Windows 10, nuove politiche per la privacy più rassicuranti per gli utenti

Windows 10, nuove politiche per la privacy più rassicuranti per gli utenti

Nel mese di ottobre Microsoft ha aggiornato l'informativa sulla privacy dei suoi servizi online con alcune clausole che fanno capire meglio il suo operato su Windows 10

di pubblicata il , alle 15:31 nel canale Sistemi Operativi
MicrosoftWindows
 

Windows 10 raccoglie diverse tipologie di dati, e lo fa in maniera molto più massiccia rispetto a tutte le precedenti versioni di Windows. Molti utenti e addetti ai lavori si sono lamentati soprattutto per una presunta mancanza di trasparenza da parte di Microsoft, che non avrebbe spiegato in maniera chiara quello che viene raccolto e come viene utilizzato. Lo scorso mese di ottobre, tuttavia, Microsoft ha aggiornato l'informativa sulla privacy, il lungo documento che affronta l'argomento per i servizi online della società.

Nel documento troviamo soprattutto novità di scarso interesse, come correzioni e aggiornamenti dei nomi dei servizi, ma anche altri elementi particolarmente significativi. Microsoft scrive ad esempio che sui sistemi consumer le chiavi di cifratura utilizzate per la protezione BitLocker dei dischi viene salvata in cloud su OneDrive. Questo consente il recupero dei dati del disco in alcune circostanze e Microsoft non ha alcun interesse ad utilizzarla. La descrizione è stata aggiornata ad ottobre proprio con quest'ultimo aspetto.

"Microsoft non usa le tue chiavi di recupero individuali per alcuno scopo", si legge nel documento, e la società assicura gli utenti che, nonostante queste siano salvate in remoto, Microsoft non ne può fare alcun uso.

La società ha chiarito altre parti sensibili del documento. Nell'informativa sulla privacy precedente si leggeva che Microsoft avrebbe potuto accedere ai contenuti delle cartelle private in risposta alle richieste delle forze dell'ordine per garantire la sicurezza sui propri servizi offerti. Detta così sembrava che la compagnia avesse la possibilità di spulciare fra i dati salvati in locale nei computer con Windows 10, ma naturalmente non è così. Microsoft precisa adesso che può farlo solo su OneDrive e Outlook.com.

Un'altra preoccupazione sulla privacy di Windows 10 era dovuta alla raccolta obbligatoria dei dati "telemetrici", preoccupante soprattutto per quelle aziende e realtà che operano sotto regole che proibiscono la divulgazione delle informazioni personali dei dipendenti. Se da una parte è vero che Windows 10 in versione Enterprise permette di disabilitare del tutto la "telemetria", dall'altra è anche vero che moltissime aziende utilizzano la versione "Pro", la quale non permette la disabilitazione della funzione.

Microsoft sostiene comunque che impostando la telemetria al livello "base" Windows 10 è compatibile con le regolamentazioni FINRA, SEC e FTC, e recupera solo informazioni relative ad hardware e ssoftware, senza includere alcun dato personale dell'utente.

Le lamentele nei confronti della politica sulla privacy di Windows 10 probabilmente non cesseranno, tuttavia l'aggiornamento del documento rappresenta un chiaro segnale dell'apertura di Microsoft sull'argomento. L'impossibilità di disattivare la telemetria o il minor controllo sugli aggiornamenti rispetto alle precedenti versioni di Windows saranno sempre argomenti caldi, ma Microsoft continua ad affrontarli, offrendo una maggiore chiarezza sul suo operato, i motivi di alcune scelte, e quali restrizioni vengono applicate.

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20 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
benderchetioffender19 Novembre 2015, 16:09 #1
una guida per abbassare tutto a livelli "base" e "purgare" piu possibile il 10?

è possibile averla?
gpat19 Novembre 2015, 16:17 #2
Originariamente inviato da: benderchetioffender
una guida per abbassare tutto a livelli "base" e "purgare" piu possibile il 10?

è possibile averla?



https://fix10.isleaked.com/
kean3d19 Novembre 2015, 16:22 #3
Marok19 Novembre 2015, 16:33 #4
Basta che vai nelle schede delle impostazioni. Si fa tutto da lì in modo semplice e veloce.
Bivvoz19 Novembre 2015, 17:00 #5
Originariamente inviato da: kean3d


Certo... poi se non va più un cavolo: "maledetta Microsoft"
adapter19 Novembre 2015, 17:21 #6
A mali estremi, estremi rimedi.
Se non fa più un cavolo meglio, quanto meno la privacy è assicurata con certezza...
Hal200119 Novembre 2015, 17:48 #7
Originariamente inviato da: gpat


Originariamente inviato da: kean3d


Grazie
devAngnew19 Novembre 2015, 17:50 #8
Originariamente inviato da: kean3d


LOL un partner di microsoft che mette i bastoni tra le ruote a microsoft...
robertogl19 Novembre 2015, 20:09 #9
Originariamente inviato da: devAngnew
LOL un partner di microsoft che mette i bastoni tra le ruote a microsoft...


Fa tutte cose fattibili dalle impostazioni senza toccare il registro. Prova, modifica una voce, riavvia ed entra nelle impostazioni: troverai qualche pulsante in grigio che non potrai modificare, perché fatto via registro, ma lo potevi fare senza usare quel software. Non è che fa qualcosa che Microsoft vieta
Più che altro non ci si fida di Microsoft, ma ci si fida di terzi
DukeIT19 Novembre 2015, 20:42 #10
Interessante che finalmente Microsoft si sia accorta del problema, resta il fatto che non ha cambiato nulla delle sue politiche, ma si sia limitata a "rassicurare".
Il problema è che MS è partita proprio male con W10, adesso chiunque si chiede se quello che MS assicura di non fare oggi, non deciderà poi di farlo domani (o, peggio, non continui a farlo tranquillamente anche oggi). Se poi si aggiunge la politica degli aggiornamenti, con l'impossibilità del proprietario del PC di decidere cosa o meno installare nel proprio dispositivo, penso che MS dovrà lavorare ancora molto per riconquistare la fiducia persa.

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