Windows 10 e privacy, duro attacco della EFF a Microsoft

Windows 10 e privacy, duro attacco della EFF a Microsoft

L'Electronic Frontier Foundation (EFF) attacca duramente Microsoft sul tema della privacy degli utenti messa a rischio dai dati trasmessi del sistema operativo Windows 10. La risposta della casa di Redmond non è tardata ad arrivare.

di pubblicata il , alle 08:41 nel canale Sistemi Operativi
MicrosoftWindows
 

La Electronic Frontier Foundation (EFF) è un'organizzazione no-profit che, dal 1990 si batte a tutela delle libertà civili nel mondo del digitale. In un recente editoriale Amul Kalia, membro dello staff di EFF, punta l'indice verso Microsoft e le soluzioni software integrate in Windows 10 per raccogliere i dati degli utenti sull'utilizzo del sistema operativo. Con Windows 10 Microsoft ignora palesemente la scelta dell'utente e la privacy, così si apre l'intervento che si risolve in un atto di accusa nei confronti della casa di Redmond, toccando, nuovamente, un aspetto che, da diversi mesi, sta a cuore agli utenti Windows 10. 

Windows 10

La EFF invita Microsoft a fare chiarezza con la community di utenti in rapporto alle preoccupazioni relative agli aspetti della privacy su Windows 10 e ricorda, senza eccessivi giri di parole: Windows 10 invia a Microsoft una quantità di dati di utilizzo senza precedenti. Critiche rivolte anche a Cortana, l'assistente digitale integrato nel sistema operativo: abilitandolo, ricorda la EFF, il quantitativo di dati trasmessi aumenta in maniera ulteriormente. I dati inviati a Microsoft comprendono quelli sulla posizione, test digitati, comandi vocali, i dati relativi all'interazione con il touchscreen e sui i siti web visitati. 

L'utente, come noto, può disattivare alcune impostazioni inibendo l'invio dei dati, ma tale circostanza non smorza le accuse dell'EFF che prosegue nella sua analisi affermando:"Mentre gli utenti possono disattivare alcune di queste impostazioni, non è garantito che il computer interrompa il dialogo con i server di Microsoft". Altro aspetto non del tutto convincente per la EFF è rappresentato dalle modalità di raccolta e di conservazione dei dati acquisiti:"Un problema rilevante sono i dati della telemetria. Microsoft ha sottolineato in precedenza che sono resi anonimi, ma la EFF è preoccupata per il fatto che non ha spiegato esattamente come li rende tali.  Sarebbe da chiarire in maniera più dettagliata, aggiunge l'associazione, per quanto tempo i dati vengono conservati. 

La EFF non è del tutto convinta nemmeno della spiegazione data da Microsoft per giustificare la necessità di raccogliere i dati sulla telemetria basata sul legame esistente tra tali dati e le patch di sicurezza:"Microsoft ha cercato di giustificare questa mancanza di scelta affermando che Windows Update non funziona correttamente sulle copie del sistema operativo con le comunicazioni della telemetria impostate al livello più basso". Di fatto, dare maggior controllo agli utenti, permettendo loro di impostare il livello più basso per le trasmissioni dei dati della telemetria, non consentirebbe di ricevere aggiornamenti di sicurezza.

L'atto di accusa dell'associazione si estende alla discutibile politica messa in atto da Microsoft per incentivare il passaggio gratuito da Windows 7/8.1 a Windows 10: tattiche, sottolinea l'associazione, che sono passate dall'esser semplicemente fastidiose a dannose (si ricorda il caso esemplare del risarcimento danni corrisposto da Microsoft per un aggiornamento a Windows 10 non andato a buon fine). Accuse, queste ultime, che al momento appaiono non più attuali, tenuto conto che l'azienda ha interrotto a partire dal 29 luglio scorso l'offerta che ha consentito di effettuare l'upgrade descritto. 

La risposta di Microsoft alle accuse della Electronic Frontier Foundation non è tardata ad arrivare. Un dirigente della compagnia ha dichiarato a ZDnet, per quanto riguarda gli aspetti della sicurezza: Microsoft è impegnata per la privacy dei clienti e per assicurare che abbiano le informazioni e gli strumenti di cui hanno bisogno per adottare decisioni informate. Per quanto riguarda la controversa strategia di aggiornamento, Microsoft ha affermato: Abbiamo ascoltato il feedback della nostra clientela ed evoluto il nostro approccio al processo di upgrade. Windows 10 continua ad avere il più elevato livello di soddisfazione di qualsiasi altra versione di Windows.

Risposte che non soddisfano tutti gli interrogativi posti in essere da EFF, ma che toccano un concetto essenziale, ovvero quella della scelta informata compiuta dall'utente per essere pienamente consapevoli delle informazioni che si sceglie di condividere con Microsoft. La casa di Redmond ha sempre affermato che i dati raccolti dalla telemetria di Windows 10 sono necessari per migliorare la qualità del prodotto, ha offerto la possibilità, come detto, di inibire la parte della trasmissione dei dati, ma, ad oltre un anno di distanza dal rilascio della prima versione stabile di Windows 10, il tema della privacy del sistema operativo desktop di Microsoft continua a tornare ciclicamente sotto i riflettori. 

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26 Commenti
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Red Dragon23 Agosto 2016, 10:09 #1
E c'e' ancora chi difende a spada tratta sta' ciofega di OS, incredibile.
Red Dragon23 Agosto 2016, 10:13 #2
MS fai uscire dx12 per windows 7 e vediamo che fine che fa 10' tempo 2 o 3 mesi e va a far compagnia a vista e 8.
luki23 Agosto 2016, 10:44 #3
C'è ancora chi sostiene che windows 10 sia il sistema più bello e migliore di sempre solamente perchè gratuito?

Quando una cosa è gratuita il profitto lo si trae dai dati degli utenti.

E ancora una volta ne stiamo avendo conferma.

Dovessi comprarlo adesso, e leggendo tutte queste critiche e problemi relativi agli aggiornamenti penserei: chi me lo fa fare di spendere soldi per un sistema così?

Il fatto è che se compri un pc nuovo che non è freeos o mangi la minestra o ti butti dalla finestra... non ci sono tante alternative.
luki23 Agosto 2016, 10:46 #4
Originariamente inviato da: Red Dragon
MS fai uscire dx12 per windows 7 e vediamo che fine che fa 10' tempo 2 o 3 mesi e va a far compagnia a vista e 8.


Purtroppo penso non avverrà mai, perchè se già essendo gratuito anno aggiornato una percentuale molto inferiore a quanto ci si aspettava figuriamoci se fanno il porting delle funzioni esclusive sugli altri os...
Axios200623 Agosto 2016, 10:50 #5
Tempo qualche minuto ed arriveranno in massa a strillare che Google e Facebook fanno anche di peggio.

Ovviamente glisseranno sul fatto che un Sistema Operativo e' diverso da un Motore di Ricerca ed entrambi sono diversi da un Social Network...

Si accettano scommesse.

Ammesso che fosse, il fatto che un'azienda viola la privacy, non autorizza e giustifica le altre.

Allora vedo uno rubare e rubo anch'io...
calabar23 Agosto 2016, 11:26 #6
Indubbiamente il comportamento di Win10 in questo senso non è molto pulito, e in particolare:
- manca una singola e semplice opzione per disattivare tutte le comunicazioni con i server Microsoft, bisogna frugare tra le opzioni con il timore di aver dimenticato qualcosa o usare un qualche software di terze parti (che bisogna posi valutare se riesce a stare al passo con le versioni continuamente aggiornate di Win10).
- il sistema continua a comunicare anche dopo che tutte le opzioni sono state impostate per impedirlo (versione LTSB a parte, peccato non sia disponibile per l'utente comune), e questa secondo me è la cosa davvero grave.
- continuano ad accorpare e integrare funzioni non direttamente correlate in modo da rendere più difficile o problematico modificare la configurazione predefinita. Un piccolo déjà vu su quanto accadeva su XP con IE, ci riprovano sempre.

La questione degli aggiornamenti aggressivi è una questione a parte, e li a mio parere l'hanno fatta abbondantemente fuori dal vasino.

Originariamente inviato da: luki
C'è ancora chi sostiene che windows 10 sia il sistema più bello e migliore di sempre solamente perchè gratuito?

Windows 10 non è mai stato gratuito. Ad essere gratuito è stato l'aggiornamento a Windows 10 per chi già possedeva una licenza Windows 7 o Windows 8. C'è una certa differenza.

Oltretutto diverse persone si sono lamentate proprio per il fatto che Windows 10 non è un sistema gratuito (come altri sul mercato) e nonostante questo raccoglie anche i dati utente. In pratica come se "pagassi" due volte.

Originariamente inviato da: Red Dragon
E c'e' ancora chi difende a spada tratta sta' ciofega di OS, incredibile.

Con questo genere di frasi al più conquisti la simpatia degli hater.
Il sistema in se è buono (con i suoi alti e bassi, con qualche problema soprattutto quando si deve aggiornare), non ha alcun senso parlare di "ciofeca".
Rimane però il controverso problema della privacy, che credo sia abbastanza sentito trasversalmente.
showhand23 Agosto 2016, 11:36 #7
Originariamente inviato da: ambaradan74
Il problema privacy e' generale proprio del mercato oggi.

La questione andrebbe posta in modo diverso, ovvero, cosa mi cambia nella vita?
Alle fine forse ci stiamo facendo mille seghe mentali per niente.


Quoto. Oramai hanno una quantità enorme di informazioni, e grazie alle nuove AI possono anche processarle. Ma quali sarebbero le conseguenze negative per me, a parte la questione di principio?
jackslater23 Agosto 2016, 11:47 #8
Originariamente inviato da: Axios2006
Tempo qualche minuto ed arriveranno in massa a strillare che Google e Facebook fanno anche di peggio.

Ovviamente glisseranno sul fatto che un Sistema Operativo e' diverso da un Motore di Ricerca ed entrambi sono diversi da un Social Network...

Si accettano scommesse.

Ammesso che fosse, il fatto che un'azienda viola la privacy, non autorizza e giustifica le altre.

Allora vedo uno rubare e rubo anch'io...


Come non quotare...
Ma d'altronde non c'è nulla da fare, nessuno gli potrà mai vietare queste pratiche. Sta agli utenti "scegliere": voler capire o ripetere passivamente "frasi fatte" create da maghi della dialettica..
polli07923 Agosto 2016, 12:04 #9
Originariamente inviato da: Red Dragon
E c'e' ancora chi difende a spada tratta sta' ciofega di OS, incredibile.


Il fatto che violi la privacy non significa che sia automaticamente una ciofeca.
showhand23 Agosto 2016, 12:16 #10
Originariamente inviato da: ambaradan74
Conseguenze nessuna, semplicemente fastidi a livello pubblicitario banalmente bloccabili con un plug in.

Chi ne fa una questione di principio ha tutti gli strumenti per difendersi, usa Linux e si prende un Nokia 222 Dual Sim


Ad ogni modo sono grato a chi porta avanti queste campagne: hanno sicuramente l'effetto gradito di evitare "esagerazioni" da parte delle aziende.

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