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macOS verso la fine del supporto alle applicazioni a 32 bit

macOS verso la fine del supporto alle applicazioni a 32 bit

Apple torna sul tema del supporto alle applicazioni a 32 bit nel futuro di macOS: l'azienda vuole terminarlo e annuncia che ci saranno cambiamenti. Nuovi strumenti per il passaggio a disposizione degli sviluppatori

di Riccardo Robecchi pubblicata il , alle 19:21 nel canale Sistemi Operativi
ApplemacOS
 

macOS High Sierra "sarà l'ultima versione del sistema operativo a supportare applicazioni a 32 bit senza compromessi". Questo è quanto aveva dichiarato Apple alla scorsa WWDC e il messaggio viene ora reiterato avvisando gli utenti del cambiamento in arrivo.

Apple ha infatti scritto nelle note di rilascio di High Sierra 10.13.4:

Per prepararci a un futuro rilascio di macOS in cui il software a 32 bit non funzionerà più senza compromessi, a partire da macOS High Sierra 10.13.4 gli utenti riceveranno una notifica al lancio di un'applicazione che dipende da software a 32 bit. Questo avviso comparirà solo una volta per applicazione.

Come scrive Ars Technica, Apple ha messo a disposizione degli strumenti aggiuntivi in Xcode 9.3 che permettono di verificare il buon funzionamento di un'applicazione in modalità a 64 bit; in questo modo gli sviluppatori possono provvedere a sistemare eventuali problemi che dovessero sorgere prima che Apple blocchi il software a 32 bit.

Già dal primo gennaio scorso non è più possibile pubblicare applicazioni a 32 bit sul Mac App Store e da giugno di quest'anno non sarà più possibile nemmeno diramare aggiornamenti; Apple avverte che potrebbero esserci problemi anche nel caso in cui le applicazioni venissero distribuite al di fuori del canale ufficiale.

La mossa di Apple segue quella già fatta per iOS, nonché quanto sta avvenendo nel mondo Linux dove sempre più distribuzioni (come Arch Linux e Ubuntu) stanno rinunciando al supporto ai 32 bit. Anche NVIDIA ha sospeso il supporto ai sistemi operativi a 32 bit.

Apple non ha annunciato quando smetterà di supportare il software a 32 bit in toto, ma visti i pregressi con OSX (nel passaggio da PowerPC a x86) e iOS, c'è da attendersi che l'azienda voglia liberarsi quanto prima di tale supporto. Nel frattempo, c'è già l'annuncio di messaggi insistenti che saranno mostrati qualora si esegua software a 32 bit in macOS 10.14.

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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
spaccacervello30 Gennaio 2018, 00:05 #1
Per verificare quali applicazioni installate non sono a 64bit:

 > Informazioni su questo Mac > Resoconto di sistema... > Software > Applicazioni > 64 bit (Intel) [Sì/No]
predator8730 Gennaio 2018, 11:35 #2
Originariamente inviato da: spaccacervello
Per verificare quali applicazioni installate non sono a 64bit:

 > Informazioni su questo Mac > Resoconto di sistema... > Software > Applicazioni > 64 bit (Intel) [Sì/No]


Thanks
mattia.l30 Gennaio 2018, 11:52 #3
attualmente tra quelle non a 64bit ho il dvd player di Apple
emiliano8430 Gennaio 2018, 12:08 #4
se facesse una cosa del genere MS, apriti cielo, qui sul forum tutti in rivolta
FirePrince30 Gennaio 2018, 12:54 #5

Ottima cosa

Liberarsi di software vetusti che appesantiscono il sistema operativo, costretto a supportare librerie per garantirne la compatibilità, è un’ottima cosa. macOS sarà ancora più snello e stabile, e ci saranno più risorse disponibili per la correzione di bug e lo sviluppo di nuove funzioni. Microsoft dovrebbe prendere esempio invece di (mal)supportare archeologia informatica che crea più problemi che altro.
Lampetto30 Gennaio 2018, 13:19 #6
Originariamente inviato da: FirePrince
Liberarsi di software vetusti che appesantiscono il sistema operativo, costretto a supportare librerie per garantirne la compatibilità, è un’ottima cosa. macOS sarà ancora più snello e stabile, e ci saranno più risorse disponibili per la correzione di bug e lo sviluppo di nuove funzioni. Microsoft dovrebbe prendere esempio invece di (mal)supportare archeologia informatica che crea più problemi che altro.


Ottimo spot Apple..
L’archeologia informatica è quella che purtroppo ancora esiste in molte realtà produttive, compreso banche d’affari a Londra che usano ancora XP.
Poi ci si lamenta che Microsoft spinge per aggiornare macchine e sistemi vetusti
Apple con il suo 7% può permettersi di cessare il supporto ai 32 bit, Microsoft viene impalata viva solo se cambia lo start, figurati se deve prendere esempio da 10 macchine e 4 configurazioni
the_joe30 Gennaio 2018, 13:53 #7
Originariamente inviato da: FirePrince
Liberarsi di software vetusti che appesantiscono il sistema operativo, costretto a supportare librerie per garantirne la compatibilità, è un’ottima cosa. macOS sarà ancora più snello e stabile, e ci saranno più risorse disponibili per la correzione di bug e lo sviluppo di nuove funzioni. Microsoft dovrebbe prendere esempio invece di (mal)supportare archeologia informatica che crea più problemi che altro.


Se per oltre 20 anni hai detenuto più del 90% del mercato PC non lo puoi fare perché come ti hanno già detto ci sono in giro troppe installazioni e software vetusti che però gestiscono servizi fondamentali.

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