Windows 11, quanto va più forte un PC pulito rispetto a uno 'sporco'? Prestazioni a confronto
Un test approfondito permette di rilevare le differenze tra sistemi Windows 11 freschi di installazione e PC utilizzati da tempo. I risultati sono molto interessanti, visto che possono variare significativamente tra applicazioni e giochi diversi.
di Redazione pubblicata il 08 Luglio 2025, alle 13:01 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 11
La questione se una reinstallazione completa di Windows possa migliorare le prestazioni del sistema rappresenta da anni uno dei dibattiti più ricorrenti tra gli utenti PC. L'idea di fondo è che l'accumulo di file temporanei, programmi residui e frammentazione del registro possano rallentare progressivamente il computer nel tempo. Per verificare la validità di tale teoria, PCWorld ha condotto test comparativi tra installazioni pulite e sistemi utilizzati da circa un anno.

I test hanno coinvolto due configurazioni hardware distinte: un sistema basato su processore AMD Ryzen 9 9950X3D a 16 core e uno equipaggiato con Ryzen 9 9800X3D a 8 core. Entrambe le piattaforme sono state sottoposte a benchmark identici per valutare le prestazioni in scenari di utilizzo reale e sintetico.
PC pulito vs PC sporco: i risultati non sono poi così scontati
Le prove hanno riguardato sia applicazioni sia giochi. I risultati con Adobe Photoshop hanno mostrato un comportamento interessante: il sistema 9950X3D con installazione pulita ha registrato prestazioni superiori, mentre la configurazione 9800X3D "sporca" ha ottenuto addirittura punteggi migliori. Le differenze rilevate rientravano comunque nei margini di errore statistico, suggerendo che l'impatto reale sia trascurabile.
I benchmark di rendering hanno fornito invece indicazioni più chiare. PCWorld ha testato sia Cinebench 2024 che Blender, ottenendo risultati favorevoli per i sistemi con installazione pulita in entrambi i casi. Le applicazioni che sfruttano intensivamente tutti i core e thread del processore sembrano beneficiare maggiormente di un ambiente software privo di elementi residui. Tuttavia, anche i miglioramenti più significativi registrati non rappresentano differenze percettibili durante l'utilizzo quotidiano, a meno di non monitorare attentamente i tempi di elaborazione.
L'ambito gaming ha mostrato risultati contrastanti. Cyberpunk 2077 ha evidenziato un comportamento simile a Photoshop, con sistemi puliti e "sporchi" che si sono alternati nelle posizioni di testa a seconda della configurazione hardware testata. F1 2024 ha invece rivelato differenze più marcate, particolarmente evidenti nei framerate minimi dell'1% e negli FPS medi. Fortnite ha completato il quadro mostrando miglioramenti significativi nel framerate 1% low (99° percentile) per il sistema 9950X3D con installazione pulita, un parametro cruciale per la fluidità percepita.
Windows presenta notoriamente variazioni di prestazioni tra esecuzioni successive dello stesso benchmark, rendendo complessa una valutazione definitiva. Le oscillazioni run-to-run possono essere inaspettatamente ampie, complicando l'interpretazione dei risultati ottenuti. Un fattore importante da considerare è l'età del sistema "sporco" utilizzato nei test: un anno di utilizzo potrebbe non essere sufficiente per evidenziare differenze sostanziali, e sistemi più datati potrebbero mostrare gap prestazionali più ampi rispetto a installazioni fresche. In ogni caso, secondo il test, sembrerebbe inutile formattare il proprio PC Windows 11 ogni anno. Tutti i risultati possono essere approfonditi nell'articolo originale di PCWorld.
















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26 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoUn pc puo essere sporco anche sporchissimo anche il giornostesso dell 'installazione se fatta male
Un pc puo essere sporco anche sporchissimo anche il giornostesso dell 'installazione se fatta male
Infatti questo test avrebbe senso se il pc "sporco" (che non significa nulla) venisse utilizzato per 1-2 anni almeno 4-5 ore al giorno per cose "generiche" dalla navigazione, al foto editing, gaming ecc. Poi la stessa macchina appena formattata senza software aggiuntivi terzi.
Anche in quest'ultimo caso nutrirei dubbi sul test, in quanto secondo me dovrebbero installare tutti gli stessi software della versione "Sporca" ma senza avviarli nemmeno 1 volta.
Poi perché proprio Ryzen e basta? non potevano prendere 1 config Intel e 1 Ryzen mescolando le 2 VGA AMD e NVIDIA tra le due config? Almeno avrebbero pure fatto il benchmark anche sui driver e software più o meno "Sporchi" dei vari produttori.
Mantengo sempre un clone 1:1 pronzo da flashare...
Nell'articolo originale di PCWorld linkato c'è scritto che "a PC that’s heavily customized and running for over a year versus a clean installation."
Effettivamente non è chiaro comunque sembra un pc usato parecchio per oltre un anno.
Mantengo sempre un clone 1:1 pronzo da flashare...
Oggigiorno i problemi di windows sono altri.
Mantengo sempre un clone 1:1 pronzo da flashare...
qualsiasi sistema operativo con il passare del tempo peggiora le prestazioni io per esempio ho dovuto reinstallare sia ipad che smsartphone android per eccessiva pesantezza e quelli non hanno windows
e sbagli è da windows 7 (o meglio vista) che windows non si degrada più nel tempo come accadeva fino ad xp, i test di questo articolo se uniti ad altri in rete di privati più dettagliati dimostrano che la differenza fra un istallazione pulita ed un sistema con anni di uso alle spalle ha una differenza di resa praticamente nulla, ad esempio quando ho aggiornato l'hw del mio pc ho semplicemente clonato il vecchio ssd sata sul nuovo m2 pcix4 e l'installazione originale è di windows 7 ultimate aggiornato a win10pro poi aggiornato a win11 ma avendone installati 2 di m2 ho voluto togliermi lo sfizio e fare un installazione pulita di win11 sul secondo ssd e fare qualche bench con giochi e programmi, risultato ? la differenza nei bench dei giochi era inesistente mentre sui programmi tipo photoshop o autocad o blender si alternavano le singole sessioni ma la media alla fine era uguale, sarò stato fortunato ? può darsi ma quel trest mi ha fatto capire che in mancanza di reali problemi (blue o black screen etc.) non è necessario formattare ogni anno, anzi non serve proprio al massimo ricordarsi di fare pulizia disco ogni tanto quello si e disattivare programmi che no ci serrvono all'avvio automatico
Ci sono PC che dopo tre anni di uso dello stesso sistema sono un fiore perchè l'utente sa quel che fa e ci sono quelli che in un anno sono discariche.. senza contare che già partono discariche se guardiamo il bloatware preinstallato sui notebbok casalinghi..
Detto questo, credo che le prestazioni velocistiche siano forse l'ultimo dei problemi.. il sistema pulito serve ad avere finalmente tutto che funziona come deve e non roba che si inchioda e crasha a pene di segugio..
e sbagli è da windows 7 (o meglio vista) che windows non si degrada più nel tempo come accadeva fino ad xp, i test di questo articolo se uniti ad altri in rete di privati più dettagliati dimostrano che la differenza fra un istallazione pulita ed un sistema con anni di uso alle spalle ha una differenza di resa praticamente nulla, ad esempio quando ho aggiornato l'hw del mio pc ho semplicemente clonato il vecchio ssd sata sul nuovo m2 pcix4 e l'installazione originale è di windows 7 ultimate aggiornato a win10pro poi aggiornato a win11 ma avendone installati 2 di m2 ho voluto togliermi lo sfizio e fare un installazione pulita di win11 sul secondo ssd e fare qualche bench con giochi e programmi, risultato ? la differenza nei bench dei giochi era inesistente mentre sui programmi tipo photoshop o autocad o blender si alternavano le singole sessioni ma la media alla fine era uguale, sarò stato fortunato ? può darsi ma quel trest mi ha fatto capire che in mancanza di reali problemi (blue o black screen etc.) non è necessario formattare ogni anno, anzi non serve proprio al massimo ricordarsi di fare pulizia disco ogni tanto quello si e disattivare programmi che no ci serrvono all'avvio automatico
* SI DEGRADA MOLTO MENO.
Che va benissimo.. ma "non si degrada" è eccessivo.
e sbagli è da windows 7 (o meglio vista) che windows non si degrada più nel tempo come accadeva fino ad xp, i test di questo articolo se uniti ad altri in rete di privati più dettagliati dimostrano che la differenza fra un istallazione pulita ed un sistema con anni di uso alle spalle ha una differenza di resa praticamente nulla, ad esempio quando ho aggiornato l'hw del mio pc ho semplicemente clonato il vecchio ssd sata sul nuovo m2 pcix4 e l'installazione originale è di windows 7 ultimate aggiornato a win10pro poi aggiornato a win11 ma avendone installati 2 di m2 ho voluto togliermi lo sfizio e fare un installazione pulita di win11 sul secondo ssd e fare qualche bench con giochi e programmi, risultato ? la differenza nei bench dei giochi era inesistente mentre sui programmi tipo photoshop o autocad o blender si alternavano le singole sessioni ma la media alla fine era uguale, sarò stato fortunato ? può darsi ma quel trest mi ha fatto capire che in mancanza di reali problemi (blue o black screen etc.) non è necessario formattare ogni anno, anzi non serve proprio al massimo ricordarsi di fare pulizia disco ogni tanto quello si e disattivare programmi che no ci serrvono all'avvio automatico
Che non si degradi è una bestemmia, che si [U]degradi meno[/U] di windows xp è vero.
Tant'è che anche le versioni Server di Windows ogni tanto [B][U]DEVONO[/U][/B] essere riavviate, proprio perché Windows ha una "cattiva" gestione della memoria e thread (nonostante sia migliorato tanto!) rispetto a Linux.
Linux: Usa la RAM libera in modo molto aggressivo per la cache del disco. In pratica, non lascia RAM inutilizzata, pensando che "la RAM non usata è RAM sprecata". Questo rende le operazioni di I/O su disco molto più veloci se i dati sono già in cache. Se la memoria si esaurisce, entra in gioco l'OOM Killer (Out Of Memory Killer), un meccanismo brutale ma efficace che semplicemente uccide il processo che sta consumando troppe risorse per salvare il sistema. Efficiente e spietato.
Windows: È più conservativo. Tende a spostare le pagine di memoria non utilizzate nel suo file di paginazione (pagefile.sys) per liberare RAM. La sua gestione della cache è meno aggressiva, il che può portare a un maggior numero di accessi al disco. Non ha un meccanismo diretto e aggressivo come l'OOM Killer; piuttosto, le applicazioni inizieranno a fallire e il sistema a rallentare disperatamente quando la memoria scarseggia.
Gestione di Thread e Processi
Linux: La creazione di un processo con la system call fork() è estremamente leggera grazie al Copy-on-Write (COW). Invece di copiare subito l'intero spazio di memoria del processo padre, il figlio condivide le pagine di memoria finché non tenta di scriverci sopra. È un trucco elegante e veloce. Lo scheduler, in particolare il Completely Fair Scheduler (CFS), mira a dare a ogni processo una porzione equa del tempo della CPU, garantendo una buona reattività anche sotto carico.
Windows: La creazione di un processo con CreateProcess() è un'operazione molto più pesante. Deve creare da zero lo spazio degli indirizzi, caricare le DLL e fare un sacco di altro lavoro. Non c'è la leggerezza del fork(). Lo scheduler (un sistema a code di priorità multilivello) funziona bene, ma storicamente ha mostrato qualche difficoltà a scalare in modo efficiente su un numero molto elevato di core e thread rispetto a quello di Linux, che è stato progettato pensando ai server fin dall'inizio.
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