Novità Samsung Series 5 Chromebook e Chromebox: il rilancio di Chrome OS?

Novità Samsung Series 5 Chromebook e Chromebox: il rilancio di Chrome OS?

Da Samsung arrivano interessanti novità con l'annuncio di un nuovo Samsung Series 5 Chromebook. Disponibile anche Chromebox

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 08:41 nel canale Sistemi Operativi
SamsungChromebook
 

Con Samsung Series 5 Chromebook Google intende risollevare l'attenzione e le sorti sul Chrome OS e più in particolare sul progetto Chromebook: i nuovi dispositivi sono stati mostrati ieri e a fianco del modello Serie 5 è stato presentato anche Chromebox, progetto noto ormai da alcuni mesi e dedicato all'ambito domestico.

Samsung Series 5 Chromebook offre un hardware aggiornato rispetto alle versioni precedenti, infatti come cpu viene integrata una soluzione Sandy Bridge Intel Celeron Processor 867 con clock di 1.3GHz e architettura dual core. Il display continua ad avere diagonale di 12,1 pollici e risoluzione di 1280x800 pixel mentre per quanto riguarda la dotazione di memoria RAM il nuovo Chromebook raddoppia il quantitativo rispetto al modello precedente integrando 4GB.

Il progetto Chromebook non viene snaturato rispetto al passato e rimane ancora web-centrico, infatti tutte le operazioni vengono compiute online con l'accesso in cloud ai propri dati e il browser di casa Google rimane lo strumento di lavoro principale. Però, come segnalato nelle scorse settimane, Google ammorbisice in parte la propria visione implementando alcune novità non da poco.

In Chrome OS è presente ora un file manager e ora è anche possibile gestire e utilizzare più applicazioni sfruttando differenti finestre; queste novità erano particolarmente attese e hanno rappresentato le principali critiche al progetto da parte degli utenti. I Cromebook hanno senso di esistere se e solo se si ha la possiblità di accedere a una connessione internet via Wi-Fi o 3G, ma in quelle sporadiche situazioni in cui ciò non sia possibile è comunque garantita una minima possibilità di utilizzo del sistema.

Questo è un aspetto delicato di Chrome OS sul quale in passato ci sono state aspre critiche: in una prima fase Google promise la possibilità di utilizzare il sistema anche offline utilizzando le soluzioni Google Gears, che però non hanno veramente mai convinto l'utenza. Si è poi passati a soluzioni basate su HTML5 che però hanno garantito il solo accesso in lettura dei documenti, mentre viene promesso per imminente un aggiornamento in grado di garantire l'editing offline e il successivo sync con i dati gestiti in cloud.

Per quanto riguarda Chromebox la scheda tecnica cita l'utilizzo di un processore Intel Celeron B840 con clock a 1,9GHz in abbinamneto a 4GB di memoria RAM, mentre sul fronte delle porte di espansione sono previste ben 6 USB 2.0, DisplayPort++ e VGA. Stando a quanto dichiarato da Google per Chromebox si è lavorato al fine di ottimizzare l'esperienza d'uso su display fino a 30 pollici di diagonale. Le altre caratteristiche relative a Chrome OS non cambiano, quindi anche per Chromebox è previsto un file manager, una nuova gestione delle finestre e tutte le novità già indicate in precedenza, anche se nell'ambito specifico l'utilizzo in modalità offline ha una minor rilevanza.

Resta ora da definire come e quando i nuovi Chromebook e Chromebox verranno commercializzati anche in Italia: in passato era stata scelta la distribuzione in esclusiva da parte di una singola catena e oltre alle soluzioni Samsung avrebbero dovuto essere commercializzati anche Chromebook di Acer, ma questi ultimi non pare abbiamo avuto grande successo.

Parlando di prodotti basati su Chrome OS non si può evitare un confronto tra tali soluzioni e alternative proposte al medesimo prezzo ma basate su Windows. In passato questo confronto e alcuni dettagli di Chrome OS non hanno convinto l'utenza ma per un quadro più completo attendiamo le informazioni ufficiali da Samsung.

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7 Commenti
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gomax31 Maggio 2012, 09:28 #1
Non comprendo perchè insistere ancora con il progetto chromebook...
Perchè preoporre ancora un OS castrato/webcentrico ad un pubblico che evidentemente non è ancora pronto? perchè un hardware infimo a prezzo quasi da ultrabook?

Ciao
dwfgerw31 Maggio 2012, 09:53 #2
Una brutta copia del mac mini ? mmm
litocat31 Maggio 2012, 10:12 #3
Sarà un flop come per i primi chromebook. La gente non vuole notebook castrati, soprattutto poi quando sono venduti allo stesso prezzo di notebook normali.
Bluknigth31 Maggio 2012, 11:05 #4
Si, però la gente compra i tablet che sono ancora più castrati allo stesso prezzo in cui si compra un notebook...

Il ragionamento non torna.

Piuttosto la gente non è ancora pronta ad affidare i propri dati a terzi.
bubbl431 Maggio 2012, 12:02 #5
Originariamente inviato da: Bluknigth
Si, però la gente compra i tablet che sono ancora più castrati allo stesso prezzo in cui si compra un notebook...

Il ragionamento non torna.

Piuttosto la gente non è ancora pronta ad affidare i propri dati a terzi.


La gente non compra questi prodotti perchè questi prodotti non sono nulla per la gente.

Mi spiego: un tablet ha determinate caratteristiche e limitazioni, ma rappresenta una ben specifica categoria di prodotto.
Il notebook rappresenta un tipo di prodotto con zero limitazioni (o quasi) riguardo ciò che puoi farci e portabilità comunque migliore rispetto a un desktop ma peggiore rispetto a un tablet.

Questi chromebook cosa sono invece? Prodotti con la portabilità di un notebook ma con le funzionalità di un tablet (fino ad ora nn era presente un file manager, lol ), che non offrono nessun valore aggiunto all'utente (di servizi che permettono la gestione online dei dati ce ne sono già.

Uniamo il fatto che il brand google non è ancora così forte da poter spingere un utente a comprare a occhi chiusi: ricordo una notizia qui su hw dove si notava che il suo potere commerciale era ben al di sotto di quello di apple, microsoft e affini.
baruk31 Maggio 2012, 13:47 #6
... mi ricorda molto il flop delle javastation!
LMCH31 Maggio 2012, 23:15 #7
Mah! L'impressione è che almeno per ora questi prodotti siano più per scuole ed aziende medio-grandi che per utenti singoli.
Ma se ne producono di nuovi significa che un mercato c'è per quanto almeno per ora sia piccolo.

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