Microsoft supporterà le nuove CPU, Skylake incluse, solo su Windows 10

Microsoft supporterà le nuove CPU, Skylake incluse, solo su Windows 10

Drastico cambiamento nel corso del week-end per Microsoft, che ha annunciato le nuove politiche di compatibilità con le architetture hardware per i propri sistemi operativi

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Sistemi Operativi
MicrosoftWindowsIntelAMD
 

Nel corso del fine settimana Microsoft ha pubblicato alcune modifiche nelle strategie di supporto per le vecchie piattaforme. In precedenza la società era nota per garantire piena compatibilità su tutte le piattaforme anche nel lungo termine, ed è per questo che le novità degli scorsi giorni sono state decisamente sorprendenti. Intel ha lanciato nel mese di agosto la sua ultima generazione di processori Core, la sesta con il nome di Skylake, che non ha mai ricevuto un supporto forte su Windows 7 come invece è avvenuto ad esempio su Windows 10.

Non è di certo strano che funzionalità come Speed Shift non saranno mai compatibili con Windows 7, tuttavia gli annunci di Microsoft vanno ben oltre, con tutti i nuovi processori che saranno supportati esclusivamente sull'ultimo sistema operativo rilasciato, Windows 10. Skylake sarà supportato solo su una lista specifica di dispositivi selezionati, ma anche su questi il supporto sarà garantito solo per 18 mesi. Per chi si accinge ad acquistare un PC oggi non sarà un grosso problema, visto che ormai tutti i sistemi, o quasi, sono già dotati di Windows 10.

Windows 10 su Surface Pro 4

Lo sarà invece per le aziende, i cui metodi di lavoro costringono spesso i dipendenti a rimanere ancorati ad una versione specifica del sistema operativo per problemi di compatibilità con il software in uso. Windows XP è stato un esempio lampante in questo, con i cambiamenti nel sistema di licenze e driver di Windows Vista e successivi che hanno reso moltissimi software ad uso enterprise sostanzialmente inservibili sulle nuove piattaforme software. Con la nuova strategia Microsoft vuole probabilmente evitare che il fenomeno si ripeta con Windows 7.

Stando alle politiche attive precedentemente, gli utenti avrebbero potuto utilizzare Windows 7 fino al 14 gennaio 2020 con pieno supporto da parte di Microsoft, e Windows 8.1 fino al 10 gennaio 2023. Le aziende che avevano faticato a spostarsi da Windows XP a Windows 7, insomma, avrebbero avuto ancora alcuni anni prima di prepararsi all'update dei sistemi, dopo averne attesi parecchi per abbandonare definitivamente Windows XP. In quest'ottica la costrizione di passare al nuovo sistema operativo entro 18 mesi potrebbe essere anche deleteria.

Il cessato supporto da parte di Microsoft non sancirà la fine definitiva di Windows 7 nell'estate del 2017, ma se il sistema operativo di Microsoft, il più diffuso al momento in cui scriviamo, non potrà essere eseguito su CPU di nuova concezione si potrebbe registrare un notevole calo nelle vendite di nuovo hardware, una categoria di certo non positiva in quanto a vendite negli ultimi trimestri. Se le compagnie non sono pronte al passaggio a Windows 10, infatti, potrebbero rimanere volontariamente ancorate al vecchio hardware colpendo di riflesso il mercato PC.

Stando al post pubblicato a nome di Terry Myerson, Windows 10 sarà l'unico sistema operativo Microsoft supportato dalla prossima architettura Kaby Lake a 14-nm di Intel, da Qualcomm Snapdragon 820 e da Carrizo di AMD. Dopo la scadenza dei 18 mesi, i computer selezionati nella lista dei supportati riceveranno update di sicurezza, ma non riceveranno aggiornamenti specifici per la piattaforma se porteranno di riflesso problemi ad altre configurazioni. Si tratta di aggiornamenti che solitamente vengono forniti dal produttore della scheda madre in collaborazione con Intel o AMD, ed è in effetti piuttosto strano che l'annuncio sia arrivato in questo caso da Microsoft.

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39 Commenti
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GTKM18 Gennaio 2016, 10:11 #1
Ma perché, nelle aziende che continuano a mantenere Windows XP e software decennali, qualcuno va a cambiare CPU dei PC?
Bivvoz18 Gennaio 2016, 10:16 #2
Secondo me è una sorta di campagna terroristica per farti passare a 10.

Per skylake il problema non si pone, è tutto supportato fino a metà 2017 cioè quando skylake sarà già stato sostituito da tempo.
Dopo di che 7 effettivamente sarà vecchiotto e si spera che i fantomatici problemi con 10 che qualcuno lamenta saranno risolti.
nickmot18 Gennaio 2016, 10:19 #3
Originariamente inviato da: Bivvoz
Secondo me è una sorta di campagna terroristica per farti passare a 10.

Per skylake il problema non si pone, è tutto supportato fino a metà 2017 cioè quando skylake sarà già stato sostituito da tempo.
Dopo di che 7 effettivamente sarà vecchiotto e si spera che i fantomatici problemi con 10 che qualcuno lamenta saranno risolti.


Appunto, non vedo quale sia il problema.

AL momento il oro prodotto è Windows 10, cosa ci sia di così folle nel fatto che lo viluppo ed il supporto di nuovo HW venga fatto solo su quello non lo capisco.
iorfader18 Gennaio 2016, 10:19 #4
se non tolgono gli aggiornamenti forzati io non ci passo.
nickmot18 Gennaio 2016, 10:21 #5
Originariamente inviato da: iorfader
se non tolgono gli aggiornamenti forzati io non ci passo.


Sei di quelli che hanno Win XP senza Service Pack?

Non so tu, ma di roba simile in giro ne ho vista fin troppo, per l'utente home l'aggiornamento gratuito è un bene, se ti interessa poterteli gestire sulla Pro puoi farlo.
AleLinuxBSD18 Gennaio 2016, 10:29 #6
Sono curioso di sapere se tra qualche tempo spunterà fuori un comunicato in cui verrà detto che è avvenuto un'errore di comunicazione.
Naturalmente dopo ingenti proteste dell'utenza e/o consistenti cali nell'adozione del nuovo sistema.
Il punto è che al livello aziendale, aggiornamenti di sistemi operativi, per quello che comportano, sono un grosso problema, tentare di forzare il tutto è potenzialmente disastroso oltre che costoso (non al livello di licenze e parzialmente al livello di hardware, ma al livello di attività commerciale).
Bivvoz18 Gennaio 2016, 10:39 #7
Originariamente inviato da: AleLinuxBSD
Sono curioso di sapere se tra qualche tempo spunterà fuori un comunicato in cui verrà detto che è avvenuto un'errore di comunicazione.
Naturalmente dopo ingenti proteste dell'utenza e/o consistenti cali nell'adozione del nuovo sistema.
Il punto è che al livello aziendale, aggiornamenti di sistemi operativi, per quello che comportano, sono un grosso problema, tentare di forzare il tutto è potenzialmente disastroso oltre che costoso (non al livello di licenze e parzialmente al livello di hardware, ma al livello di attività commerciale).


E per quale motivo se 7 non sarà supportato al 100% con i nuovi processori dovrebbero calare le adozioni di 10?
Se mai sarà il contrario.
GTKM18 Gennaio 2016, 10:43 #8
Ammetto di non conoscere minimamente il settore aziendale, ma mi chiedo: c'è davvero un omino che cambia le CPU, oppure ce n'è uno che fa una telefonata e si fa mandare n PC nuovi, assemblati, ecc ecc? A quel punto, quando rinnovano il parco macchine con processori nuovi, non aggiornano pure gli OS?
tuttodigitale18 Gennaio 2016, 10:44 #9
Non capisco come un aggiornamento continuo possa risolvere i problemi di un aggiornamento. A me pare che questo modo di procedere fara lievitare i costi aziendali. Le aziende l'avrebbero già fatto, senza l'imposizione di MS.
nickmot18 Gennaio 2016, 10:46 #10
Originariamente inviato da: GTKM
Ammetto di non conoscere minimamente il settore aziendale, ma mi chiedo: c'è davvero un omino che cambia le CPU, oppure ce n'è uno che fa una telefonata e si fa mandare n PC nuovi, assemblati, ecc ecc? A quel punto, quando rinnovano il parco macchine con processori nuovi, non aggiornano pure gli OS?


La seconda, ma in molti casi poi il SW viene sostituito con quello che è lo standard Aziendale.
Non sarebbe impossibile avere aziende che vorrebbero avere 7 su nuovi PC.

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