HarmonyOS è realtà: arriva il nuovo sistema operativo di Huawei. Guardate

HarmonyOS è realtà: arriva il nuovo sistema operativo di Huawei. Guardate

Il colosso Cinese presenta finalmente il suo sistema operativo. Open Source, basato su quattro pilastri chiave e con lo scopo di fornire un'esperienza omogenea e integrata anche su dispositivi differenti

di pubblicata il , alle 12:10 nel canale Sistemi Operativi
Huawei
 

Confermando le anticipazioni e le indiscrezioni circolate nei giorni passati Huawei ha sfruttato la Huawei Developer Conference di Dongguang per lanciare HarmonyOS, un nuovo sistema operativo open source basato su microkernel che ha lo scopo - secondo le parole dell'azienda - di offrire un'esperienza utente coerente tra dispositivi e scenari differenti.

Partiamo subito con una premessa: un microkernel prevede la definizione di server semplici e basilari al di sopra del livello hardware, che abbiano lo scopo di implementare servizi minimali del sistema operativo. Lo scopo di un microkernel è separare l'implementazione dei servizi basilari dalle strutture operative del sistema, a differenza di quanto avviene con un kernel monolitico (come in UNIX e Linux ad esempio) dove tutte le funzioni vengono realizzate all'interno del kernel. Tra i sistemi operativi basati su microkernel attualmente più noti vale la pena citare BeOS e il suo successore Haiku, Mach e QNX di BlackBerry.

"Stiamo entrando in un'epoca dove le persone si attendono un'esperienza olistica su tutti i dispositivi e gli scenari. Per supportare ciò, crediamo sia importante avere un sistema operativo con funzionalità cross-platform migliorate. Abbiamo bisogno di un sistema operativo che supporti tutti gli scenari, che possono essere usati su una vasta gamma di dispositivi e piattaforme e che possano rispondere alla domanda dei consumatori per bassa latenza e robusta sicurezza" ha dichiarato Richard Yu, CEO del Consumer Business Group del colosso cinese, proseguendo: "Sono questi i nostri obiettivi con HarmonyOS. HarmonyOS è completamente differente da Android e iOS. E' un sistema operativo distribuito basato su microkernel, che offre una fluida esperienza su tutti gli scenari. Ha un'architettura sicura e affidabile e supporta l'inteoperazione tra vari dispositivi. Si possono sviluppare app una sola volta e distribuirle in maniera flessibile su una vasta gamma di dispositivi".

Huawei afferma che l'idea alla base di HarmonyOS è nata una decina d'anni fa, quando la società ha immaginato un futuro dove ciò che chiama "intelligence" si sarebbe integrata in tutti gli aspetti del vivere quotidiano. Da allora ha iniziato a pensare come poter realizzare questa visione, che superasse i confini fisici e spaziasse su differenti piattaforme hardware.

I quattro pilastri di HarmonyOS: omogeneo, fluido, sicuro, unificato.

HarmonyOS è un sistema operativo leggero e compatto con funzionalità di spessore, e - come già si era ipotizzato nel recente passato - sarà usato dapprima su dispositivi come smartwatch, smart-screen, sistemi in-vehicle e smart speaker. L'obiettivo di Huawei è di stabilire un ecosistema condiviso ed integrato su vari dispositivi, creare un ambiente sicuro e affidabile e offrire un'esperienza omogenea e a tutto tondo per ogni tipo di interazione sui vari dispositivi. Il colosso cinese evidenzia quattro caratteristiche chiave di Harmony OS che riportiamo pedissequamente:

Seamless

HarmonyOS è un sistema operativo distribuito che permette agli sviluppatori di concentrarsi solo sullo sviluppo della logica delle proprie applicazioni, senza doversi concentrare sugli aspetti tecnici e implementativi della distribuzione dell'applicazione su più dispositivi. Ciò fa sì che lo sviluppo di app sia più semplice ed efficiente, permettendo al contempo la possibilità di operare su piattaforme diverse ma con un'esperienza d'uso senza soluzione di continuità.

Smooth

Due elementi per assicurare un elevato livello prestazionale: Deterministic Latency Engine e Inter Process Communication. Il primo stabilisce le priorità di esecuzione dei task e il loro tempo limite per la pianificazione anticipata. Le risorse disponibili vengono orientate sui task con maggior priorità, riducendo la latenza delle app del 25,7%. Il microkernel può rendere le prestazioni dell'IPC cinque volte più efficienti rispetto ai sistemi attualmente esistenti.

Secure

Una delle caratteristiche del microkernel di HarmonyOS è l'utilizzo di metodi di verifica formale in un Trusted Execution Environment. I metodi di verifica formale sono un efficace approccio matematico per validare la correttezza del sistema dalla base, mentre i metodi di verifica tradizionale, come la verifica funzionale e la simulazione di attacco, sono circoscritti a scenari limitati. I metodi formali, di contro, usano modelli di dati per verificare tutte le strade operative del software. Harmony OS è il primo sistema operativo che usa la verifica formale nel TEE del dispositivo, migliorando sensibilmente la sicurezza. In aggiunta, dal momento che il microkernel di HarmonyOS usa molto meno codice (un millesimo circa rispetto al kernel Linux), le probabilità di attacco sono significativamente ridotta.

Unified

Grazie ad un IDE multi-device e alla compilazione multi-linguaggio unificata, HarmonyOS può adattarsi a differenti layout e interazioni dei controlli su schermo offrendo la possibilità agli sviluppatori di costruire in maniera più efficiente app che operino su diversi dispositivi. Con un IDE multi-device, gli sviluppatori possono realizzare le loro app una volta e distribuirle su vari dispositivi, creando un ecosistema strettamente integrato su tutti i dispositivi dell'utente. Il compilatore HUAWEI ARK consente agli sviluppatori di compilare una vasta gamma di linguaggi avanzati in codice macchina in un singolo ambiente unificato. Supportando la compilazione unificata in vari linguaggi, HUAWEI ARK aiuterà gli sviluppatori a migliorare la loro produttività.

Le tempistiche: la versione 1.0 entro la fine dell'anno

Nel corso della conferenza di oggi Huawei ha annunciato anche la roadmap di HarmonyOS e del suo microkernel. La versione 1.0 sarà dapprima adottata nei prodotti smart screen, il cui lancio è previsto successivamente nel corso dell'anno. Nel corso dei prossimi tre anni Harmony OS sarà ottimizzato e adottato via via su una vasta gamma di dispositivi smart, tra cui dispositivi indossabili, lo smartphone Huawei Vision e soluzioni per il mondo automotive.

Il successo di HarmonyOS dipenderà da quanto dinamico riuscirà ad essere l'ecosistema di app e la community degli sviluppatori. Allo scopo di incoraggiare un'adozione la più ampia possibile, il colosso cinese rilascerà Harmony OS come piattaforma open-source. Huawei stabilirà inoltre una fondazione open-source e una community per supportare più a fondo la collaborazione con gli sviluppatori.

Huawei getterà le fondamenta di Harmony OS dapprima nel mercato cinese, per una successiva espansione verso i mercati globali. Con l'attenzione nel fornire un valore nuovo e unico, Huawei aprirà funzionalità chiave come la connettività, la fotocamera e le tecnologie AI, lavorando a stretto contatto con i partner per realizzare app e servizi che offrano ai consumatori la miglior esperienza possibile e con l'ambizione di portare nuova linfa vitale al settore.

"Crediamo che HarmonyOS rivitalizzerà il settore e arricchirà l'ecosistema. Il nostro obiettivo è di portare alle persone una esperienza davvero coinvolgente e differente. Vogliamo invitare gli sviluppatori attorno al mondo a unirsi a noi nella costruzione di questo nuovo ecosistema. Insieme offriremo un'esperienza avanzata per tutti i consumatori in tutti gli scenari" ha concluso Yu.

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19 Commenti
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silviop09 Agosto 2019, 12:46 #1

Ottimo, adesso vogliamo anche l'sdk open source......

....per i maggiori SOC in commercio!!!
demon7709 Agosto 2019, 13:21 #2
"Il successo di HarmonyOS dipenderà da quanto dinamico riuscirà ad essere l'ecosistema di app e la community degli sviluppatori."


APPUNTO.
E la guerra dei sistemi mobile c'è già stata ed è già stata vinta.
s0nnyd3marco09 Agosto 2019, 13:44 #3
Originariamente inviato da: demon77
"Il successo di HarmonyOS dipenderà da quanto dinamico riuscirà ad essere l'ecosistema di app e la community degli sviluppatori."


APPUNTO.
E la guerra dei sistemi mobile c'è già stata ed è già stata vinta.


C'e' da fare una considerazione: il mercato cinese e' chiuso alla maggior parte dei servizi ed app occidentali. Se il governo dovesse spingere lo sviluppo di questa nuova piattaforma per svincolarsi dalla tecnologia americana, Harmony OS potrebbe avere buone possiblita' di successo in terra natia. Discorso diverso per gli occidentali, dove dovrebbe confrontarsi con android ed ios. Rispetto a windows phone che e' partita da quasi zero (dopo l'abbandono di windows mobile), Harmony OS potrebbe partire da una buona base di utenza sul mercato domestico.
s-y09 Agosto 2019, 13:50 #4
infatti... sembra pensato per l'infinitesimale mercato interno
vraptus09 Agosto 2019, 14:09 #5
Infinitesimale un mercato di 1.500.000.000 di persone? :-o
s-y09 Agosto 2019, 14:24 #6
uff

edit: tanto per non sbuffare solo... non trascurerei l'india come potenziale target, se non altro parziale. che sarebbe altro mercato infinesimale che si aggiungerebbe
brunposta09 Agosto 2019, 15:54 #7

Buona fortuna Huawei...

In linea di principio un po' di concorrenza e' benvenuta in questo mercato, dominato da Android con % bulgare.
Ma nel mondo reale le possibilita che riescano sono prossime allo 0. Il mercato cinese e' estremamente competitivo, con margini risicatissimi: praticamente i soldi li fanno con software in bundle, e vendendo i dati degli utenti. Il mercato interno, anche se non genera molti margini, genera VOLUMI di produzione, e quindi economie di scala. I veri profitti, quindi, i producttori cinesi li fanno quando riescono a vendere i loro prodotti fiori dalla Cina, e sempre e comunque con un occhio clinico sui costi, che si minimizzano anche e sopratutto attraverso l'acquisto di componenti standardizzati e prodotti a volumi planetari. Questo nuovo sistema operativo introdurra giocoforza nuovi vincoli, problemi di drivers ed incompatibilita tecnologiche, che non potranno che far lievitare i costi.
Le possibilita che Huawei riesca a fare la quadratura del cerchio fra software, hardware, costi, supporto della community dei programmatori etc... e', realisticamente, lo 0, qualcosa.
GTKM09 Agosto 2019, 17:21 #8
Originariamente inviato da: brunposta
In linea di principio un po' di concorrenza e' benvenuta in questo mercato, dominato da Android con % bulgare.
Ma nel mondo reale le possibilita che riescano sono prossime allo 0. Il mercato cinese e' estremamente competitivo, con margini risicatissimi: praticamente i soldi li fanno con software in bundle, e vendendo i dati degli utenti. Il mercato interno, anche se non genera molti margini, genera VOLUMI di produzione, e quindi economie di scala. I veri profitti, quindi, i producttori cinesi li fanno quando riescono a vendere i loro prodotti fiori dalla Cina, e sempre e comunque con un occhio clinico sui costi, che si minimizzano anche e sopratutto attraverso l'acquisto di componenti standardizzati e prodotti a volumi planetari. Questo nuovo sistema operativo introdurra giocoforza nuovi vincoli, problemi di drivers ed incompatibilita tecnologiche, che non potranno che far lievitare i costi.
Le possibilita che Huawei riesca a fare la quadratura del cerchio fra software, hardware, costi, supporto della community dei programmatori etc... e', realisticamente, lo 0, qualcosa.


Stiamo parlando di un'azienda ampiamente spinta dal governo cinese. Non userei più di tanto i concetti del mercato "libero".
pabloski09 Agosto 2019, 17:59 #9
Originariamente inviato da: GTKM
Stiamo parlando di un'azienda ampiamente spinta dal governo cinese. Non userei più di tanto i concetti del mercato "libero".


Il mercato libero non è mai esistito e sono proprio gli americani ad averlo dimostrato.

Cominciarono già nel dopoguerra, quando, col piano Marshall, prestarono soldi a iosa all'Europa, col barbatrucco che quei soldi potevano essere solo spesi per comprare roba made in USA ( che a loro serviva per smaltire l'eccesso di produzione post '29 ).

Poi hanno continuato, ma astutamente, imponendo il loro dominio tramite il dollaro. Per cui le aziende erano effettivamente libere di operare sul mercato, tanto comunque dovevano abbeverarsi alla loro fontana per poter sopravvivere.

Discorso a parte è stato fatto per le aziende critiche, come quelle hi-tech. Lì hanno usato ogni mezzo ( comprese le minacce a livello diplomatico ) per far fuori aziende concorrenti di altri Paesi. Un esempio è quello della IBM che fece pressioni, tramite il Dipartimento di Stato, su Mediobanca, affinchè non concedesse alcuni prestiti vitali per Olivetti.

Oppure le pressioni fatte sul governo giapponese affinchè spezzasse le gambe al sistema operativo Tron ( made in Japan ) e favorisse la diffusione di MS-DOS. Oddio, coi giapponesi cominciarono già a fine '800, quando mandarono l'ammiraglio Perry a fare ai giapponesi "una poposcia che non se po rifiutare". I giapponesi furono costretti ad aprire il loro mercato ai produttori americani.

Ora si lamentano perchè hanno trovato un bullo che riesce a tenergli testa. E danno di matto. O meglio cercano di scatenare rivoluzioni colorate a Hong Kong https://www.zerohedge.com/news/2019...dence-activists
pabloski09 Agosto 2019, 18:04 #10
Originariamente inviato da: s-y
uff

edit: tanto per non sbuffare solo... non trascurerei l'india come potenziale target, se non altro parziale. che sarebbe altro mercato infinesimale che si aggiungerebbe


Quando hai 1.5 miliardi di teste puoi fare tutto. Molti qui si lamentano del fatto che le app non arriveranno. Evidentemente non hanno idea di quanti informatici sforna la Cina ogni anno.

All'inizio ovviamente lavoreranno SOLO per il mercato interno. Ma poi, soprattutto se spinti da furore patriottico ( e in occidente siamo abituati a sottovalutarlo, perchè noi in genere non l'abbiamo ), punteranno ad espandersi anche in altri mercati.

E l'India ovviamente è un boccone troppo succulento per essere lasciato lì. Ma sicuramente dedicheranno attenzione pure ai mercati occidentali.

Dipende ovviamente da come procederà la fantomatica guerra commerciale. Sperando che non si cominci a sparare.

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