ARM annuncia mbed OS: un nuovo sistema operativo per l'internet delle cose

ARM annuncia mbed OS: un nuovo sistema operativo per l'internet delle cose

mbed OS è un sistema operativo per i microcontroller installati nei dispositivi connessi ad internet

di pubblicata il , alle 08:34 nel canale Sistemi Operativi
ARM
 

ARM, la società sviluppatrice delle architetture dei SoC a basso consumo per i dispositivi mobile, ha annunciato oggi una nuova piattaforma per gli oggetti connessi ad internet. mbed IoT Device Platform è un nuovo sistema operativo in grado di interfacciarsi con i microcontroller dei prodotti facenti parte della categoria Internet of Things.

Internet delle cose è un neologismo che si riferisce al mondo degli oggetti collegabili ad una rete internet. In questo modo diventano "smart" e possono comunicare con altri oggetti o controller ed eseguire operazioni, scambiare informazioni e rendere interattivo l'ambiente in cui si vive. Il nuovo sistema operativo sostituisce il tool proprietario che gli sviluppatori hanno dovuto eseguire sui microcontroller ARM degli oggetti fino ad oggi.

ARM mbed OS
Fonte: GigaOM

I partner del produttore inglese avranno accesso gratuito a mbed OS entro la fine dell'anno, con i primi dispositivi basati sulla piattaforma previsti per la vendita nel 2015. ARM offrirà anche mbed Device Server, che gli sviluppatori potranno ottenere in licenza per offrire supporto lato server per gli oggetti IoT. Parte importante dell'iniziativa sarà ricoperta dal sito mbed.org, gestito dalla stessa community di sviluppatori.

Il sistema operativo è in grado di supportare connessioni Wi-Fi, Bluetooth, 6LoWPAN e Thread e i protocolli di rete IPv4 e IPv6. mbed OS necessita dai 32 ai 64kb di RAM, più uno storage di appena 256kb, il che si traduce con la possibilità di integrarlo anche all'interno di dispositivi estremamente piccoli.

Nonostante si parli ormai da tempo di Internet delle Cose, e siano presenti numerosi oggetti in circolazione, il nuovo concetto non si è ancora diffuso nelle masse. ARM ha certamente le competenze necessarie per fondare una piattaforma convincente per la IoT, con mbed OS che conta già 70.000 sviluppatori.

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15 Commenti
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Unrealizer03 Ottobre 2014, 09:12 #1
mi sarebbe piaciuto provarlo (il mio netduino 2 plus supera abbondantemente i requisiti minimi di ram e flash), ma se non ho capito male non sarà liberamente disponibile

a questo punto però non vedo perché usarlo visto che ci sono tantissime alternative, anche open source (anche il .net micro del netduino sopra citato)
calabar03 Ottobre 2014, 09:34 #2
Se viene fornito insieme alle licenze ARM, secondo be ha discrete possibilità di diventare uno standard nel settore. ARM ha fatto bene a pensare ad un sistema che fosse pronto insieme all'hardware che deve pilotare.
Bisogna poi vedere se e quali saranno i vantaggi e gli svantaggi rispetto ai ciò che già il mercato offre: in questo settore un minor uso di risorse per esempio potrebbe rivelarsi determinante.
AleLinuxBSD03 Ottobre 2014, 10:49 #3
Sarà un sistema aperto e libero oppure no?
Unrealizer03 Ottobre 2014, 11:05 #4
Originariamente inviato da: AleLinuxBSD
Sarà un sistema aperto e libero oppure no?


Secondo quanto scritto nella notizia, no
joethefox03 Ottobre 2014, 11:33 #5
Sarà un sistema aperto e libero oppure no?
Secondo quanto scritto nella notizia, no

allora bocciato. Gli ultimi eventi dovrebbero farci riflettere sul fatto che la vera sicurezza non puo' prescindere dalla possibilità di visionare il codice sorgente, piuttosto e anzichenò.
calabar03 Ottobre 2014, 12:35 #6
Non è detto che non sia open source.
Magari rilasceranno i sorgenti ai proprietari di licenza, o magari li renderanno pubblici ma il sistema sarà utilizzabile solo da chi acquista la licenza.
Se però sarà vincolato alla licenza, non sarà libero. A meno che non sia una scelta temporanea per il lancio e poi rilasciano tutto.
massimo79m03 Ottobre 2014, 16:42 #7
java e' la risposta. tanto spesso non serve un so, e quindi java e' perfetto.
del resto e' stato progettato proprio per questo.
Unrealizer03 Ottobre 2014, 18:55 #8
Originariamente inviato da: massimo79m
java e' la risposta. tanto spesso non serve un so, e quindi java e' perfetto.
del resto e' stato progettato proprio per questo.


il mondo IoT (e in generale quello embedded) è caratterizzato da dispositivi poco potenti e in cui le risorse computazionali e di memoria sono sempre risicate (e si fa i tirchi pure con quelle)... java invece è avido di risorse, soprattutto di ram
WarDuck03 Ottobre 2014, 19:00 #9
Originariamente inviato da: massimo79m
java e' la risposta. tanto spesso non serve un so, e quindi java e' perfetto.
del resto e' stato progettato proprio per questo.


Embedded spesso è sinonimo di real-time, quindi a meno di versioni particolari, la risposta di cui parli sarebbe decisamente sbagliata.
WarDuck03 Ottobre 2014, 19:01 #10
Originariamente inviato da: joethefox
allora bocciato. Gli ultimi eventi dovrebbero farci riflettere sul fatto che la vera sicurezza non puo' prescindere dalla possibilità di visionare il codice sorgente, piuttosto e anzichenò.


Beh oddio, Heartbleed non dimostra proprio questo eh... il fatto che il sorgente sia aperto non implica la sicurezza matematica del software, ma semplicemente che io o te possiamo guardarlo, se vogliamo.

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