Windows Update prende il posto di Microsoft Store e aggiorna anche le app
Microsoft sta testando un meccanismo che consente di aggiornare le applicazioni attraverso Windows Update, offrendo un'alternativa al Microsoft Store particolarmente utile in alcuni contesti e ambienti aziendali
di Nino Grasso pubblicata il 27 Novembre 2025, alle 17:01 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 11
Le build più recenti di Windows 11 distribuite nel canale Insider Beta stanno ricevendo una nuova sezione chiamata "Aggiornamenti app" all'interno delle Impostazioni del sistema operativo, accessibile navigando nella sezione App. Attraverso la nuova interfaccia gli utenti potranno verificare e installare gli aggiornamenti delle app sfruttando Windows Update, senza dover necessariamente passare da Microsoft Store.

La modifica riguarda soprattutto gli scenari aziendali, dove spesso l'accesso al Microsoft Store viene limitato o completamente disabilitato tramite policy di gruppo imposte dagli amministratori IT. La nuova funzionalità garantisce che le applicazioni installate rimangano aggiornate anche quando lo store risulta inaccessibile o addirittura disinstallato dal sistema.
Al momento l'interfaccia non è completamente funzionale nelle versioni di test, e premendo il pulsante per verificare la disponibilità di aggiornamenti non si ottiene ancora alcuna risposta. Inizialmente si pensava che tale soluzione fosse destinata esclusivamente alle applicazioni business, ma in realtà qualsiasi sviluppatore potrà delegare la distribuzione degli aggiornamenti a Windows Update. A specificare questa modifica è stato Rudy Huyn, in risposta a Zac Bowden di Windows Central che ha riportato in origine la notizia.
L'azienda di Redmond aveva anticipato questa direzione già a maggio, dichiarando l'intenzione di costruire una "piattaforma unificata e intelligente di orchestrazione degli aggiornamenti" capace di gestire app, driver e componenti di sistema in modo centralizzato. Questo cambio di paradigma non è di certo una rivoluzione, visto che su altre piattaforme (alcune distribuzioni Linux come Linux Mint, ad esempio) aggiornamenti del sistema, applicazioni e patch di sicurezza vengono distribuiti attraverso un unico gestore centralizzato.
Un approccio di questo tipo tende a ridurre la frammentazione e semplifica notevolmente la manutenzione per utenti e, soprattutto, amministratori IT che devono gestire decine o centinaia di macchine. Rimane ancora incerto il tempo necessario prima che la funzionalità venga rilasciata nelle versioni stabili di Windows 11 ma l'attesa potrebbe non essere brevissima. Trattandosi di una feature in fase sperimentale nelle build Insider, Microsoft potrebbe dover apportare modifiche significative e ritardare l'implementazione in base ai feedback ricevuti. Gli sviluppatori che intendono sfruttare tale canale di distribuzione, inoltre, dovranno seguire le linee guida che presumibilmente verranno pubblicate in futro.









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6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoanche windows 2000 faceva cosi'
anche windows 2000 faceva cosi'
lo store è nato un decennio dopo
anche windows 2000 faceva cosi'
Sicuro guarda, pieno così di applicazioni che si sggiornavano autonomamente su Windows 2000...
col 56k ci voleva un botto
Una volta c'era windows update e da li aggiornavi direttamente tutto: non dovevi cambiare gestore e cercare roba in giro app mica app (programmi...) su posti diversi
col 56k ci voleva un botto
Una volta c'era windows update e da li aggiornavi direttamente tutto: non dovevi cambiare gestore e cercare roba in giro app mica app (programmi...) su posti diversi
C'erano solo prodotti microsoft specifici come office, visual studio, visio, project e basta, nulla che aggiornasse le piccole apps.
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