richiedendo oggi un lavoro di ricostruzione dell'immagine quasi completo dopo anni di assenza dagli scaffali.

Il rilancio ridisegna da zero l'immagine del marchio. Il nuovo emblema di Packard Bell nasce da un unico elemento grafico, il punto: una costellazione che racchiude al proprio interno le lettere P e B, pensata come richiamo astratto a un secolo di storia riletto in chiave contemporanea. Cambia anche il registro comunicativo del marchio: al linguaggio tecnico tipico del settore viene preferito un tono più caldo e diretto, mentre le immagini della campagna mostrano persone che usano i prodotti nella quotidianità, piuttosto che still life patinati. La presenza di Packard Bell debutterà soprattutto sui canali digitali, dove Acer punta a intercettare la nuova generazione di consumatori.

Quattro colori, arancione, viola, verde e giallo, accompagnano il concept dei punti su campagne, prodotti e scaffali dei punti vendita, portando una nota di energia visiva rispetto al resto del portafoglio Acer.

DotBook apre la nuova gamma, con accessori dedicati

Il fulcro della collezione è DotBook, un laptop da 14,5 pollici pensato per la navigazione web, lo streaming e le attività quotidiane più comuni. Nelle intenzioni del marchio, il dispositivo richiama i primi netbook che avevano reso Packard Bell una presenza familiare nelle case europee tra la fine degli anni Duemila e l'inizio del decennio successivo.

Il comunicato diffuso da Acer non scende nel dettaglio delle specifiche tecniche del notebook, coerentemente con un posizionamento che punta più sull'accessibilità e sulla semplicità d'uso che sulle prestazioni di fascia alta. DotBook resta comunque il prodotto che apre la strada al resto della gamma, sia per centralità nella comunicazione sia per timing di lancio.

Attorno a DotBook, Packard Bell costruisce una gamma di accessori pensata per accompagnare i diversi momenti in cui la tecnologia entra nella vita quotidiana. DotLoop è un giradischi in formato valigia pensato per il soggiorno, mentre DotTune è uno speaker che punta a riportare l'ascolto della musica al centro della casa.

Per la mobilità e la comunicazione, il marchio propone DotLine, un feature phone 4G dai colori vivaci pensato per le famiglie e per chi cerca un rapporto più equilibrato con lo smartphone, e DotLook, un paio di occhiali che permette di ascoltare musica e gestire le chiamate senza ricorrere ad auricolari o schermi.

Completano la prima gamma DotShine, una ring light pensata per i content creator, DotCombo, un set di tastiera e mouse per la scrivania, e DotBass, un paio di cuffie disponibili in colorazioni coordinate con l'identità visiva del marchio.

La logica alla base della gamma non è quella dello smartphone o del laptop come acquisto isolato, ma quella di un ecosistema di piccoli oggetti Dot pensati per punti di contatto diversi nella casa: la scrivania, il soggiorno, la tasca, il volto di chi crea contenuti. È un approccio più vicino a certi marchi lifestyle asiatici che al tradizionale catalogo PC, e riflette la scelta di puntare su canali digitali e prezzi contenuti piuttosto che su una rete di negozi fisici dedicata.

Packard Bell allarga il proprio raggio d'azione oltre l'elettronica di consumo tradizionale, aprendo la gamma a nuove partnership. Sviluppato con la startup Steasy, il primo frutto della collaborazione è un mini steamer connesso destinato alla cucina, presentato a IFA insieme al resto della collezione.

Più che un ingresso nel settore degli elettrodomestici, Acer descrive la partnership come un'estensione naturale della filosofia del marchio: prodotti intelligenti, accessibili e curati nel design, capaci di inserirsi senza attriti nella vita di tutti i giorni. Il primo prodotto della collaborazione con Steasy arriverà in Europa nel quarto trimestre 2026, mentre altri lanci sono previsti nel corso del 2027.

Prezzi, disponibilità e il peso del gruppo Acer dietro il rilancio

A sostenere l'operazione c'è l'infrastruttura del gruppo Acer, che porta in dote a Packard Bell competenze tecnologiche, presenza internazionale e know-how nel mercato consumer. Il marchio può contare su un servizio di assistenza clienti multilingue attivo in 28 Paesi, una rete di centri di assistenza distribuita in tutta l'area EMEA e rapporti già consolidati con operatori della logistica e della distribuzione retail. Un supporto che Packard Bell userà per proporsi con un approccio più colorato e orientato al lifestyle rispetto al resto del portafoglio Acer, puntando su design espressivo, colori distintivi e semplicità d'uso come elementi distintivi rispetto ai marchi generalisti.

La gamma Packard Bell arriverà sul mercato europeo in più ondate, scaglionate tra settembre e novembre 2026. A settembre debuttano DotBook a partire da 499 euro, DotLoop a partire da 149 euro, DotLook a partire da 99 euro, DotCombo a partire da 39 euro e DotBass a partire da 29 euro, insieme a DotTune, il più economico della gamma, a partire da 34,99 euro.

A ottobre arrivano DotShine, a partire da 39 euro, e il mini steamer Steasy, a partire da 199 euro. Chiude il calendario, a novembre, DotLine, il feature phone 4G della gamma, a partire da 69 euro. Come specificato da Acer, prezzi e disponibilità restano indicativi e possono variare da mercato a mercato.

Nel complesso, il listino racconta bene l'ambizione della gamma: nessun prodotto supera i 500 euro e la maggior parte degli accessori resta sotto la soglia dei 100 euro. Una politica di prezzo che colloca Packard Bell in diretta concorrenza con l'elettronica di consumo generalista più economica, più che con il resto del catalogo Acer. Basterà il centenario a restituire a Packard Bell la stessa familiarità che il marchio aveva conquistato negli scaffali europei tra gli anni Novanta e Duemila? Il piano di lancio, scaglionato su tre mesi e distribuito su categorie di prodotto molto diverse tra loro, suggerisce comunque un impegno di lungo periodo da parte di Acer, più che un'operazione di nicchia legata alla sola ricorrenza.

3 Commenti
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randorama02 Settembre 2026, 14:36 #1
il mio primo datore di lavoro a tempo indeterminato :*)
zephyr8302 Settembre 2026, 23:56 #2
Il mio primo PC con Pentium 133 MHz,.8 MB di RAM e 1 GB di hard disk e quel cavolo di Packard Bell navigation che partiva all'avvio e ci metteva una vita ciucciandosi tutti gli 8 miseri mega di RAM ! Era anche bello esteticamente per il tempo,qualcosa di diverso!
Link ad immagine (click per visualizzarla)
Aveva tutto, microfono e anche telecomando infrarossi e una marea di software con tanto di cofanetto con i CD-ROM e super Master CD per ripristinare il sistema in caso di problemi! Mi ricordo di Encarta 95, Duke Nuke 3D, Ecco The Dolphin e tanti programmi educativi.
Anche il mio secondo PC con Pentium 4 550 fu un Packard Bell.
Li ho sempre trovati molto belli esteticamente, qualcosa di diverso dalla concorrenza. Ovviamente il punto di forza era il prezzo e la dotazione, non certo la qualità però sinceramente mi sono trovato bene e mi sono durati una vita, il P4 è ancora a casa dei miei funzionante con Windows XP, era diventato il computer di mia sorella ed è ancora nella sua ex cameretta. Mi ero trovato bene anche con l'assistenza sia telefonica con il primo PC che con quella online almeno del secondo PC tramite il forum ufficiale. Ricevetti in regalo anche un case che mi piaceva di un nuovo modello con tasti soft touch e un lettore MP3 aarchio PB penso da un responsabile del customer care per ringraziarmi dell'aiuto che davo sul forum
A parte questo bel tuffo nei ricordi direi che non capisco il senso di ripescare questo brand da parte di Acer con prodotti così scarsi e direi anche bruttini.
randorama03 Settembre 2026, 08:58 #3
Originariamente inviato da: zephyr83
Mi ero trovato bene anche con l'assistenza sia telefonica con il primo PC


ehm....

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