Una guida per contribuire allo sviluppo del kernel Linux

Una guida per contribuire allo sviluppo del kernel Linux

E' stata realizzata una guida che illustra i meccanismi e le diverse fasi del ciclo di sviluppo del kernel open source Linux al fine di favorire la partecipazione di nuovi programmatori

di Fabio Gozzo pubblicata il , alle 16:45 nel canale Sistemi Operativi
 

Partecipare allo sviluppo del kernel di un sistema operativo richiede senza dubbio una profonda conoscenza tecnica ed ottime abilità come programmatore. La complessità di un progetto di tale portata rende tuttavia necessaria la collaborazione tra più persone e, conseguentemente, nasce l'esigenza di utilizzare un insieme di regole e convenzioni per coordinare al meglio i lavori e ottimizzare le risorse a disposizione.

La comunità che si occupa dello sviluppo del kernel open source Linux ha ben presente questo tipo di problematiche e con il passare degli anni è riuscita ad affinare un sistema in grado di coordinare svariate centinaia di sviluppatori sparsi in tutto il globo, raggiungendo risultati notevoli. Purtroppo però esiste anche un rovescio della medaglia: il processo di sviluppo di Linux è diventato con il tempo sempre più complesso e per i nuovi sviluppatori è diventato più difficile riuscire a contribuire con il proprio codice.

A tentare di risolvere questo problema ci ha però pensato Jonathan Corbet, sviluppatore Linux ed executive editor di lwn.net, che di recente ha pubblicato una guida intitolata "A guide to the kernel developement process", dove vengono illustrate tutte le meccaniche e le varie fasi del ciclo di sviluppo di Linux.

"uno sviluppatore che non ha compreso il funzionamento del processo produttivo del kernel, avrà quasi certamente un'esperienza frustrante", scrive Corbet. Uno dei principali problemi che si incontra nel proporre una nuova patch riguarda le tempistiche: se ad esempio si propone nuovo codice mentre sono in corso i lavori per il rilascio di una release candidate del kernel, difficilmente questo codice verrà integrato nel ramo di sviluppo principale prima di diversi mesi, a meno che non si tratti di un fix alla release candidate stessa.

La guida si propone proprio di illustrare questa tipologia di meccanismi, al fine di consentire a nuovi sviluppatori di avvicinarsi alla comunità di Linux il più semplicemente possibile, per favorire ulteriormente lo sviluppo del kernel.

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8 Commenti
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Bongio219 Agosto 2008, 16:59 #1
In pratica è solo un manuale di Ingegneria del software....
freeeak19 Agosto 2008, 17:02 #2
bhe solo...è un buon contributo, bisogna vedere come è fatto poi.
mjordan19 Agosto 2008, 17:06 #3
Originariamente inviato da: Bongio2
In pratica è solo un manuale di Ingegneria del software....


No è semplicemente una guida al processo di sviluppo di Linux. E comunque a Linux manca una cosa fondamentale: uno statuto di comportamento, al quale dovrebbe attenersi lo stesso Linus. In ogni caso ho letto la guida e non c'è scritto niente che non fosse già menzionato nelle FAQ (che continuano ad essere la documentazione di riferimento).
Questa piu' che una guida è un riassuntino dei capisaldi principali, dubito che favorirà gran che, visto che uno che non è in grado di leggere una FAQ probabilmente non sarà in grado contribuire alcun che.

Cosi come viene posta la notizia pensavo di trovare una "linux kernel hacker guide" di nuova concezione...
essential__6019 Agosto 2008, 18:44 #4
Originariamente inviato da: mjordan
Cosi come viene posta la notizia pensavo di trovare una "linux kernel hacker guide" di nuova concezione...



Beh lo "strillone" a suo tempo, è stato una nuova concezione di modalità per vendere i giornali.
share_it19 Agosto 2008, 19:11 #5
ma alla fin fine secondo me valgono di più i contributi ai progetti come GNOME o gli applicativi, anche se la fama che se ne trae è minore.
DanieleC8819 Agosto 2008, 19:57 #6
Non credo proprio: se GNOME ha bisogno di supporto hardware che il kernel non ti fornisce, puoi sviluppare tutte le applicazioni che vuoi, ma non ce l'avrai mai quel supporto. Se invece fai qualcosa di utile nel kernel, ne beneficiano tutti, dagli utenti di GNOME a quelli di KDE, passando per WindowMaker, Fluxbox ed Étoilé, etc...
mjordan19 Agosto 2008, 20:36 #7
Che poi non capisco perchè la "fama" dovrebbe essere minore..
Vic Colfari19 Agosto 2008, 20:42 #8

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