Windows 11 è un disastro: ha bisogno di un 'momento Windows XP SP2' per rinascere
Dave Plummer, storico ingegnere Microsoft e creatore di Task Manager, ha lanciato un appello a Redmond affinché dedichi un intero ciclo di sviluppo alla risoluzione dei problemi di Windows 11, sospendendo l'aggiunta di nuove funzionalità legate all'intelligenza artificiale
di Nino Grasso pubblicata il 02 Dicembre 2025, alle 09:31 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 11
Windows 11 si è trovato negli ultimi periodi sotto i riflettori per una serie di problemi che stanno erodendo la fiducia degli utenti. Dave Plummer, figura storica di Microsoft che ha lavorato su Windows XP e ha creato strumenti fondamentali come Task Manager, ha sollevato pubblicamente la questione attraverso un video in cui sostiene la necessità di un cambio di rotta radicale. La sua proposta consiste nel congelare completamente lo sviluppo di nuove funzionalità per dedicare un'intera release esclusivamente alla correzione dei bug e al miglioramento delle prestazioni.

La richiesta di Plummer nasce dall'osservazione che Microsoft stia attualmente privilegiando l'integrazione di funzioni basate sull'intelligenza artificiale a scapito della stabilità complessiva del sistema operativo. Gli aggiornamenti cumulativi recenti hanno introdotto problemi significativi: dall'attivazione inaspettata della schermata di recupero di BitLocker alla scomparsa dell'icona della password dalla schermata di blocco, fino a un bug che ha provocato la duplicazione del processo di Task Manager.
Il precedente di Windows XP SP2
Le lamentele degli utenti riguardo a prestazioni e affidabilità sembrano essere ignorate dai responsabili di Windows, che invece continuano a promuovere la trasformazione in un "sistema operativo agentico". Plummer sostiene che Windows 11 abbia serio bisogno di un "momento Windows XP Service Pack 2", riferimento di certo non casuale. Quando nel 2003 il worm Blaster colpì i sistemi Windows, Microsoft prese una decisione drastica: accantonare tutto lo sviluppo di nuove funzionalità per concentrarsi esclusivamente sulla sicurezza. Per diversi mesi, i team si dedicarono alla risoluzione di vulnerabilità e alla correzione di bug, trasformando XP SP2 in una sorta di rilascio "1.5" che ridefinì completamente il modello di sicurezza predefinito del sistema operativo. Plummer, che partecipò a quel progetto, ricorda come l'azienda smise di cercare di aggiungere valore attraverso funzionalità pensate dai project manager per focalizzarsi su aspetti trascurati ma fondamentali.

Il contrasto con l'attuale gestione di Windows 11 è evidente, con l'ultima release che sembra accumulare problemi a ogni aggiornamento minore. La maggior parte degli utenti non avrebbe obiezioni se le funzionalità IA venissero disabilitate per impostazione predefinita, a patto di ottenere un sistema operativo affidabile e performante. Inoltre, gli utenti hanno già dato segnali di malumori: di recente Pavan Davuluri, responsabile di Windows, ha elogiato l'integrazione dell'IA ricevendo però una valanga di commenti negativi, mentre Mustafa Suleyman, capo dell'IA Microsoft, si è dichiarato "sconvolto" dal fatto che alcune persone non apprezzino le nuove funzionalità.
La proposta di Plummer è pragmatica: dedicare un singolo ciclo di rilascio alla stabilità e alle prestazioni, rimandando qualsiasi aggiunta funzionale. L'ingegnere ha sintetizzato il concetto affermando che basterebbe farlo "solo per una release, solo finché non smette di fare schifo". La questione tocca anche aspetti organizzativi: come è possibile che funzionalità basilari come l'icona della password o Task Manager vengano compromesse quando sono utilizzate quotidianamente dagli stessi dipendenti che sviluppano Windows? Windows 11 necessiterebbe di un ritorno al tavolo di progettazione, insomma, possibilmente reintegrando i tester che Microsoft ha licenziato negli anni passati per concentrarsi esclusivamente su bug, interfaccia utente e prestazioni.
La comunità degli utenti più esperti sembra condividere ampiamente la visione di Plummer. Non importa se un eventuale aggiornamento focalizzato sulla stabilità venga chiamato Service Pack 2 o con qualsiasi altro nome: ciò che conta è un impegno da parte di Microsoft nel rendere Windows 11 più affidabile prima di continuare ad accumulare funzionalità che, secondo molti, servono più a soddisfare gli azionisti che le reali esigenze degli utilizzatori.










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44 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoPlummer, vieni in Italia e mettiti a fumare la pipa, che ti eleggiamo PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, DEL CONSIGLIO e pure PAPA...A VITA !!!
Parole Sante !
Che poi fosse solo Windows 11 "standard" il problema, ricordo che la 26100.xxx è anche la release di Windows Server 2025 e pure Windows 11 LTSC...hai detto niente !
Lui i soldi li fa con Azure...
Parole Sante !
Che poi fosse solo Windows 11 "standard" il problema, ricordo che la 26100.xxx è anche la release di Windows Server 2025 e pure Windows 11 LTSC...hai detto niente !
O be ha detto quello che tutti i sistemisti ormai sanno, in azienda sei OBBLIGATO a passare a windows 11 dato che il 10 non è più supportato e per farlo girare male ti servono PC con specifiche UFO che fino a 3 anni fa con Win 10 usavo solo in WorkStation di fascia alta
Cmq ogni mese esce qualche news in negativo su Win 11, uno pensa che MS impari dai suoi errori e quindi il prox sistema operativo verrà ragionato meglio ,ma campa cavallo...
Plummer comunque ha ragione, ma la cosa vale anche per i precedenti ed i futuri Windows.
Al lavoro spero mi facciano passare a Linux e poi se devo usare sw Windows vedrò di emularli, mannaggia a Nadella, ha distrutto Microsoft.
Al lavoro spero mi facciano passare a Linux e poi se devo usare sw Windows vedrò di emularli, mannaggia a Nadella, ha distrutto Microsoft.
Stampalo.
Bello grande.
Lo appendi al muro e usi per tirare le freccette nei momenti di svago in ufficio !
Non posso che ringraziare Linus Torvalds e tutti quelli che ci hanno dedicato tempo e risorse per farci avere una valida alternativa
Non posso che ringraziare Linus Torvalds e tutti quelli che ci hanno dedicato tempo e risorse per farci avere una valida alternativa
Ieri ho visto il video su LTT in cui fake Linus monta il pc al Linus originale
Lo dobbiamo solo ringraziare, e tanto.
Al momento ho dedicato un laptop e sto provando varie distro in VM, Fedora WS, che è la distro usata da Linus, mi sembra molto buona, al momento sto con ZorinOS ma potrei migrare.
Si, sto facendo distro hopping
Tornando in topic, concordo assolutamente con quello che ha detto Plummer, ma dubito lo faranno mai tanto i soldi li fanno con Azure, windows ormai gli serve per raccogliere dati, vendere licenze office o meglio abbonamenti a microsoft365.
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