Parallels Desktop 20.3: supporto OBS, Touch ID e USB diretta nelle VM macOS su Apple Silicon
Parallels Desktop 20.3 introduce importanti novità per utenti Mac: supporto OBS, autenticazione Touch ID, emulazione x86_64 migliorata e connessione USB diretta nelle VM macOS, ampliando le possibilità per sviluppatori, creator e amministratori IT
di Andrea Bai pubblicata il 30 Aprile 2025, alle 08:21 nel canale Sistemi OperativiParallels
Parallels Desktop, una delle soluzioni di virtualizzazione più diffuse tra gli utenti Mac, si aggiorna alla versione 20.3 e introduce una serie di miglioramenti che puntano a rendere ancora più fluida e versatile l’esperienza delle macchine virtuali, soprattutto sui sistemi Apple Silicon. L’aggiornamento arriva a poco più di tre mesi dal rilascio della versione 20.2 e si rivolge in particolare a content creator, streamer, sviluppatori e amministratori IT che necessitano di un ambiente Windows senza dover ricorrere a un PC dedicato, ma anche a chi desidera maggiore controllo e integrazione tra i diversi sistemi operativi.
Tra le novità più attese si segnala l'introduzione del supporto per OBS (Open Broadcaster Software), che permette agli utenti di utilizzare il feed video creato con OBS su macOS all’interno di applicazioni Windows eseguite nella macchina virtuale, come Zoom, Teams e altre. Questa funzione era molto richiesta da chi lavora con lo streaming e la produzione video, perché consente una gestione avanzata delle sorgenti video senza dover ricorrere a soluzioni esterne o complesse configurazioni.

Un’altra importante aggiunta riguarda l’autenticazione tramite Touch ID. Con Parallels Desktop 20.3 è possibile autenticare l’installazione e la gestione delle impostazioni protette semplicemente utilizzando l’impronta digitale, senza dover digitare la password di amministratore. Questa integrazione, disponibile sui Mac dotati di Touch ID e su macOS 15 o versioni successive, va a rendere più semplici ed agevoli le operazioni quotidiane e aumenta il livello di sicurezza, eliminando la necessità della doppia autenticazione che aveva creato qualche disagio nelle versioni precedenti.
Sul fronte dell’emulazione, Parallels Desktop 20.3 rafforza il supporto per l’esecuzione di applicazioni legacy x86_64 su Mac con chip Apple Silicon, inclusi i nuovi M4. La tecnologia di emulazione è basata su FEX e ora permette di eseguire software sviluppato per architetture Intel anche sulle più recenti piattaforme Apple, risolvendo bug che causavano blocchi o crash durante l’emulazione di distribuzioni Linux x86_64. Questo rappresenta un passo avanti fondamentale per sviluppatori, professionisti IT e tutti coloro che devono mantenere la compatibilità con applicativi non ancora disponibili in versione ARM.
Un'altra importante novità è la gestione delle periferiche USB nelle macchine virtuali macOS: grazie alle modifiche introdotte da Apple con macOS 15, Parallels Desktop 20.3 consente ora di collegare direttamente una vasta gamma di dispositivi USB alle VM macOS eseguite su Apple Silicon. In precedenza, il collegamento di una periferica USB durante l’esecuzione di una VM macOS su Mac con chip Apple Silicon non produceva alcun effetto mentre ora è possibile sfruttare questa funzionalità per nuove tipologie di workflow, dallo sviluppo al testing di sicurezza, fino alla validazione di dispositivi hardware. Va precisato, però, che permangono alcune limitazioni: al momento, infatti, i dipositivi audio e il collegamento di iPhone non sono ancora supportati e la funzione è disponibile solo su sistemi Mac dotati di macOS 15 o versioni successive.
La version 20.3 di Parallels Desktop introduce nuove opzioni per la gestione aziendale, rivolgendosi agli amministratori IT che possono ora imporre l’attivazione esclusiva tramite Single Sign-On (SSO) per i Mac gestiti, impedendo l’attivazione tramite chiave di licenza o versione di prova. Questa misura garantisce la conformità alle policy aziendali, poiché anche in caso di disinstallazione e reinstallazione del software, sarà comunque richiesto l’accesso tramite SSO sin dal primo avvio.
L’aggiornamento va inoltre a risolvere alcuni bug legati alla stabilità e alla sicurezza, correggendo un problema che poteva causare la perdita dello stato sospeso delle VM dopo l’upgrade, errori nella gestione delle licenze attive e problemi con la connessione delle webcam condivise o con il drag & drop di file tra macOS e Windows. Migliorata anche la gestione delle istruzioni SSE 4.2 in modalità emulazione x86-64, necessarie per molti sistemi operativi moderni.
Parallels Desktop è disponibile in prova gratuita della durata di 14 giorni, mentre è disponibile ai prezzi annuali di 74,99 Euro, 89,99 Euro e 112,49 Euro rispettivamente per le versioni Standard, Pro e Business.










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