Microsoft: l'API DirectStorage non sarà un'esclusiva di Windows 11

Microsoft: l'API DirectStorage non sarà un'esclusiva di Windows 11

L'API DirectStorage, una tecnologia pensata per aumentare le prestazioni di archiviazione e gestione dei dati nei videogiochi, non sarà disponibile solo su Windows 11. Microsoft ha chiarito che DirectStorage supporterà sia Windows 10 che Windows 11, anche se con un'importante differenza.

di pubblicata il , alle 07:28 nel canale Sistemi Operativi
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Microsoft ha le idee un po' confuse su Windows 11. Non solo i requisiti annunciati e rimessi in discussione quasi subito, ma adesso anche il supporto all'API DirectStorage, forse inizialmente spiegato in modo troppo sbrigativo: l'API non sarà un'esclusiva del nuovo sistema operativo, ma sarà supportata anche da Windows 10.

In un post sul blog degli sviluppatori delle DirectX, il Program Manager Hassan Uraizee ha infatti spiegato che "Microsoft è impegnata ad assicurare che quando gli sviluppatori adottano una nuova API possano raggiungere quanti più giocatori possibili. Di conseguenza, i giochi creati con l'SDK DirectStorage saranno compatibili con Windows 10 dalla versione 1909 in poi; lo stesso vale per l'SDK DirectX 12 Agility".

L'API DirectStorage va a rivoluzionare come l'intera filiera della gestione dei dati all'interno del sistema operativo, in modo da sfruttare al meglio gli SSD moderni, avvalersi della GPU per la decompressione degli asset di gioco e scaricare il processore centrale da alcune operazioni (potete approfondire qui) in modo da velocizzare e ridurre la frequenza dei caricamenti degli scenari di gioco. DirectStorage è già una parte fondamentale delle console Xbox Series X|S.

Non a caso tra i requisiti dell'API troviamo un SSD NVMe per salvare e avviare i giochi, accompagnato da un driver apposito ("Standard NVM Express Controller") e una GPU DirectX 12 con supporto Shader Model 6.0.

Attenzione però, permarranno differenze per quanto riguarda DirectStorage tra Windows 11 e Windows 10. Microsoft spiega infatti che il nuovo sistema operativo ha uno "storage stack" aggiornato in grado di sbloccare il pieno potenziale dell'API, mentre su Windows 10 "i giocatori trarranno comunque vantaggio dall'uso più efficiente dello stack di archiviazione del sistema operativo precedente".

In sostanza, quindi, viene meno l'esclusività della API DirectStorage su Windows 11, ma allo stesso tempo le massime prestazioni dovremmo vederlo solo con il nuovo sistema operativo. "Questo significa", scrive l'ingegnere di Microsoft, "che qualsiasi gioco basato su DirectStorage beneficerà del nuovo modello di programmazione e della tecnologia di decompressione tramite la GPU su Windows 10 1909 e successivo. Inoltre, poiché Windows 11 è stato realizzato con DirectStorage in mente, i giochi in funzione su Windows 11 beneficeranno ulteriormente delle nuove ottimizzazioni allo stack di archiviazione".

Qualora un gioco non supportasse DirectStorage o comunque mancasse uno dei requisiti hardware richiesti da Microsoft, non ci saranno incompatibilità o problemi di altro genere, semplicemente il gioco caricherà più volte del necessario e le prestazioni non saranno ottimali.

3 Commenti
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calabar20 Luglio 2021, 11:09 #1
La conclusione purtroppo significa che ci vorrà ancora parecchio tempo per vedere giochi di "nuova generazione", ossia costruiti dalle fondamenta per sfruttare queste tecnologie.
Certo, l'alternativa sarebbe un taglio di compatibilità con la maggior parte (al momento) dei sistemi PC o, al più, la necessità di realizzare il gioco due in due modi (costo che dubito uno sviluppatore si accollerebbe).
biometallo20 Luglio 2021, 11:27 #2
Originariamente inviato da: calabar
Certo, l'alternativa sarebbe un taglio di compatibilità con la maggior parte (al momento) dei sistemi PC o, al più, la necessità di realizzare il gioco due in due modi (costo che dubito uno sviluppatore si accollerebbe).


Però l'articolo finisce dicendo il contrario è che i giochi potranno comunque girare anche sui sistemi non compatibili con DirectStorage.

Imho, DirectStorage è una tecnologia concepita per le console e per far fronte alla (relativamente) poca ram di queste ultime, su pc credo serva a poco, e comunque credo arriverà proprio tramite i titoli sviluppati per le xbox series
calabar20 Luglio 2021, 13:15 #3
Originariamente inviato da: biometallo
Però l'articolo finisce dicendo il contrario ...

Infatti, quella era l'ipotetica alternativa.

Comunque non sono d'accordo sulla conclusione: è una tecnologia valida in ogni caso sia per migliorare l'esperienza di gioco accorciando i caricamenti (non serve caricare tutto dall'inizio) sia e soprattutto perchè può consentire di fare cose prima non possibili (rimuovendo i vincoli che comportavano comunque dei compromessi) e portare ad un diverso modo di progettare i giochi, ed è soprattutto questo il punto focale e su cui mi sono soffermato.

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