Windows 11, finisce l'incubo del Cestino: l'ultimo aggiornamento risolve il fastidioso bug dei nomi file

Windows 11, finisce l'incubo del Cestino: l'ultimo aggiornamento risolve il fastidioso bug dei nomi file

Con l'aggiornamento cumulativo KB5099414 del 14 luglio 2026 Microsoft ha risolto il difetto che, dal rilascio di giugno, mostrava nomi file interni al posto di quelli originali nella conferma di eliminazione definitiva dal Cestino

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Sistemi Operativi
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Microsoft ha chiuso con l'aggiornamento cumulativo KB5099414, distribuito il 14 luglio 2026, un bug del Cestino di Windows che da settimane generava confusione tra gli utenti. Il problema riguardava la finestra di conferma che compare quando si elimina definitivamente un elemento dal Cestino.

Invece del nome originale del file, quella finestra mostrava una stringa incomprensibile del tipo $Rxxxxx.ext, ovvero il nome interno che Windows assegna agli elementi spostati nel Cestino per tenerne traccia. Il difetto era comparso dopo l'installazione dell'aggiornamento di sicurezza di giugno 2026, identificato come KB5093998.

Non erano previste, è doveroso dirlo, perdite di dati o rischi per i file: la vista del Cestino continuava a mostrare correttamente il nome originale, e anche il ripristino di un elemento cancellato per errore funzionava senza problemi. Il bug era cosmetico, ma sufficiente a far dubitare gli utenti più attenti di aver selezionato il file sbagliato prima di premere conferma. Microsoft aveva confermato l'anomalia su tutte le versioni supportate di Windows, sia client sia server, offrendo nel frattempo una soluzione temporanea riservata alle aziende tramite il proprio servizio di supporto business.

Risolto fastidioso bug del Cestino di Windows

Nello stesso pacchetto Microsoft ha corretto anche un problema di OLE Automation che impediva ad alcune app di terze parti di avviare Office dopo l'update di giugno, oltre a un malfunzionamento del collegamento a OneDrive in Esplora File quando eseguito con permessi amministrativi.

Sul fronte sicurezza, l'aggiornamento introduce un targeting dei dispositivi più preciso per la distribuzione dei certificati Secure Boot, aggiorna i profili COSA per gli operatori mobili e porta lo strumento curl integrato in Windows alla versione 8.21.0. Arriva inoltre il supporto ai thumbprint dei certificati basati su SHA-2 per gli editori RDP attendibili, mantenendo comunque la compatibilità con quelli SHA-1. Nel corso del Patch Tueday di luglio, inoltre, Microsoft ha corretto quasi 600 vulnerabilità di sicurezza.

3 Commenti
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LL116 Luglio 2026, 12:02 #1
finisce l'incubo del Cestino

in effetti non ci dormivo la notte

Ma vaia vaia
coschizza16 Luglio 2026, 12:08 #2
adirittura incubo , io non me ne ero nemmeno accorto
Saturn16 Luglio 2026, 12:10 #3

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