Windows 11 è un disastro: ha bisogno di un 'momento Windows XP SP2' per rinascere

Windows 11 è un disastro: ha bisogno di un 'momento Windows XP SP2' per rinascere

Dave Plummer, storico ingegnere Microsoft e creatore di Task Manager, ha lanciato un appello a Redmond affinché dedichi un intero ciclo di sviluppo alla risoluzione dei problemi di Windows 11, sospendendo l'aggiunta di nuove funzionalità legate all'intelligenza artificiale

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Sistemi Operativi
MicrosoftWindows 11
 

Windows 11 si è trovato negli ultimi periodi sotto i riflettori per una serie di problemi che stanno erodendo la fiducia degli utenti. Dave Plummer, figura storica di Microsoft che ha lavorato su Windows XP e ha creato strumenti fondamentali come Task Manager, ha sollevato pubblicamente la questione attraverso un video in cui sostiene la necessità di un cambio di rotta radicale. La sua proposta consiste nel congelare completamente lo sviluppo di nuove funzionalità per dedicare un'intera release esclusivamente alla correzione dei bug e al miglioramento delle prestazioni.

La richiesta di Plummer nasce dall'osservazione che Microsoft stia attualmente privilegiando l'integrazione di funzioni basate sull'intelligenza artificiale a scapito della stabilità complessiva del sistema operativo. Gli aggiornamenti cumulativi recenti hanno introdotto problemi significativi: dall'attivazione inaspettata della schermata di recupero di BitLocker alla scomparsa dell'icona della password dalla schermata di blocco, fino a un bug che ha provocato la duplicazione del processo di Task Manager.

Il precedente di Windows XP SP2

Le lamentele degli utenti riguardo a prestazioni e affidabilità sembrano essere ignorate dai responsabili di Windows, che invece continuano a promuovere la trasformazione in un "sistema operativo agentico". Plummer sostiene che Windows 11 abbia serio bisogno di un "momento Windows XP Service Pack 2", riferimento di certo non casuale. Quando nel 2003 il worm Blaster colpì i sistemi Windows, Microsoft prese una decisione drastica: accantonare tutto lo sviluppo di nuove funzionalità per concentrarsi esclusivamente sulla sicurezza. Per diversi mesi, i team si dedicarono alla risoluzione di vulnerabilità e alla correzione di bug, trasformando XP SP2 in una sorta di rilascio "1.5" che ridefinì completamente il modello di sicurezza predefinito del sistema operativo. Plummer, che partecipò a quel progetto, ricorda come l'azienda smise di cercare di aggiungere valore attraverso funzionalità pensate dai project manager per focalizzarsi su aspetti trascurati ma fondamentali.

Il contrasto con l'attuale gestione di Windows 11 è evidente, con l'ultima release che sembra accumulare problemi a ogni aggiornamento minore. La maggior parte degli utenti non avrebbe obiezioni se le funzionalità IA venissero disabilitate per impostazione predefinita, a patto di ottenere un sistema operativo affidabile e performante. Inoltre, gli utenti hanno già dato segnali di malumori: di recente Pavan Davuluri, responsabile di Windows, ha elogiato l'integrazione dell'IA ricevendo però una valanga di commenti negativi, mentre Mustafa Suleyman, capo dell'IA Microsoft, si è dichiarato "sconvolto" dal fatto che alcune persone non apprezzino le nuove funzionalità.

La proposta di Plummer è pragmatica: dedicare un singolo ciclo di rilascio alla stabilità e alle prestazioni, rimandando qualsiasi aggiunta funzionale. L'ingegnere ha sintetizzato il concetto affermando che basterebbe farlo "solo per una release, solo finché non smette di fare schifo". La questione tocca anche aspetti organizzativi: come è possibile che funzionalità basilari come l'icona della password o Task Manager vengano compromesse quando sono utilizzate quotidianamente dagli stessi dipendenti che sviluppano Windows? Windows 11 necessiterebbe di un ritorno al tavolo di progettazione, insomma, possibilmente reintegrando i tester che Microsoft ha licenziato negli anni passati per concentrarsi esclusivamente su bug, interfaccia utente e prestazioni.

La comunità degli utenti più esperti sembra condividere ampiamente la visione di Plummer. Non importa se un eventuale aggiornamento focalizzato sulla stabilità venga chiamato Service Pack 2 o con qualsiasi altro nome: ciò che conta è un impegno da parte di Microsoft nel rendere Windows 11 più affidabile prima di continuare ad accumulare funzionalità che, secondo molti, servono più a soddisfare gli azionisti che le reali esigenze degli utilizzatori.

44 Commenti
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Saturn02 Dicembre 2025, 09:52 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
La proposta di Plummer è pragmatica: dedicare un singolo ciclo di rilascio alla stabilità e alle prestazioni, rimandando qualsiasi aggiunta funzionale. L'ingegnere ha sintetizzato il concetto affermando che basterebbe farlo "solo per una release, solo finché non smette di fare schifo". La questione tocca anche aspetti organizzativi: come è possibile che funzionalità basilari come l'icona della password o Task Manager vengano compromesse quando sono utilizzate quotidianamente dagli stessi dipendenti che sviluppano Windows? Windows 11 necessiterebbe di un ritorno al tavolo di progettazione, insomma, possibilmente reintegrando i tester che Microsoft ha licenziato negli anni passati per concentrarsi esclusivamente su bug, interfaccia utente e prestazioni.


Plummer, vieni in Italia e mettiti a fumare la pipa, che ti eleggiamo PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, DEL CONSIGLIO e pure PAPA...A VITA !!!

Parole Sante !



Che poi fosse solo Windows 11 "standard" il problema, ricordo che la 26100.xxx è anche la release di Windows Server 2025 e pure Windows 11 LTSC...hai detto niente !
DanieleG02 Dicembre 2025, 10:02 #2
Sai cosa frega a Nadella.
Lui i soldi li fa con Azure...
alien32102 Dicembre 2025, 10:04 #3
Originariamente inviato da: Saturn
Plummer, vieni in Italia e mettiti a fumare la pipa, che ti eleggiamo PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, DEL CONSIGLIO e pure PAPA...A VITA !!!

Parole Sante !



Che poi fosse solo Windows 11 "standard" il problema, ricordo che la 26100.xxx è anche la release di Windows Server 2025 e pure Windows 11 LTSC...hai detto niente !


O be ha detto quello che tutti i sistemisti ormai sanno, in azienda sei OBBLIGATO a passare a windows 11 dato che il 10 non è più supportato e per farlo girare male ti servono PC con specifiche UFO che fino a 3 anni fa con Win 10 usavo solo in WorkStation di fascia alta
Silent Bob02 Dicembre 2025, 10:16 #4
Solo una cosa, io avevo un buon PC all'epoca cui peccava la poca Ram, e con il SP2 alla fine non c'ho avuto troppi problemi, fu l'arrivo del SP3 che cominciarono i casini, soprattutto a livello di memoria.

Cmq ogni mese esce qualche news in negativo su Win 11, uno pensa che MS impari dai suoi errori e quindi il prox sistema operativo verrà ragionato meglio ,ma campa cavallo...
dAbOTZ02 Dicembre 2025, 10:39 #5
Nell'immediato mi accontenterei di un'interfaccia coerente. E' un puttanaio incomprensibile di funzioni ridondanti con di fatto due GUI diverse che fan la stessa cosa, un mix di vecchio e nuovo dove passi dall'aspetto moderno alle finestre degli anni 2000. La transizione doveva durare un paio d'anni, siamo a quattro e non si vede luce al fondo del tunnel.
Ripper8902 Dicembre 2025, 10:42 #6
Disastro non direi proprio, a parte i soliti problemi mai fixati da un decennio, non ho mai avuto problemi particolari con Win11 rispetto ai precedenti.

Plummer comunque ha ragione, ma la cosa vale anche per i precedenti ed i futuri Windows.
mozzarello02 Dicembre 2025, 10:54 #7
Se non fosse per i videogiochi sarei passato da mo' a Linux, Windows 11 è la dimostrazione di quanto le multinazionali pubbliche siano male a prescindere.

Al lavoro spero mi facciano passare a Linux e poi se devo usare sw Windows vedrò di emularli, mannaggia a Nadella, ha distrutto Microsoft.
Saturn02 Dicembre 2025, 10:56 #8
Originariamente inviato da: mozzarello
Se non fosse per i videogiochi sarei passato da mo' a Linux, Windows 11 è la dimostrazione di quanto le multinazionali pubbliche siano male a prescindere.

Al lavoro spero mi facciano passare a Linux e poi se devo usare sw Windows vedrò di emularli, mannaggia a Nadella, ha distrutto Microsoft.


Stampalo.

Bello grande.

Lo appendi al muro e usi per tirare le freccette nei momenti di svago in ufficio !
euscar02 Dicembre 2025, 11:00 #9
Il problema ormai è cronico. Non ci sono più i programmatori seri di una volta, quindi anche se venisse dedicato un intero ciclo di sviluppo alla risoluzione dei problemi come auspicato da Plummer, non ci sarebbero le "risorse umane" per mettere in pratica 'sta cosa. Vedendo poi che la strada presa è quella di utilizzare addirittura l'IA sarà sempre peggio

Non posso che ringraziare Linus Torvalds e tutti quelli che ci hanno dedicato tempo e risorse per farci avere una valida alternativa
bonzoxxx02 Dicembre 2025, 11:09 #10
Originariamente inviato da: euscar
Il problema ormai è cronico. Non ci sono più i programmatori seri di una volta, quindi anche se venisse dedicato un intero ciclo di sviluppo alla risoluzione dei problemi come auspicato da Plummer, non ci sarebbero le "risorse umane" per mettere in pratica 'sta cosa. Vedendo poi che la strada presa è quella di utilizzare addirittura l'IA sarà sempre peggio

Non posso che ringraziare Linus Torvalds e tutti quelli che ci hanno dedicato tempo e risorse per farci avere una valida alternativa


Ieri ho visto il video su LTT in cui fake Linus monta il pc al Linus originale e mi ha convinto definitivamente a passare a linux anche solo per la passione che ha dimostrato e che tutt'ora dimostra Linus in quello che fa.

Lo dobbiamo solo ringraziare, e tanto.

Al momento ho dedicato un laptop e sto provando varie distro in VM, Fedora WS, che è la distro usata da Linus, mi sembra molto buona, al momento sto con ZorinOS ma potrei migrare.
Si, sto facendo distro hopping

Tornando in topic, concordo assolutamente con quello che ha detto Plummer, ma dubito lo faranno mai tanto i soldi li fanno con Azure, windows ormai gli serve per raccogliere dati, vendere licenze office o meglio abbonamenti a microsoft365.

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