Windows 11: le 5 opzioni che Microsoft non ha ancora aggiornato dall'era del Pannello di controllo
Nonostante gli sforzi di Microsoft per modernizzare Windows 11, alcune configurazioni cruciali rimangono ancorate al vecchio Pannello di controllo mantenendo interfacce datate, incompatibili con la dark mode e schermi ad alta risoluzione
di Nino Grasso pubblicata il 28 Ottobre 2025, alle 12:41 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 11
Microsoft ha compiuto notevoli progressi nella migrazione delle funzionalità dal Pannello di controllo classico alla moderna app Impostazioni di Windows 11. L'aggiornamento di settembre 2025 ha trasferito diverse configurazioni relative a lingua, data, ora e tastiera, eliminando la necessità di accedere al vecchio pannello per operazioni come la formattazione personalizzata dell'orario o la regolazione del ritardo di ripetizione dei caratteri. Nonostante i passi avanti, rimangono aree critiche del sistema operativo che attendono ancora una revisione completa dell'interfaccia.

La frammentazione dell'esperienza utente rappresenta il problema principale: alcune impostazioni risiedono nell'app moderna, ma ancora oggi altre si trovano solo ed esclusivamente nel Pannello di controllo classico. Gli utenti devono spesso navigare tra due interfacce completamente diverse per configurare il proprio sistema, un approccio che genera confusione e compromette l'usabilità complessiva della piattaforma. Le sezioni ancora ancorate al passato presentano, poi, limitazioni evidenti, fra cui: assenza della modalità scura, rendering sfocato su display ad alta densità di pixel e interfacce poco adatte ai dispositivi touchscreen. Sono cinque, secondo Neowin che ha analizzato la questione, le aree che ancora richiedono il passaggio all'interfaccia legacy per poter essere gestite.
BitLocker rappresenta un caso emblematico della problematica: con Windows 11 24H2, Microsoft ha reso la crittografia delle unità attiva per impostazione predefinita su tutte le edizioni del sistema operativo, rendendo la gestione di BitLocker una necessità quotidiana per milioni di utenti. Se gli utenti dovessero ricevere informazioni su come recuperare le chiavi di crittografia e come disattivare la protezione quando necessario, sarebbero costretti ad oggi ad accedere al vecchio Pannello di controllo. L'interfaccia di gestione della crittografia mantiene un aspetto datato, incompatibile con i moderni standard visivi del sistema operativo con l'intera esperienza che risulta scollegata dal resto dell'ambiente grafico.

Forse ancora più inspiegabile il caso delle opzioni di Esplora file, un'altra area che necessita urgentemente di modernizzazione. Le applet legacy consentono di configurare aspetti fondamentali del file manager: la schermata iniziale, la visualizzazione dei file nascosti, l'attivazione delle caselle di selezione e la gestione delle schede. Microsoft ha recentemente introdotto il supporto per la dark mode in queste finestre di dialogo, un segnale che l'azienda potrebbe mantenere l'interfaccia Win32 ancora a lungo invece di trasferire le funzionalità nell'app Impostazioni. Anche il setup di alcune componenti audio rappresenta un'anomalia particolarmente evidente: mentre le impostazioni per volume, dispositivi di riproduzione e registrazione hanno trovato posto nell'app moderna, la gestione dei suoni di sistema richiede ancora l'apertura della vecchia applet.
Gestione dispositivi e Gestione disco rappresentano utility utilizzate meno frequentemente dall'utente comune, ma fondamentali per la manutenzione del sistema. Le interfacce di questi strumenti mostrano evidenti problemi di scalabilità su display ad alta risoluzione, risultando sfocate quando il ridimensionamento dello schermo supera il 100%. Una limitazione anacronistica nel 2025. Il ripristino del sistema presenta una situazione analoga: l'app Impostazioni include una sezione dedicata con strumenti per la risoluzione dei problemi, opzioni di reinstallazione e accesso all'avvio avanzato, ma funzionalità essenziali come la creazione di unità di ripristino, il ritorno a punti di ripristino precedenti e la configurazione della protezione del sistema rimangono confinate nel Pannello di controllo tradizionale.

Il processo di modernizzazione di Windows 11 è quasi concluso, ma sembra che le ultime modifiche stiano procedendo a rilento, lasciando ancora oggi gli utenti in una situazione di incertezza su dove trovare specifiche configurazioni. Alcune funzionalità sono migrate senza portare con sé tutte le opzioni disponibili nelle controparti legacy, costringendo occasionalmente a tornare al vecchio Pannello di controllo anche per impostazioni teoricamente già trasferite. La convivenza tra vecchio e nuovo sistema di configurazione danneggia, di fatto, l'esperienza complessiva, che in alcune sue aree manca ancora di coerenza visiva e funzionale.










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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIo direi più che vanno modernizzate.
alt esc per accedere al menu (ok, va bene, si può fare anche adesso), passaggio obbligato nel panello di controllo per vedere "cosa c'era dentro".
non c'è niente da fare; rapido, veloce, intuitivo: ogni cosa è dove ti aspetti che sia.
adesso... va beh, lasciamo perdere.
Modernizzazione della GUI?
"Chiamale se vuoi... androidizzazioni!... "Non gliene importa un fico secco di rendere l'interfaccia funzionale.
Si vuole solo che sia sempre più simile e coerente con le modalità di interazione degli smartphone.
alt esc per accedere al menu (ok, va bene, si può fare anche adesso), passaggio obbligato nel panello di controllo per vedere "cosa c'era dentro".
non c'è niente da fare; rapido, veloce, intuitivo: ogni cosa è dove ti aspetti che sia.
adesso... va beh, lasciamo perdere.
ma windows xp aveva 1000 opzioni in meno facile cosi, ovvi oche esa semplice, windows 95 era ancora piu semplice se è per questo
Esattamente.
Non riescono a modernizzare delle opzioni in una semplice interfaccia nuova, opzioni che sono una foglia di un albero di decisioni e interazioni, come si può pensare che possano modernizzare, cioè rendere migliore, qualsiasi altra cosa che sta sotto il cofano che ha una gestione e una interazione con il resto del sistema ben più ampia e profonda?
E infatti tendono a evitare di toccare troppe cose a basso livello, creando servizi separati per ogni minima cazzata. Windows 7 aveva una ottantina di servizi, Windows 11 ne ha.. aspetta che li conto.. in questo momento 320 servizi. Manca il servizio che cambia il colore del puntatore e poi abbiamo fatto il pieno.
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