Tutta colpa di un PC usato? L'incredibile storia del cestista russo accusato di cybercrimine dagli USA

Tutta colpa di un PC usato? L'incredibile storia del cestista russo accusato di cybercrimine dagli USA

Il cestista russo Daniil Kasatkin è stato arrestato in Francia su richiesta degli Stati Uniti, che lo accusano di aver negoziato riscatti per la gang ransomware Conti. L'atleta nega, sostenendo che tutto è nato da un computer usato. È detenuto in attesa di possibile estradizione.

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Sicurezza
 

Il cestista professionista russo Daniil Kasatkin, 26 anni, è stato arrestato il 21 giugno all'aeroporto di Parigi Charles de Gaulle su richiesta degli Stati Uniti, che lo accusano di aver avuto un ruolo all'interno della rete di criminali informatici, probabilmente dietro il ransomware Conti. Secondo quanto riportato da Le Monde, l'arresto è avvenuto mentre Kasatkin si trovava in viaggio con la fidanzata, alla quale aveva appena fatto una proposta di matrimonio.

Le autorità statunitensi sostengono che Kasatkin abbia negoziato il pagamento di riscatti per conto di un gruppo di hacker responsabile di attacchi a circa 900 organizzazioni tra il 2020 e il 2022, comprese due agenzie federali statunitensi. I media ipotizzano che si tratti della gang Conti, nota per le sue operazioni ransomware-as-a-service, legata ad ambienti russi e smantellata nel 2022 dopo numerose fughe di notizie interne e pressioni delle forze dell'ordine.

Kasatkin, che in passato ha giocato nel campionato NCAA con Penn State University (2018–2019) e più di recente nella squadra MBA-MAI di Mosca (172 partite in quattro stagioni), nega ogni accusa. Il suo avvocato francese, Frédéric Bélot, afferma che il giocatore sarebbe vittima di un equivoco legato all'acquisto di un computer usato già compromesso: "È un incapace con i computer, non sa nemmeno installare un'applicazione. Non ha toccato nulla sul PC: o era già stato hackerato, o è stato venduto da un hacker per agire sotto copertura", ha dichiarato.

Un altro avvocato, Vladimir Sarukhanov, ha parlato di "alibi di ferro" e lamentato la lentezza con cui le autorità francesi stanno verificando le prove. Il 3 luglio, il club MBA ha annunciato ufficialmente la rescissione del contratto con Kasatkin.

Nel frattempo, l'atleta si trova in custodia cautelare in carcere dal 23 giugno, in attesa dell'eventuale estradizione negli Stati Uniti. I legali hanno richiesto la scarcerazione sotto controllo giudiziario e con pagamento di cauzione, sostenendo che la detenzione sta già compromettendo la sua forma fisica e la carriera sportiva: "Non ha accesso a una sedia, a una stanza, né a un campo sportivo. È dimagrito da 95 a 89 chili", ha riferito l'avvocato.

Il Ministero degli Esteri russo ha confermato che l'ambasciata a Parigi sta seguendo da vicino il caso.

8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
sk0rpi0n12 Luglio 2025, 20:12 #1
Ancora provato nulla ma la NBA ha già sciolto il contratto: oookkk!!
Una volta si era passabili di innocenza fino a prova contraria, negli ultimi tempi sembra che sia il contrario...specialmente quando ci sono di mezzo gli USA...
Ripper8912 Luglio 2025, 20:44 #2
Originariamente inviato da: sk0rpi0n
Ancora provato nulla ma la NBA ha già sciolto il contratto: oookkk!!
Una volta si era passabili di innocenza fino a prova contraria, negli ultimi tempi sembra che sia il contrario...specialmente quando ci sono di mezzo gli USA...
Non c'è bisogno di tirare in ballo gli USA.
In Italia è oramai de facto la regola quella del "colpevole fino a prova contraria"

Detto questo è ovvio che la colpa principale del tizio non è mica l'incriminazione in oggetto ma il fatto di essere russo e quindi una preda facile.

Un altro avvocato, Vladimir Sarukhanov, ha parlato di "alibi di ferro" e lamentato la lentezza con cui le autorità francesi stanno verificando le prove. Il 3 luglio, [B][COLOR="DarkRed"]il club MBA[/COLOR][/B] ha annunciato ufficialmente la rescissione del contratto con Kasatkin.
Che cosa sarebbe il club MBA ?
rattopazzo12 Luglio 2025, 20:53 #3
Originariamente inviato da: sk0rpi0n
Ancora provato nulla ma la NBA ha già sciolto il contratto: oookkk!!
Una volta si era passabili di innocenza fino a prova contraria, negli ultimi tempi sembra che sia il contrario...specialmente quando ci sono di mezzo gli USA...


Sulla carta siamo tutti uguali davanti alla legge, ma nella realtà dipende da chi sei, chi accusi e da quale parte del mondo vieni. Ricchezza, potere e amicizie pesano più di ogni presunzione di innocenza, e se poi ci si mette anche la geopolitica....
alexfri13 Luglio 2025, 06:19 #4
In questo periodo storico meglio essere ptagmatici che sbagliare. Noi siamo Pizza e Mandolino e loro feroci invasori. Quando ci saremo un po calmati tutti fra qualche decennio si tirnera a parlare di diritti e amicizia.
aqua8413 Luglio 2025, 07:10 #5
Sì sì ma sicuro, con lo stipendio da fame di un giocatore di basket si puó permettere solo un pc USATO, comprato su eBay RU, infarcito di virus
Unrue14 Luglio 2025, 10:18 #6
Originariamente inviato da: sk0rpi0n
Ancora provato nulla ma la NBA ha già sciolto il contratto: oookkk!!
Una volta si era passabili di innocenza fino a prova contraria, negli ultimi tempi sembra che sia il contrario...specialmente quando ci sono di mezzo gli USA...


Tenere sotto contratto un indagato fa comunque male all'immagine. Non stiamo parlando di persone comuni.
Ripper8914 Luglio 2025, 10:52 #7
Originariamente inviato da: Unrue
Tenere sotto contratto un indagato fa comunque male all'immagine. Non stiamo parlando di persone comuni.

Come giustificare un ingiustizia
Unrue14 Luglio 2025, 11:06 #8
Originariamente inviato da: Ripper89
Come giustificare un ingiustizia


Casomai non è etico, ma dal punto di vista legale evidentemente lo possono fare. Ci sono clausole ben precise riguardanti il danno d'immagine in questi tipi di contratti. Se le accetti e le firmi non è un'ingiustizia per niente. Poi stiamo parlando di giocatori dell'NBA, i quali probabilmente hanno già accumulato tanti di quei soldi da poter vivere di rendita. Le ingiustizie sono ben altre.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^