Boom di Linux: supera il 5% negli USA mentre Windows perde utenti
Per la prima volta nella storia, il sistema operativo open source raggiunge una percentuale significativa del mercato americano, con il 5,03% di quota. La crescita potrebbe essere alimentata da una potenziale insoddisfazione verso le nuove strategie di Microsoft.
di Redazione pubblicata il 18 Luglio 2025, alle 12:01 nel canale Sistemi OperativiLinuxWindowsMicrosoft
Linux ha raggiunto un traguardo storico negli Stati Uniti, superando per la prima volta la soglia del 5% nella quota di mercato dei sistemi operativi desktop. I dati di StatCounter Global Stats per giugno 2025 mostrano che il sistema operativo open source detiene ora il 5,03% del mercato americano, un risultato che rappresenta una novità importante oltre che un potenziale cambio di paradigma nel settore dei sistemi operativi desktop.

Il contesto competitivo rimane dominato da Windows, che mantiene il 63% circa del mercato: è però da sottolineare che il sistema operativo di Microsoft ha perso quasi 13 punti percentuali negli ultimi dieci anni. Apple si posiziona al secondo posto con una presenza combinata del 24%, suddivisa tra OS X (16,57%) e macOS (7,72%), mentre Chrome OS rappresenta il 2,71% dell'ecosistema. La categoria "Sconosciuti" comprende, infine, il 4,76% dei sistemi.
Linux supera traguardo storico: cosa ha alimentato la crescita
L'ascesa di Linux deriva probabilmente da molteplici elementi convergenti, e fra questi potrebbe esserci l'insoddisfazione crescente verso l'ecosistema Microsoft. La fine del ciclo di vita di Windows 10 potrebbe aver spinto numerosi proprietari di hardware datato a valutare alternative, considerando che i requisiti di Windows 11 spesso necessitano di nuovi acquisti hardware. Insomma, gli utenti invece di passare al più recente sistema operativo di Microsoft starebbero valutando alternative più economiche.
Le problematiche legate alla privacy, agli aggiornamenti forzati del sistema, agli adware e all'approccio di Microsoft alla raccolta dei dati AI potrebbero aver ulteriormente motivato la ricerca di piattaforme open source. Anche il settore gaming ha contribuito significativamente a tale crescita grazie alla popolarità di Steam Deck di Valve, che opera su un sistema operativo basato su Linux, introducendo la flessibilità della piattaforma a una nuova generazione di giocatori.
Lo sviluppo delle distribuzioni Linux ha abbassato considerevolmente la barriera d'ingresso per gli utenti non tecnici. Ubuntu e Linux Mint, fra i tanti, hanno apportato miglioramenti sostanziali all'usabilità, mentre l'etica open source della privacy e del controllo è probabilmente sempre più rilevante per gli utenti. La capacità di dare nuova vita ai computer più vecchi con distribuzioni moderne ed efficienti che non hanno nulla da invidiare agli OS Microsoft rappresenta un catalizzatore importante per la crescita.

La crescita accelerata di Linux emerge chiaramente dai dati temporali: il sistema operativo ha impiegato otto anni per passare dall'1% al 2% (raggiunto ad aprile 2021), ma in poco più di tre anni è riuscito a quadruplicare la propria presenza fino al 5%. All'interno della comunità si dibatte inoltre sulla possibilità che la quota reale di Linux sia sottostimata, visto che gli utenti più attenti alla privacy modificano il proprio user agent o bloccano i tracker dei siti web, risultando invisibili alle metriche basate sull'analisi web.
Con il 4,76% dei sistemi classificati come "Sconosciuti", insomma, una porzione di tali dispositivi potrebbe eseguire Linux senza essere rilevata e non è da dimenticare che ChromeOS è anch'esso basato su Linux. Combinando le loro quote di mercato, la cosiddetta "famiglia Linux" raggiungerebbe il 7,74%, sottolineando quanto sia sempre più rilevante la presenza dei sistemi derivati da Linux nel mercato desktop statunitense.










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215 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSecondo https://analytics.usa.gov/ ad esempio, è sopra il 10%...
Di poco.
I soliti Adobe e Autodesk interessano una minima minima parte dell'utenza...
Dopo decenni in cui la percentuale non si schiodava dal 3% un quasi raddoppio direi che è una notizia sensazionale, soprattutto se comporta il fatto di uscire dalla cerchia di appassionati per arrivare al pubblico generalista, potrebbe essere l'inizio di una avanzata più veloce che magari costringerebbe le software house a tenere di conto anche del pinguino.
Vedremo
La realtà è questa,non puoi vendere in notebook o un desktop all'ipermercato e ritrovarti su ogni PC una distribuzione diversa con un desktop diverso etc.
Non si può pretendere che tutta la popolazione mondiale sia un perito informatico.
La realtà è questa,non puoi vendere in notebook o un desktop all'ipermercato e ritrovarti su ogni PC una distribuzione diversa con un desktop diverso etc.
Non si può pretendere che tutta la popolazione mondiale sia un perito informatico.
Perché Android è tutto uguale?
Se prendi un Samsung, un Motorola, uno Xiaomi, un Huawei... hanno tutti desktop, menu, opzioni messi in maniera differente uno dall'altro, e cambiano anche da una versione di Android all'altra.
Eppure non mi pare la gente si lamenti della cosa e rifiuti android per questo...
La realtà è questa,non puoi vendere in notebook o un desktop all'ipermercato e ritrovarti su ogni PC una distribuzione diversa con un desktop diverso etc.
Non si può pretendere che tutta la popolazione mondiale sia un perito informatico.
parole a vanvera.
Secondo https://analytics.usa.gov/ ad esempio, è sopra il 10%...
Di poco.
I soliti Adobe e Autodesk interessano una minima minima parte dell'utenza...
Non ci sono solo adobe e autodesk che comunque sono monopoli nei loro settori, ma tutta una serie di software e utility che non hanno il porting su linux e rendono di fatto difficile il passaggio.
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