Sweeney, Epic Games, attacca Microsoft: vuole monopolizzare lo sviluppo di giochi PC

Sweeney, Epic Games, attacca Microsoft: vuole monopolizzare lo sviluppo di giochi PC

Il co-fondatore di Epic Games lancia l'allarme: Microsoft punta a monopolizzare lo sviluppo di applicazioni per PC con la Universal Windows Platform di Windows 10. A risentirne, secondo Tim Sweeney, sarà in particolar modo l'industria videoludica.

di pubblicata il , alle 17:31 nel canale Sistemi Operativi
Windows
 

La Universal Windows Platform di Windows 10 è stata accolta da più parti in maniera positiva, trattandosi di uno strumento che, nelle intenzioni dichiarate della casa di Redmond, dovrebbe soddisfare le esigenze sia degli utenti interessati a scaricare contenuti per tutti i dispositivi Windows 10 (PC, tablet, smartphone, Hololens, IoT, etc) sia quelle degli sviluppatori in cerca di un canale distributivo delle proprie app e giochi in grado di raggiungere una base di utenti molto ampia.

Eppure, non tutti sono dello stesso avviso sulla UWP.  Il co-fondatore di Epic Games, Tim Sweeney, ad esempio, ha evidenziato in un articolato intervento sul Guardian, gli effetti negativi derivanti dall'adozione della UWP e quali sarebbero le reali motivazioni che hanno spinto Microsoft ad attivarla. Un giudizio duro che si apre subito con l'appello rivolto all'industria videoludica per combattere il modus operandi della casa di Redmond. 

Gears of Waar

Per Sweeney, la Universal Windows Platform è una piattaforma chiusa all'interno della piattaforma Windows 10. Chiusa e controllata in maniera diretta dalla casa di Redmond la quale, in ultima istanza, punterebbe ad gestire in maniera monopolistica l'attività di sviluppo e di distribuzione dei giochi - ma il discorso può essere facilmente esteso anche a tutti i contenuti che confluiscono nel Windows Store, app comprese.

Sweeeney prosegue nella sua analisi sottolineando che Microsoft sta incentivando lo sviluppo di contenuti tramite la Universal Windows Platform rendendo disponibili solo per tale piattaforma alcune nuove funzionalità di Windows. La distribuzione dei contenuti prodotti con la UWP tramite il Windows Store contribuisce a spezzare il legame diretto tra lo sviluppatore e la sua clientela ed impedisce agli utenti di procedere all'installazione di software per PC completo. 

Il problema specifico è che la nuova scintillante Universal Windows Platform di Microsoft è bloccata e che per default è impossibile scaricare app UWP dai siti web degli editori e degli sviluppatori, installarle, aggiornarle e portare avanti il commercio al di fuori del Windows Store ... E' vero che se si scava abbastanza in profondità nelle impostazioni sepolte nell'interfaccia utente è possibile trovare un modo per installare queste applicazioni attraverso il side-loading, ma disattivarla per default sta penalizzando la concorrenza.

In sostanza, quello che Sweeney critica è un modello di distribuzione del software che ricalca, per alcuni aspetti, quello "chiuso" adottato da Apple con l'App Store, ma il co-fondatore di Epic-Games si spinge oltre e passa dall'analisi ad un attacco ancor più duro che assume le fattezze di una vera e propria dichiarazione di guerra: 

A mio avviso, se Microsoft non si impegna ad aprire la UWP PC, la UWP PC può, deve e dovrà morire a causa della reazione del settore

Sweeney dà concretezza al concetto di "apertura" della piattaforma, individuando alcuni punti essenziali per raggiungere lo scopo

tutti gli utenti di PC Windows dovrebbero essere in grado di scaricare e installare applicazioni UWP dal web, così come avviene con le applicazioni Win32 ...  qualsiasi azienda dovrebbe essere in grado di gestire uno store di giochi e app UWP per PC Windows, così come fanno oggi Valve, Good Old Games, Epic Games, EA e Ubi Soft con il formato win32 e Windows non dovrebbe impedire o ostacolare questi store di app .. gli utenti, gli sviluppatori e gli editori saranno sempre liberi di intraprendere un'attività commerciale diretta gli uni con gli altri ..

Il giudizio di Sweeney torna ad essere molto severo quando analizza i risultati raggiunti dal Windows Store: 

La situazione di Microsoft è imbarazzante. Sette mesi dopo il lancio del Windows Store insieme a Windows 10, il luogo resta privo dei migliori giochi e app di terze parti che definiscono l'esperienza PC. Dov'è Photoshop? Grand Theft Auto V? Fifa 2016? ... Microsoft crede davvero che gli sviluppatori indipendenti per PC e gli editori che hanno a cuore la loro libertà e i rapporti diretti con la clientela accettino l'attuale fiasco della UWP?

Al duro attacco di Sweeney è seguita la risposta di Microsoft, espressa da Kevin Gallo, VP corporate Windows in Microsoft: 

La Universal Windows Platform è un ecosistema completamente aperto, disponibile per ogni sviluppatore, che può essere supportato da qualsiasi store. Continueremo ad apportare ulteriori miglioramenti per gli sviluppatori; ad esempio, nel November Update di Windows 10, abbiamo consentito agli utenti il side-load delle app per default ... 

Parole che non convincono Tim Sweeney: 

Le intenzioni di Microsoft devono essere giudicate in base alle azioni di Microsoft e non in base alle parole di Microsoft. Le loro azioni parlano abbastanza chiaramente: stanno lavorando per trasformare l'attuale ecosistema PC aperto in un monopolio per la distribuzione e il commercio chiuso e controllato da Microsoft.

Per completezza di informazione, si ricorda che Tim Sweeney non può essere certamente etichettato come un detrattore della casa di Redmond, si tratta di una voce autorevole dell'industria videoludica e una valutazione così dura sulla Universal Windows Platform e sul Windows Store, evidentemente, è la risultante di  una problematica reale che Microsoft non dovrebbe trascurare, soprattutto se la posizione di Sweeney troverà maggiori consensi tra gli sviluppatori di un certo calibro.

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216 Commenti
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Sandro kensan04 Marzo 2016, 17:47 #1
Il bello è che questo ragionamento è stato fatto nel 2012 da Steam che ha proposto lo Steam Box. E tutti a dire che Microsoft non farà nulla di male. Certo è che essere allevati a sistemi chiusi e a pappa di Bill Gates si prendono questi svarioni e ci si ritrova in un eco sistema chiuso alla Google e alla iOS.
Sandro kensan04 Marzo 2016, 17:51 #2
Leggendo la notizia dal concorrente (TH) ho notato che la storia recente non è un argomento digerito e qualche commento afferma che la storia è un'ottima maestra però non ha alunni. Per cui la gente (che non vuole sputare nel piatto dove mangia) nega tutto quel che cominciano ad affermare in tanti a cominciare da Gabel tanti anni fa.
Madcrix04 Marzo 2016, 17:54 #3
O M$ cambia questo store o Qauntum Break e poche altre esclusive saranno l'unica cosa che venderanno
Sandro kensan04 Marzo 2016, 18:41 #4
Originariamente inviato da: Madcrix
O M$ cambia questo store o Qauntum Break e poche altre esclusive saranno l'unica cosa che venderanno


Mah, il lock in ha sempre funzionato anzi con gli utenti Microsoft ha funzionato benissimo, sono utenti selezionati. Vedi Word in cui il fatto che tutti usino word comporta il fatto che l'utente ulteriore si senta "obbligato" e sia anche "contento" e anche "cerchi in tutti i modi" di usare Word anche nel caso abbia delle alternative (non sempre c'è questa possibilità.

Quindi il lock-in funziona benissimo con gli utenti Microsoft: perché Bill/Balmer e company non dovrebbero ripetere il lock-in anche con il windows store? Tanto gli utenti ci cadrebbero dentro sia volentieri e sia anche cercherebbero in tutti i modi di andarci dentro come con le file per l'iPhone negli Store, tanto per fare un esempio da troll .

Gabel con la sua Steam Box che pure ha iniziato nel 2012 forse ha iniziato troppo tardi...

Le porte del recinto si stanno chiudendo e la gente è contenta perché si sente più al sicuro nel lock-in.
WarDuck04 Marzo 2016, 19:23 #5
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Mah, il lock in ha sempre funzionato anzi con gli utenti Microsoft ha funzionato benissimo, sono utenti selezionati. Vedi Word in cui il fatto che tutti usino word comporta il fatto che l'utente ulteriore si senta "obbligato" e sia anche "contento" e anche "cerchi in tutti i modi" di usare Word anche nel caso abbia delle alternative (non sempre c'è questa possibilità.

Quindi il lock-in funziona benissimo con gli utenti Microsoft: perché Bill/Balmer e company non dovrebbero ripetere il lock-in anche con il windows store? Tanto gli utenti ci cadrebbero dentro sia volentieri e sia anche cercherebbero in tutti i modi di andarci dentro come con le file per l'iPhone negli Store, tanto per fare un esempio da troll .

Gabel con la sua Steam Box che pure ha iniziato nel 2012 forse ha iniziato troppo tardi...

Le porte del recinto si stanno chiudendo e la gente è contenta perché si sente più al sicuro nel lock-in.


Il lock-in lo puoi fare se per lungo tempo non hai di fatto concorrenza.

O qualcuno mi vuole seriamente dire che LibreOffice è anche solo minimamente paragonabile ad Office?

Ora poi è chiaro che per chi deve scrivere la letterina di babbo natale l'uno vale l'altro.

Chi invece per un motivo o per un altro si ritrova con decine di gigabyte di documenti Office, avoglia a dire usate LibreOffice...

C'è un motivo anche se si chiamano standard de-facto.

PS: il lock-in è il male, ma bisogna anche essere obiettivi e ricordarsi la storia appunto.
Axios200604 Marzo 2016, 19:23 #6
W10 è buono, W10 è gratis, fate male a pensare male di MS.... (ieri)

Tranquilli, UWP sarà aperto.... (oggi)

Non posso installare Steam e Chrome (domani)

Certo di esser considerato pessimista / catastrofista oggi, salvo il thread per domani. Spero quel giorno di aver la consolazione di esser migrato ad altro con la possibilità di installare tutto ciò che mi pare e piace, come con W7.
Dinofly04 Marzo 2016, 19:27 #7
I sistemi operativi sono un monopolio naturale. Bene o male la direzione sarà sempre quella.
Axios200604 Marzo 2016, 19:32 #8
Originariamente inviato da: Dinofly
I sistemi operativi sono un monopolio naturale. Bene o male la direzione sarà sempre quella.


Fino a W7 potevi installare quello che volevi... In Linux puoi installare ciò che vuoi...
Notturnia04 Marzo 2016, 21:07 #9
In Linux puoi installare quello che c'è e non quello che vuoi.. Non mi risulta che ci sia tutto..
Sandro kensan04 Marzo 2016, 21:27 #10
In Linux puoi installare quello che c'è e pure quello che vuoi. Puoi installarti anche quello che ti fai tu. Se ti fai un gioco te lo puoi installare, se sei una ASL puoi farti i tuoi programmi e ti li puoi installare, se sei una software house da 1 persona non hai limiti. Qui si parla di un lock-in in cui uno Store non permette di usare i giochi di altri store con sistemi scadenzati nel tempo che quelli che non amano i lock-in ben conoscono.

Questi di Microsoft hanno iniziato nel 2012 il loro percorso per chiudere gli utenti Microsoft nel loro recinto chiuso, Valve l'ha notato e ha iniziato a sviluppare Steam box: voi utenti Microsoft quanti anni vi vuole per capirlo?

Comunque a vostra discolpa diciamo che ci saranno i lati positivi: penso a Apple Store in cui i programmi sono controllati, sono anche più cari ma in compenso ci si sente più sicuri (tipico del lock-in), inoltre certi programmi non passeranno e verranno bloccati (ma chi vuole maggiore sicurezza rinuncia volentieri a una fetta di libertà.

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