Windows 11 divora RAM, Microsoft lo ammette e (forse) corre ai ripari
Microsoft ha ammesso che le app native di Windows 11 consumano troppa RAM e ha promesso un intervento diretto sul framework WinUI 3 per alleggerire la memoria, in vista della riscrittura del menu Start con la stessa tecnologia grafica
di Nino Grasso pubblicata il 28 Luglio 2026, alle 12:31 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 11
Microsoft ha ammesso ciò che milioni di utenti sospettavano da tempo: le app native di Windows 11 consumano troppa RAM. L'azienda di Redmond ha promesso un intervento diretto sul framework WinUI 3, il motore grafico che anima buona parte dell'interfaccia moderna, con l'obiettivo di alleggerire il carico sulla memoria prima di mettere mano al prossimo restyling del menu Start.

A confermarlo è stato Chris Anderson, ingegnere del team Windows UI di Microsoft, secondo cui il lavoro è già in corso a livello interno. Le priorità dichiarate riguardano performance, fondamenta e qualità del framework, passaggi propedeutici a progetti più ambiziosi. Anderson ha dichiarato:
"Sul fronte delle prestazioni abbiamo investito molto nel miglioramento dell'uso della memoria e nel passaggio a un nuovo system compositor, che dovrebbe integrarsi più a fondo con il resto del sistema operativo e portare ulteriori vantaggi prestazionali".
Le modifiche, ha aggiunto, sono già visibili pubblicamente nel repository Git del progetto.
Windows 11 verso l'ottimizzazione della RAM consumata
Anderson ha escluso l'ipotesi di costruire un framework completamente nuovo: la strategia di Microsoft punta a rifinire WinUI, non a sostituirlo da zero. Le prime avvisaglie di questo lavoro erano emerse già a giugno, durante la conferenza per sviluppatori Build, quando l'azienda aveva annunciato modifiche pensate specificamente per ridurre l'ingombro in memoria del framework.
Senza un motore grafico più snello, riscrivere elementi storici dell'interfaccia come il menu Start rischierebbe di penalizzare proprio i PC meno potenti, quelli che più avrebbero bisogno di un sistema reattivo. L'attuale menu Start si appoggia in parte a React Native per la lista "Tutte le app" e per il feed "Consigliati", componenti che Microsoft riscriverà interamente in WinUI una volta completata l'opera di ottimizzazione.
Microsoft non ha fornito cifre precise sulla riduzione dei consumi di memoria attesa, limitandosi a parlare di un miglioramento complessivo delle prestazioni. I benefici più tangibili dovrebbero comunque ricadere sui computer di fascia bassa, dove un minor utilizzo di RAM si traduce in meno rallentamenti e in un'interfaccia percepita come più fluida. Resta però da capire quanto queste promesse si tradurranno in numeri verificabili una volta che gli aggiornamenti raggiungeranno una build stabile.

Il pacchetto di interventi comprende anche l'arrivo di nuovi controlli per WinUI, tra cui un DataGrid e componenti dedicati alla creazione di grafici, pensati per gli scenari legati alla gestione dei dati. Restano invece ancora aperte alcune lacune note del framework, come l'implementazione limitata della system tray, la scarsità di controlli avanzati per la visualizzazione dei dati e fenomeni di tearing visivo durante il ridimensionamento delle finestre.
Non è la prima volta che Microsoft promette di ammodernare un'interfaccia rimasta ferma, in alcuni casi, ai tempi di Windows 95: l'azienda aveva già annunciato l'intenzione di pensionare quegli elementi grafici superstiti, portandoli gradualmente nell'era di WinUI 3. Il vero banco di prova arriverà con il rilascio pubblico del nuovo menu Start: solo allora si potrà verificare se il risparmio di memoria annunciato si tradurrà in un vantaggio percepibile per chi lavora ancora su hardware datato.










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55 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLo dicono in molti, qui dentro, che non è assolutamente vero che Win11 consuma troppa ram...
Un sistema operativo non è un'opera finita, ma una software in perenne costruzione, dove l'evoluzione dell'hardware, la caccia alle vulnerabilità e la ricerca dell'innovazione impongono un cantiere perennemente aperto
Per questo motivo probbabilemente linux oggi è ben piu un "cantiere infinito" di windows perche ci sono molte piu persone che ci mettono le mani nel codice.
Lo dicono in molti, qui dentro, che non è assolutamente vero che Win11 consuma troppa ram...
non stiamo parlando di wondows 11 come os ma delle app native, anche su linux di fatto mettono libre office quasi sempre di default ma non conti il consumo di quel software come ram occupata dal sistema operativo, spero che hai capito la differenza
Lo dicono in molti, qui dentro, che non è assolutamente vero che Win11 consuma troppa ram...
Il punto è, NON il fatto che consumi tanta ram, ma il PERCHE' ( mia idea eh ! )
A sentire l'altra parte della campana, dicono che win se "vede" parecchia ram vuota, la riempie come una sorta di "memoria buffer" per velocizzare il tutto, ed alla bisogna se qualche app/programma ne richiede parecchia win la libera dalla roba "cache", ovvero ram inutilizzata è ram sprecata ( che ha un suo senso ).
E' vero questo ? Se NO mi accodo alle vostre rimostranze, se SI' un senso ce l'ha invece.
A sentire l'altra parte della campana, dicono che win se "vede" parecchia ram vuota, la riempie come una sorta di "memoria buffer" per velocizzare il tutto, ed alla bisogna se qualche app/programma ne richiede parecchia win la libera dalla roba "cache", ovvero ram inutilizzata è ram sprecata ( che ha un suo senso ).
E' vero questo ? Se NO mi accodo alle vostre rimostranze, se SI' un senso ce l'ha invece.
è vero ma lo fanno anche gli altri sistemi operativi, ma quella non la consideri come ram occupata. Windows è un sistema legaci quindi è normale che occupi da piu ram a molta piu ram rispetto a linux per esempio perche si port a dietro decenni di sviluppo, per fargli consumare molta meno ram andrebbe snaturato cosa che non ha molto senso se vuoi mantenere la compatibilita assoluta.
su mac per esempio tagliano sempre con il passato ma questo vuol dire perdere la compatibilita con un mondo di software che gia con il passaggio ai 64bit è stato perso, ne vale la pena? qualche volta si e altre no, spesso ne vale la pena per chi te lo vende il sistema non per l'utente, su mac non puoi piu usare un infinita di software legacy che hai comprato e quindi te li devi ricomprare se esistono.
Insomma classico caso di: o botte piena o moglie ubriaca
A sentire l'altra parte della campana, dicono che win se "vede" parecchia ram vuota, la riempie come una sorta di "memoria buffer" per velocizzare il tutto, ed alla bisogna se qualche app/programma ne richiede parecchia win la libera dalla roba "cache", ovvero ram inutilizzata è ram sprecata ( che ha un suo senso ).
E' vero questo ? Se NO mi accodo alle vostre rimostranze, se SI' un senso ce l'ha invece.
Oramai tutti gli OS moderni usano parte della ram di sistema come cache... Bisognerebbe vedere cosa occupa tanta ram e il " come ".
Sto scrivendo dal mio MacBook Air in firma con 16GB di ram unificata, da Monitoraggio Attività il consumo di ram con 4 schede Safari aperte, estensioni caricate ed agenti operanti in background, ho circa 10 GB utilizzati. Di questi circa 7 GB sono " cache " che viene gestita dinamicamente. Inoltre macOS ha anche un sistema di compressione dei dati in memoria per gli elementi meno usati.
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