Windows 11 e la privacy: il confronto con Windows XP è impietoso

Windows 11 e la privacy: il confronto con Windows XP è impietoso

Il nuovo sistema operativo di Microsoft è stato confrontato con Windows XP, del 2001, in termini di dati raccolti al primo avvio. E la differenza è letteralmente spiazzante

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Sistemi Operativi
WindowsWindows 11Microsoft
 

Windows 10 è stato considerato sin dalle prime release piuttosto invasivo sul fronte della privacy rispetto ai predecessori e pare che Windows 11 non sia da meno. Il canale YouTube The PC Security Channel si è preso la briga di analizzare le operazioni svolte dall'ultimo OS di Microsoft, confrontandolo provocatoriamente con Windows XP, scoprendo che in 22 anni le differenze nelle richieste di telemetria sono letteralmente spiazzanti.

Il test è stato condotto utilizzando installazioni pulite di entrambi i sistemi operativi e installando Wireshark, un network protocol analyzer gratuito utile a verificare tutte le attività che vengono svolte sulla rete. Il software ha permesso così di vedere quali server remoti venivano contattati dal sistema operativo, già dopo il primo avvio. L'elenco sull'installazione pulita di Windows 11 è estremamente lungo, anche filtrando solo le richieste dell'OS verso server esterni, su un notebook privo di software terzo avviato per la prima volta.

Windows 11 vs Windows XP: sul fronte della privacy il confronto è impietoso

A fianco di richieste apparentemente innocue, come il recupero di immagini da siti Microsoft e il contatto a un server Akamai, ce ne sono alcune più preoccupanti: fra queste un presunto server di geolocalizzazione Microsoft, server di Google e poi anche server di terze parti. Fra le query analizzate nel test c'è un ping verso un sito elencato come trustedsource.org di proprietà di McAfee. Il tutto su un'installazione pulita di Windows 11.

Fra le presenze insolite c'è inoltre scorecardresearch.com, società di ricerca sulle tendenze di Internet, sito che alcuni ad-blocker bloccano di default per il tracciamento degli annunci: si tratta di una realtà che aiuta le aziende a capire cosa piace ai loro clienti tramite "schemi di visita" che includono tag web e cookie, e di fatto è strano che un sistema operativo contatti un servizio di questo tipo al primo avvio senza che l'utente ne sia in qualche modo consapevole.

Ci sono poi voci legate a MSN.com e Bing.com, insieme ad altre voci più sospette legate a realtà di terze parti. Con un po' di malizia il test è stato eseguito anche su Windows XP, che veniva rilasciato nel 2001 quando il web e il settore informatico erano entrambi molto diversi da oggi. La differenza nelle richieste del SO verso server remoti è però drastica. Windows XP al primo avvio contatta un solo sito: Windows Update, per verificare la presenza di aggiornamenti.

L'analisi del canale YouTube è certamente interessante, perché fa capire quanto sia cambiato il settore negli ultimi anni. Windows oggi vuole fornire un'esperienza personalizzata già al primo avvio, e per farlo ha bisogno di contattare realtà di terze parti in modo da fornire dati rilevanti nella località in cui vive l'utente. L'azienda ha più volte affrontato il discorso della privacy con i suoi sistemi operativi più moderni, dicendo che la richiesta di alcuni dati (come la posizione) è fondamentale per fornire funzionalità altrimenti impossibili da ottenere.

Oggi Microsoft dà la possibilità di disabilitare alcuni dei dati telemetria secondari, ma alcuni rimangono obbligatori per consentire al sistema operativo di funzionare al meglio e rimanere al sicuro. Come si può leggere sul sito ufficiale ci sono dati obbligatori che l'azienda descrive come "necessari per mantenere i prodotti aggiornati, sicuri e funzionanti correttamente" includendo "elementi come il tipo e la versione del dispositivo del cliente" o "dati di diagnostica, che consentono di rilevare errori di funzionalità significativi". Ci sono poi dati facoltativi, come "l'input penna e della digitazione, registri di diagnostica o dump di arresto anomalo del sistema aggiuntivi" e altri dati che l'utente stesso può scegliere se condividere o meno.

90 Commenti
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demon7709 Febbraio 2023, 11:14 #1
DEBLOAT SCRIPT o TOOL e passa la paura.
marcram09 Febbraio 2023, 11:25 #2
Niente di nuovo, si sapeva benissimo...
\_Davide_/09 Febbraio 2023, 11:29 #3
Quali script di debloat consigliate ad oggi per W11?
Saturn09 Febbraio 2023, 11:36 #4
Non avevo dubbi. Il paragone con XP è impietoso.

Realizzato, oltre vent'anni, ere ed ere informatiche precedenti...

Ciò non toglie che (non solo Microsoft) siano "senza pudore".

Privacy ormai è una parola vuota.
roccia123409 Febbraio 2023, 11:40 #5
Più che parola vuota, è sfruttata quando fa comodo, per insabbiare le peggio porcate e non fare uscire nomi e cognomi.
jepessen09 Febbraio 2023, 11:43 #6
Paragone senza senso... TUTTO il software dal punto di vista della privacy ha un paragone impietoso con altri software dei tempi di XP semplicemente per il fatto che a quei tempi non c'era la caccia ai dati personali che c'e' adesso.
Saturn09 Febbraio 2023, 11:48 #7
Originariamente inviato da: Helloworld2021
Con la privacy ormai abbiamo perso ogni senso della realtà.
Non riesco a capire quali siano gli svantaggi, io ci vedo solo vantaggi.


Per esempio ?
Ataru22409 Febbraio 2023, 11:50 #8
Originariamente inviato da: Helloworld2021
Con la privacy ormai abbiamo perso ogni senso della realtà.
Non riesco a capire quali siano gli svantaggi, io ci vedo solo vantaggi.


Quali sarebbero i vantaggi della telemetria? Da Windows 8 in poi i Sistemi Operativi sono diventati solo più fastidiosi e irritanti con tutti i loro consigli inutili e non richiesti. Oltre al fatto che tutto questo invio di dati naturalmente compromette la privacy e spreca risorse utili
coschizza09 Febbraio 2023, 11:55 #9
Originariamente inviato da: Saturn
Non avevo dubbi. Il paragone con XP è impietoso.

Realizzato, oltre vent'anni, ere ed ere informatiche precedenti...

Ciò non toglie che (non solo Microsoft) siano "senza pudore".

Privacy ormai è una parola vuota.



puoi dimostrare che la tua privacy sia stata compromessa? no
quindi?
coschizza09 Febbraio 2023, 11:57 #10
Originariamente inviato da: Helloworld2021
vendendo i propri dati personali alimentiamo un modello di business che ci consente di avere in cambio servizi gratuiti e molto potenti come google map e quant'altro.

Inoltre sapendo i nostri gusti, i nostri usi e costumi riceviamo offerte mirate.
io per esempio ricevo continuamente offerte relativa a prodotti che cerco e quindi che mi servono.

Inoltre ancora registrando tutto della nostra vita come gli sposatamente ho la possibilità di tenere storico e traccia di cosa ho fatto quando e perche.

Non avendo niente da nascondere a livello sia fiscale che personale non vedo svantaggi.


su questo sono d'accordo basta che i dati spediti siano preventivamente concordati quindi ne sia consapevole

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