Symantec: kit di attacco sempre più diffusi

Symantec: kit di attacco sempre più diffusi

Symantec pone l'attenzione sulla crescente disponibilità di kit per la realizzazione di attacchi malware: sempre più semplici da usare e diffusi

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 11:51 nel canale Sicurezza
Symantec
 

In un report diffuso nelle scorse ore Symantec pone l'attenzione nei confronti dei kit di attacco, un fenomeno non nuovo ma in rapida crescita e che merita di essere tenuto sotto controllo. L'utilizzo di questi kit di attacco è al momento assai diffuso per la realizzazione di azioni malware e al momento anche la complessità d'uso di questi strumenti è in drastica diminuzione, tanto da rendere accessibili questi strumenti a un'utenza sempre maggiore.

Nel corso degli anni gli sviluppatori di questi kit hanno realizzato soluzioni sempre più evolute, in grado di essere aggiornate anche da remoto per sfruttare exploit di recente individuazione. Per alcuni kit sono anche previsti veri e propri abbonamenti che danno diritto a una sorta di updade del kit e di supporto.

Dal momento che i kit di attacco sono sempre più semplici da usare, la cyber criminalità non è più limitata solo a coloro che hanno competenze di programmazione, ma si è estesa anche a persone con competenze in ambito di computer o che si occupano di attività criminali tradizionali, come il riciclaggio di denaro. Symantec si aspetta che questa schiera allargata di criminali porterà ad un incremento del numero di attacchi.

“In passato, gli hacker dovevano creare le loro minacce dal nulla. Questo processo più complicato limitava il numero degli attaccanti ad una cerchia ristretta di cyber criminali molto competenti,” ha dichiarato Stephen Trilling, senior vice president, Symantec Security Technology and Response.

La maggior richiesta e il superiore livello di sviluppo hanno fatto lievitare i costi di questi kit. Symantec cita due dati significativi: nel 2006, WebAttacker, un noto kit di attacco, era venduto a 15 dollari nel mercato dell’economia sommersa. Nel 2010, ZeuS 2.0 veniva pubblicizzato ad un prezzo che superava gli 8.000 dollari. Un'ultimo dato che contribuisce a dare le proporzioni al fenomeno malware sul web indica che oltre 310.000 domini online contengono contenuti malevoli. Questo è risultato, in media, dall’individuazione di oltre 4.4 milioni di pagine web malevoli ogni mese. Qui di seguito un interessante video distribuito da Symantec.

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6 Commenti
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Mookas21 Gennaio 2011, 13:10 #1
Per me questi Kit vengono sviluppati direttamente da Symantec, sarò sarcastico, ma imho.
Redvex21 Gennaio 2011, 13:31 #2
Io non ci credo a queste cose.
Credo invece che creino falsi allarmismi.
Buby8421 Gennaio 2011, 13:37 #3
invece e` possibile , qualche anno fa erano pocco diffusi am col passare degli anni ne trovo in internet sempre di piu`
Anthony7721 Gennaio 2011, 13:39 #4
Originariamente inviato da: Mookas
Per me questi Kit vengono sviluppati direttamente da Symantec, sarò sarcastico, ma imho.


come non quotarti....
pabloski21 Gennaio 2011, 15:15 #5
vabbè non esageriamo su....se symantec producesse cose del genere finirebbe sotto inchiesta del DoD e probabilmente li manderebbero a Guantanamo

comunque è vero che si stanno diffondendo sempre più kit pronti all'uso, del resto mi pare che tutti i settori industriali del mondo usino la stessa strategia e cioè X inventa A e poi la vende in milioni di copie...B, C e Z comprano A e lo usano e/o aggiungono qualcosa di nuovo per rivenderlo

Baboo8523 Gennaio 2011, 13:48 #6
Piu' che altro il problema e' da chi vengono usati questi kit...

Gente che gode nel fare casino in rete solo per il gusto di farlo (da prendere a schiaffi da mattina a sera) e magari anche industrie per boicottare la concorrenza (se gli mandi a cozze i pc, non riescono piu' a lavorare, con perdita di tempo e denaro).

Io piu' che a pensare che sia la Symantec (ste leggende metropolitane... :doh credo che siano i cinesi, visti anche i recenti attacchi che hanno fatto...

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