Come configurare Windows 11 like a pro, in un click: rilasciato Windows Developer Config
Microsoft ha rilasciato uno script per automatizzare il setup di Windows 11, pulendo l'interfaccia ed eseguendo l'installazione di tredici applicativi essenziali e del sottosistema Linux con un singolo comando
di Nino Grasso pubblicata il 17 Giugno 2026, alle 15:01 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 11
Microsoft ha pubblicato su GitHub un progetto denominato Windows Developer Config, strutturato per trasformare un'installazione pulita del sistema operativo in una workstation dedicata alla programmazione. Il pacchetto di configurazione ha automatizzato una lunga sequenza di operazioni per replicare l'esperienza dei Cloud PC sulle macchine locali. Lo script scarica le applicazioni essenziali per il lavoro, imposta il sottosistema WSL completo di ambiente Linux e sovrascrive svariate chiavi di registro per spegnere distrazioni visive, come suggerimenti e notifiche.
L'architettura del tool fa affidamento sulla risorsa ElevationCheck, che forza il riavvio autonomo dell'eseguibile WinGet con privilegi di amministrazione tramite l'istruzione RunAs, garantendo i diritti necessari per l'applicazione delle modifiche di sistema. La struttura del codice sfrutta una logica basata su DSC v3. Il meccanismo controlla lo stato dei singoli elementi prima di agire, permettendo all'operatore di lanciare l'esecuzione ripetutamente su macchine parzialmente configurate per allineare i parametri o applicare aggiustamenti senza rischiare sovrapposizioni critiche.
Windows 11, uno script per ripulire l'interfaccia dell'OS e prepararla alla programmazione
Il blocco di installazione gestisce 13 pacchetti primari. Il parco software comprende strumenti di sviluppo pesanti come PowerShell 7, Git, GitHub CLI, GitHub Copilot CLI e VS Code. L'ambiente di esecuzione si appoggia a .NET SDK 10, Python 3.13, UV e Node.js LTS, con quest'ultimo amministrato direttamente tramite NVM per Windows. L'integrazione del sottosistema WSL segue un iter a tre stadi: il codice abilita la Virtual Machine Platform nel sistema operativo e inserisce un comando RunOnce all'interno del registro. Al riavvio fisiologico del PC, la procedura riprende in automatico finalizzando il deployment della distribuzione Ubuntu predefinita.
La configurazione interviene sul rumore visivo dell'intero ecosistema desktop. Il codice spegne l'icona dei widget sulla barra delle applicazioni, blocca le raccomandazioni algoritmiche nel menu Start, neutralizza i suggerimenti per le ricerche web integrate e attiva la modalità Non disturbare permanente. Spariscono le icone collegate ai servizi cloud ed esce di scena la lista dei file aperti di recente all'interno di Esplora file. Una routine dedicata lancia l'app Impostazioni per forzare il Dark Theme nativo, per poi terminarla dopo un'attesa rigida di due secondi. Le direttive locali investono anche il browser Edge, disattivando il processo di primo avvio per caricare direttamente una scheda vuota.
L'operazione abilita contestualmente la modalità Sudo, rende visibili le estensioni di tutti i file, attiva il supporto ai percorsi di archiviazione lunghi e accende la modalità sviluppatore su scala globale. Il terminale riceve un aggiornamento con l'estrazione in locale dei font Cascadia Code e Cascadia Mono Nerd Fonts. Una sezione dello script processa un backup preventivo del file JSON di Windows Terminal per poi innescare la sovrascrittura forzata dei parametri, imponendo l'impiego dei nuovi caratteri in console.
L'esecuzione richiede un computer aggiornato all'ultima release di Windows 11 e la presenza dell'eseguibile WinGet con il processore DSC v3 attivo. Le versioni software fissate dal codice sorgente puntano a Python 3.13, .NET SDK 10, Node 24 LTS e ai font Cascadia nella release 2407.24. L'implementazione pratica si avvia aprendo una finestra PowerShell ed eseguendo due comandi esatti in sequenza: prima un comando curl per scaricare il pacchetto dal repository ufficiale, poi l'istruzione winget configure associata al file appena prelevato per far partire l'installazione automatica. I dettagli possono essere trovati su GitHub.










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMeglio ancora sarebbe se lasciassero scegliere all'utente cosa installare e cosa no, come succedeva fino a Windows ME, ma mi rendo conto che sia "troppo difficile"...
Meglio ancora sarebbe se lasciassero scegliere all'utente cosa installare e cosa no, come succedeva fino a Windows ME, ma mi rendo conto che sia "troppo difficile"...
Si si lo fanno.
Oh guarda!! C'è la marmotta che incarta la cioccolata!!!
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