Windows 11, la nuova funzione di sicurezza è stata bucata prima del debutto
Google Project Zero ha reso pubblica una vulnerabilità di elevazione dei privilegi individuata nelle build Insider di Windows 11, legata alla funzione Protezione Amministratore, dopo che la correzione fornita da Microsoft è risultata incompleta
di Nino Grasso pubblicata il 17 Dicembre 2025, alle 12:01 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 11
Project Zero, il team interno di Google dedicato all’analisi delle vulnerabilità software, ha dettagliato un nuovo problema di sicurezza che riguarda le versioni Insider di Windows 11 e, in particolare, una funzionalità ancora in fase di sviluppo chiamata Protezione Amministratore, pensata per gestire con maggiore controllo i privilegi elevati sul sistema operativo di Microsoft.

Nel report pubblicato sul bug tracker di Project Zero, il ricercatore James Forshaw ha descritto un difetto classificato come elevazione di privilegio (EoP), individuato proprio all’interno del meccanismo di Protezione Amministratore presente nelle build Insider Preview di Windows 11, funzione che prevede la concessione di privilegi amministrativi solo quando necessario, mediante Windows Hello e un token di amministratore isolato.
Come funziona la vulnerabilità scoperta
Secondo la documentazione pubblicata dal ricercatore, il bug consente a un processo con privilegi bassi di interferire con un processo di accesso legato all’interfaccia utente, potendo così ottenere, in determinate condizioni, diritti da amministratore sul sistema, con un impatto diretto sulla sicurezza locale della macchina. La prima segnalazione privata a Microsoft risale all’8 agosto, data a partire dalla quale l’azienda ha avuto 90 giorni per intervenire, in linea con la politica standard del programma Google Project Zero che prevede la comunicazione riservata al fornitore e la pubblicazione solo allo scadere della finestra concordata o in seguito al rilascio di una patch considerata adeguata.
Dopo una richiesta di estensione dei tempi, Microsoft ha rilasciato una correzione a novembre, collegata al riferimento CVE-2025-60718 e accompagnata dai ringraziamenti ufficiali a Forshaw per il contributo fornito all’individuazione del difetto nelle build Insider di Windows 11. Nei giorni successivi alla distribuzione della patch, il ricercatore ha però comunicato sul tracker di Project Zero che la mitigazione implementata non risolve in maniera completa il problema, riaprendo formalmente il caso e portando alla conseguente divulgazione pubblica dei dettagli tecnici.
La vulnerabilità descritta rientra nella categoria degli attacchi di escalation locale dei privilegi, scenario in cui chi attacca deve già avere accesso fisico al PC o comunque la possibilità di eseguire codice sul sistema, condizione che limita lo spettro d’azione rispetto a exploit remoti ma che resta comunque rilevante ad esempio per gli ambienti aziendali. Un ulteriore elemento da considerare riguarda il fatto che Protezione Amministratore è attualmente presente solo in una porzione delle build Insider di Windows 11 e richiede un’attivazione manuale da parte dell’utente o dell’amministratore, fattori che riducono per il momento il numero di sistemi potenzialmente coinvolti dal problema.
Nonostante il bacino limitato di installazioni interessate nella fase attuale, ritornano sotto i riflettori argomenti come efficacia e tempistiche del processo di correzione delle vulnerabilità da parte di Microsoft, con Google Project Zero che sollecita un intervento più profondo prima che la funzione venga resa disponibile in modo generalizzato al pubblico di Windows 11.










Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al centro
AWS annuncia European Sovereign Cloud, il cloud sovrano per convincere l'Europa
Il remake di Assassin's Creed IV: Black Flag si farà attendere, ma non è stato cancellato
Tutti i robot aspirapolvere in offerta su Amazon: dai modelli premium ai low cost a partire da 139€
Amazon Haul spinge la promo di San Valentino: compra 2 articoli e ottieni il 50% di sconto, valida fino al 26/01
Offerte hardware Amazon per l'upgrade del PC: RTX 5060 Ti 16 GB a 529€ e tanti componenti scontati
iPhone 17e dovrà fare i conti con la crisi delle memorie? Ecco i primi rumor sul prezzo
Offerte Amazon sugli iPhone di ultima generazione: iPhone 16e da 549€ e i nuovi iPhone 17 in sconto fino alla versione Pro Max
DJI Mini 5 Pro Combo Fly More scende a 839€ su Amazon: top tra i droni, ultraleggero, 3 batterie e sensore da 1 pollice
Ubisoft potrebbe licenziare ancora ma senza farsi notare
Samsung Galaxy S26: un leak anticipa colorazioni e tagli di memoria, addio alla versione da 128 GB?
Aetherflux e Lockheed Martin insieme per inviare energia elettrica senza cavi dallo Spazio sulla Terra e la Luna
SpaceX sta proseguendo i test della terza versione del razzo spaziale Starship, lancio forse a febbraio
Axiom Space ha mostrato un nuovo video delle tute spaziali AxEMU per le missioni Artemis
Realme: la trasformazione in sub-brand di OPPO è colpa della Cina?
PlayStation 6 si farà attendere: è tutta colpa della crisi delle memorie?








12 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoOra leggo l'articolo (al momento infatti mi sono soffermato giusto al titolo/sottotitolo e, quando ho visto GP0*, ho capito visto che si parla di argomenti che hanno sempre catturato il mio interesse)..
*GP0 che è formato da persone con °° cubitali e che, x fortuna, le mettono a vantaggio del lato buono della forza..
il senso è tirare la volata ai sistemi MS (perché l'importante è parlarne, nel bene e nel male
Azz e vorrei vedere, le build insider servono proprio a questo, quindi ben venga che si scoprano magagne per tempo !
Cose di questo tipo nelle versioni Release poi non se ne vedranno
Cose di questo tipo nelle versioni Release poi non se ne vedranno
Link ad immagine (click per visualizzarla)
SPERIAMO....TOCCA FERRO !
Cose di questo tipo nelle versioni Release poi non se ne vedranno
Nella release poi quando chiederai i privilegi di admin crashera tutto
Tu scherzaci ! Tutto è possibile. Immagina, puoi.
Cose di questo tipo nelle versioni Release poi non se ne vedranno
In realtà a quanto pare non se ne erano accorti in MS, tanto che hanno ringraziato il segnalante. E cmq non sono riusciti a chiudere completamente la falla.
Quindi direi che la tua affermazione è quantomeno fuorviante (o sacrcastica, nel qual caso non si capiva il tono): senza segnalazione questa roba sarebbe arrivata dritta dritta in release.
Quindi direi che la tua affermazione è quantomeno fuorviante (o sacrcastica, nel qual caso non si capiva il tono): senza segnalazione questa roba sarebbe arrivata dritta dritta in release.
e quindi qual è lo stupore?
Non è a quello che serve indagare ex ante su tecnologie immature??
E, aimè (ma forse vivi sulla Luna e non lo sapevi), anche quelle mature possono essere vittima di bug o di fix parziali (e evidentemente oggetto di ringraziamento a favore del segnalante)..
In conclusione, pertanto?:
fortuna che ci sono intelligenze che si prestano a mettere sotto indagine soluzioni che vedranno la luce prima che siano adottate su larga scala (per quanto anche questo non basti come detto poc'anzi)..
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".