Microsoft non lo dice, ma Windows ha perso milioni di utenti: scomparsi 400 milioni di PC in circa 3 anni
Nel 2022, Microsoft contava 1,4 miliardi di dispositivi Windows attivi. Oggi ne rivendica "oltre un miliardo". Una differenza di 400 milioni che solleva interrogativi sul futuro del sistema operativo più diffuso al mondo, tra la fine del supporto a Windows 10, la crisi del mercato consumer e la concorrenza del mobile.
di Manolo De Agostini pubblicata il 30 Giugno 2025, alle 06:21 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 11Windows
AGGIORNAMENTO 01-07-2025: Microsoft ha corretto il post che ha dato origine alla notizia di seguito. Potete leggere la correzione qui. Di seguito, comunque, il testo originario.
Secondo quanto riportato in un recente blog post di Microsoft, Windows è attualmente in uso su "oltre un miliardo di dispositivi attivi ogni mese". Una cifra che, in sé e per sé, sembrerebbe confermare la solidità del sistema operativo di Redmond. Tuttavia, Ed Bott di ZDNet ha incrociato questo dato e ha scoperto una verità diversa: Microsoft dichiarava nel 2022 ben 1,4 miliardi di dispositivi attivi con Windows 10 o 11, il che significa che in 3 anni sono svaniti 400 milioni dispositivi Windows. Dove sono finiti?
Anzitutto è bene sottolineare che non si tratta di una svista o di una stima approssimativa. Come ha sottolineato da Ed Bott, le cifre vengono pubblicate da Microsoft solo dopo una revisione accurata, trattandosi di informazioni finanziariamente rilevanti. Se il numero fosse ancora 1,4 miliardi - o anche solo 1,3 miliardi - sarebbe probabilmente stato esplicitato. La scelta di adottare una formulazione generica come "oltre un miliardo" fa dunque pensare a un ridimensionamento effettivo della base installata.

L'utente tipico di Windows è un anziano ancorato a vecchie abitudini?
Già prima della pandemia, il mercato PC mostrava segni di rallentamento, con una domanda sempre più concentrata sul segmento business e una graduale riduzione dell'interesse da parte del pubblico consumer. Il boom registrato tra il 2020 e il 2022, dovuto alla necessità di dispositivi per lavoro e didattica a distanza, ha rappresentato una parentesi positiva ma temporanea. Il ritorno alla normalità ha riportato alla luce una tendenza strutturale: sempre più utenti scelgono smartphone e tablet come strumenti principali per la vita digitale quotidiana.
L'erosione della base Windows sembra riflettere questo cambiamento. Il mercato consumer appare oggi limitato a due nicchie: i gamer e i professionisti ad alto reddito, che necessitano di funzionalità non replicabili su dispositivi mobili. Per il resto degli utenti, Chromebook, MacBook con chip Apple Silicon e perfino semplici tablet rappresentano alternative credibili, sia per prestazioni che per prezzo.
Il 14 ottobre 2025 segnerà la fine ufficiale del supporto a Windows 10 – anche se con alcune scappatoie. Microsoft spera che questa scadenza stimoli una nuova ondata di aggiornamenti hardware e software, soprattutto in ambito aziendale. Tuttavia, il comportamento dei consumatori resta incerto. Molti potrebbero decidere di continuare a utilizzare il proprio PC anche senza aggiornamenti, od optare per piattaforme concorrenti. La stessa Microsoft sembra consapevole dei rischi, tanto da proporre estensioni di sicurezza gratuite e incentivi all'adozione di Windows 11.
Va inoltre considerato che non tutti i PC attualmente in uso sono compatibili con Windows 11, il che costringerebbe una parte degli utenti a valutare un nuovo acquisto. In un contesto dove i dispositivi mobili soddisfano gran parte delle esigenze digitali quotidiane, non è scontato che la risposta del mercato vada nella direzione auspicata da Redmond.
Mentre il declino di Windows si profila come una possibile tendenza di lungo periodo, Microsoft ha da tempo avviato un processo di diversificazione. Oggi settori come Xbox, Azure e Microsoft 365 rappresentano quote crescenti del fatturato, compensando in parte il calo nel segmento client. Anche le vendite di Mac sono diminuite del 27% rispetto al picco del 2022, segno che la contrazione non riguarda solo Windows ma l'intero ecosistema dei personal computer.
Resta da capire se il sistema operativo di Microsoft riuscirà a mantenere la propria posizione dominante nei prossimi anni, o se l'epoca del PC come dispositivo irrinunciabile per tutti - iniziata negli anni '80 - stia davvero giungendo al termine.










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102 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoPer il discorso installato APPLE MacOS... mha... a memoria mi pareva di ricordare che la percentuale rispetto a Windows fosse quasi irrisoria...
Magari è cambiato qualcosa
IMHO
Per il discorso installato APPLE MacOS... mha... a memoria mi pareva di ricordare che la percentuale rispetto a Windows fosse quasi irrisoria...
Magari è cambiato qualcosa
IMHO
Siamo davvero lontanissimi da device mobili che possano sostituire pc anche solo per un uso domestico. Chi oggi ha fatto questa scelta, dettata piu' che altro da ignoranza informatica, si trova costretto a notevoli compromessi.
Io, personalmente condivido.
Tuttavia vedo le mie figlie spesso "accontentarsi" senza problemi del telefono anche per fare compiti che neppure sottto tortura farei con la tastiera e lo schermo di uno smartphone, e mi domando, se forse la nuovissime generazioni non si siano invece "adattate".
Io le, ehm, "spingo" per questioni di ergonomia e salute ad usare i computer che ho comprato loro apposta, ma la sensazione che ho avuto é proprio che spesso non ne sentano la necessitá.
quoto al 100% spesso chi non compra il pc dicendo faccio tutto dal cellulatre alla fine lo fa perche non ha la minima idea di cosa sta facendo, poi magari si ci riesce ma con enormi limiti e compromessi
Io, personalmente condivido.
Tuttavia vedo le mie figlie spesso "accontentarsi" senza problemi del telefono anche per fare compiti che neppure sottto tortura farei con la tastiera e lo schermo di uno smartphone, e mi domando, se forse la nuovissime generazioni non si siano invece "adattate".
Io le, ehm, "spingo" per questioni di ergonomia e salute ad usare i computer che ho comprato loro apposta, ma la sensazione che ho avuto é proprio che spesso non ne sentano la necessitá.
I miei usano entrambi, ma ci sono cose che proprio non riescono a fare come si deve sul tablet, e si siedono al pc. Ed avendo a disposizione entrambi, scelgono ogni volta quello piu' comodo. Ovviamente, ognuno ha il suo pc/telefono/tablet, non sia mai che gli faccia mancare nulla
Se volevate deprimermi ci siete riusciti.
Di lunedì mattina poi, grazie mille.
Molto umani !
Il vero problema di ms e che ha perso il treno con windows phone
Oppure che il terzo concorrente ha mangiato quote di entrambi...
Chissà perché la possibilità non viene presa in considerazione: meno Windows vuol dire sicuramente meno computer...
Il vero problema di ms e che ha perso il treno con windows phone
Eh sì... Esattamente... Ha provato a mettere una pezza con Windows for Arm... Ma... Non è certo lo stesso
forse ms dovrebbe insistere con windows su arm, anche se ad oggi non lo vuole nessuno, fosse solo in ottica di poter rimettere un piede nel mondo mobile.
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