Windows Store: 4 milioni di app scaricate ogni giorno

Windows Store: 4 milioni di app scaricate ogni giorno

Cresce il numero di download quotidiani effettuati dallo store ufficiale di Microsoft: i dati più recenti danno per raggiunto l'obiettivo dei 4 milioni di download ma a essere ancor più interessante è il forte trend positivo registrato da ottobre a oggi

di pubblicata il , alle 16:31 nel canale Sistemi Operativi
MicrosoftWindows
 

La crescita di Windows Store è un fenomeno tenuto sotto attenta osservazione dagli esperti, infatti, il successo o meno del marketplace di Microsoft può essere considerato un utile elemento per capire il livello di diffusione delle app su tablet, PC e smartphone. Il numero di app disponibili su Windows Store cresce, anche se lentamente, ma Microsoft da sempre sostiene di voler perseguire l'obiettivo della qualità e non della quantità.

Alcune fonti online hanno rivelato importanti dati relativi a Windows Store, dati che in parte sorprendono. Il primo elemento riguarda il tasso di crescita dei download quotidiani: rispetto a ottobre dello scorso anno c'è stato un incremento del 135% con un dato attuale che si attesta sui 4 milioni di download al giorno. A titolo di confronto le medesime fonti indicano per l'App Store di Apple un numero pari a oltre 6 milioni di download al giorno; facendo le dovute proporzioni, dunque, c'è da riconoscere il buon lavoro fatto da Microsoft.

Le app presenti su Windows Store vengono validate da Microsoft in base a precise linee guida fornite agli sviluppatori attraverso l'SDK, e proprio questo approccio ha per il momento limitato il proliferare di app anche potenzialmente pericolose, fenomeno purtroppo presente su altri marketplace.

Microsoft per garantire la diffusione di app e la validazione trattiene una commissione del 30% sulle vendite, percentuale che si riduce al raggiungimento di determinati obiettivi. Per il momento il numero di app gratuite scaricate quotidianamente supera il corrispettivo di quelle a pagamento, ma anche questo è importante per far crescere la popolarità del nuovo ambiente Modern UI.

10 Commenti
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diabolikum03 Marzo 2014, 16:49 #1
"Le app presenti su Windows Store vengono validate da Microsoft in base a precise linee guida fornite agli sviluppatori attraverso l'SDK, e proprio questo approccio ha per il momento limitato il proliferare di app anche potenzialmente pericolose, fenomeno purtroppo presente su altri marketplace."

Questa frase è spettacolare creata con maestria per non dire che su GooglePlay c'è tanta spazzatura, voluta in parte dalla stessa Google.
Marok03 Marzo 2014, 16:56 #2
Scusate ma MS si tiene il 30% (credo che Apple o Google non siano da meno), uno sviluppatore che lo fa di professione avrà una partita iva? Pèrchè in questo caso lo stato si mangia quasi il 50%...come fa a campare?
Parlo da ignorante se ho scritto una cavolata ditelo pure.
appleroof03 Marzo 2014, 17:01 #3
Originariamente inviato da: Marok
Scusate ma MS si tiene il 30% (credo che Apple o Google non siano da meno), uno sviluppatore che lo fa di professione avrà una partita iva? Pèrchè in questo caso lo stato si mangia quasi il 50%...come fa a campare?
Parlo da ignorante se ho scritto una cavolata ditelo pure.


Sui numeri...e poi comunque secondo me i tempi del singolo sviluppatore che in modo quasi casalingo faceva app. remunerative sono finite da un pezzo (forse dai tempi dei primi iPhone 3G...)

Poi magari sbaglio
Pier220403 Marzo 2014, 17:05 #4
Originariamente inviato da: Marok
Scusate ma MS si tiene il 30% (credo che Apple o Google non siano da meno), uno sviluppatore che lo fa di professione avrà una partita iva? Pèrchè in questo caso lo stato si mangia quasi il 50%...come fa a campare?
Parlo da ignorante se ho scritto una cavolata ditelo pure.


Purtroppo hai ragione, ma qui non si tratta di Apple o WP che per il prezzo che paghi ti mettono a disposizione una servizio, ergo una vetrina dove la tua applicazione può essere valutata/consultata oltre i confini nazionali, il problema si chiama Stato Italiano, il quale oltre a darti pessimi servizi, esige cifre spropositate in relazione ai servizi offerti, ma sai com'è, mantenere certi privilegi di pochi ha un costo...
Unrealizer03 Marzo 2014, 17:11 #5
A prescindere dai discorsi di tasse ecc ecc
La quota per MS è il 30%, che diventa il 20% una volta superati certi volumi
san80d03 Marzo 2014, 17:57 #6
Originariamente inviato da: Unrealizer
A prescindere dai discorsi di tasse ecc ecc
La quota per MS è il 30%, che diventa il 20% una volta superati certi volumi


anche apple trattiene il 30%, o sbaglio?
Unrealizer03 Marzo 2014, 18:06 #7
Originariamente inviato da: san80d
anche apple trattiene il 30%, o sbaglio?


mi pare di si, e credo anche il Play Store, questa del 30% è la quota "standard" in questi store, anche se il Windows Store è l'unico ad avere questa particolarità del 20% superati mi pare i 25.000$ di profitti
Aenil03 Marzo 2014, 18:19 #8
mi sembra incredibile che M$ faccia 4 milioni di download ed apple con iOS 6 milioni O.o
djfix1304 Marzo 2014, 09:58 #9
scaricare App per dopo disinstallarle è facile da conteggiare ma non da premi a M$
recoil04 Marzo 2014, 14:29 #10
Originariamente inviato da: Marok
Scusate ma MS si tiene il 30% (credo che Apple o Google non siano da meno), uno sviluppatore che lo fa di professione avrà una partita iva? Pèrchè in questo caso lo stato si mangia quasi il 50%...come fa a campare?
Parlo da ignorante se ho scritto una cavolata ditelo pure.


le sw house che non vendono giochini o utility vanno sul B2B store o sviluppano su commissione in ambito enterprise, dove si fanno i veri soldi e dove non c'è il problema del 30% perché si bypassa lo store ufficiale

il piccolo sviluppatore perde il 30% ma ha un'ottimo canale di distribuzione per le app, non corre rischi con i pagamenti che vengono gestiti da Apple e Microsoft e non ha altri costi per la distribuzione
su dispositivi senza jailbreak è anche al riparo dalla pirateria quindi quel 30% non è così tanto a pensarci bene

il problema lo può avere un big che vende applicazioni a prezzo elevato (tipo 100 e passa euro), in quel caso il 30% è un'enormità ma può darsi che ci siano accordi con Apple di cui non siamo a conoscenza

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