Windows 11, si ritorna agli aggiornamenti ogni 3 anni: addio al Windows as a service?
Microsoft potrebbe tornare alla vecchia strategia di aggiornamento, che era stata abbandonata su Windows 10 a favore del nuovo approccio Windows as a service
di Nino Grasso pubblicata il 18 Luglio 2022, alle 09:11 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 11Windows










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53 Commenti
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Rilasci il sistema operativo, testato il più possibile. Dopo tot mesi un primo service pack, dopo altro tot mesi il secondo.
Per introdurre nuove funzioni/programmi ora hanno lo store a disposizione quindi non serve incasinare niente.
Il modello di Windows 10 LTS è perfetto per l'appunto. Ovviamente rimane la regola che vale per ogni software, specie se si gestiscono grandi realtà...ogni aggiornamento va accuratamente testato, sempre, prima di essere rilasciato.
101 minuti di applausi se non altro che il modello di LTS dovrebbe essere la norma e non una licenza praticamente costosissima visti i requisiti di licenza pre-esistenti che richiede. Non è che chi usa un Windows 10 o 11 in ambito office, tecnico o altro abbia tanta voglia di avere tutte queste incertezze legate agli aggiornamenti frequenti delle versioni Pro / Home che rende la grande platea degli utenti - diciamolo pure - dei continui beta tester a gratis.
Sicuramente avrai avuto i tuoi motivi per optare per la versione più costosa. Il Pro altrimenti per la maggior parte degli utilizzi era più che sufficiente. Comunque lasciati dire che sono stati soldi ben spesi, almeno io con Windows 7, senza mai formattare, nel mio pc ci ho lavorato dal 2010 al 2020. Poi durante il primo lockdown ho fatto l'upgrade a Windows 10 gratuitamente. Ora se volessi potrei passare, sempre gratuitamente, a Windows 11.
400 diviso 10 anni, fanno ovviamente 40€ all'anno per un sistema che ad oggi riceve ancora aggiornamenti di sicurezza (se paghi il supporto esteso....ma anche se non lo paghi, siamo onesti via!)
[CODE]
for year in range(1990, 2022):
print("Il ", year, " sara' l'anno di Linux!!!"
[/CODE]
Sta storia la sento da cosi' tanto tempo che se non e' ancora capitato non capitera', di certo non a breve... Conosco un sacco di gente che ogni volta dice che passerebbe a Linux, ma che per un qualsiasi motivo a caso non puo' farlo, e il 99% delle volte potrebbe comunque farlo tranquillamente... Aho, a me piace Linux, lo uso pure per lavoro e a casa, ma finiamola di dire ogni volta "Passerei a Linux ma....".
Idem e ce l'ho ancora in multiboot (e finirà in una VM prima o poi) perchè ci sono programmi che non riesco a migrare su Windows 10.
for year in range(1990, 2022):
print("Il ", year, " sara' l'anno di Linux!!!"
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Sta storia la sento da cosi' tanto tempo che se non e' ancora capitato non capitera', di certo non a breve... Conosco un sacco di gente che ogni volta dice che passerebbe a Linux, ma che per un qualsiasi motivo a caso non puo' farlo, e il 99% delle volte potrebbe comunque farlo tranquillamente... Aho, a me piace Linux, lo uso pure per lavoro e a casa, ma finiamola di dire ogni volta "Passerei a Linux ma....".
guarda che la massa è gia passata al kernel linux...forse non ve ne siete accorti!
Link ad immagine (click per visualizzarla)
improbabile (ma non impossibile), anche office 2021 non doveva uscire in favore del solo office 365, ma alla fine rischiano di distruggere il monopolio con le loro mani.
Io giocherello ogni tanto ma più che altro faccio musica e con Linux non avrei lo stesso supporto che ho con Windows.
scettico anche io, ma come sopra, la decisione "spetta" a microsoft. se il sistema cambia abbastanza da spingere sempre più utenti e aziende a migrare, il supporto al software migliorerà, e potrebbe essere un punto di svolta.
quello che più mi fa dubitare è la frammentazione: avremmo bisogno di un linux unico che si erga sopra gli altri per sostituire windows, pensavo potesse essere ubuntu ma per ora non è ancora accaduto, almeno da quel che ho constatato personalmente.
E ovviamente non ti e' sfuggita la piccola questione riguardo il fatto che qua si parla di desktop, e non di server o smartphone....
Oltre al fatto che la maggior parte della gente utilizza Android che NON e' un sistame operativo Linux, ma "solamente" il kernel (per quanto importante sia). Quindi pensare che utilizzare Android sia come utilizzare Ubuntu e' profondamente sbagliato, ma siccome non e' il luogo adatto per parlarne e non c'ho manco voglia che sono a lavoro meglio evitare l'argomento. E' solo per dire che quello che hai postato non c'entra una mazza col thread.
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