Squid: un bug di 29 anni lascia leggere le password altrui
Un bug vecchio 29 anni nel proxy Squid (Squidbleed, CVE-2026-47729) permette di intercettare credenziali e dati da richieste HTTP altrui in chiaro a chi condivide lo stesso proxy, individuato con l'aiuto del modello Claude di Anthropic
di Nino Grasso pubblicata il 24 Giugno 2026, alle 14:01 nel canale SicurezzaUn bug vecchio 29 anni nel proxy open source Squid permette a chi condivide la stessa rete di intercettare frammenti delle richieste HTTP in chiaro di altri utenti, comprese le credenziali che vi transitano. I ricercatori di Calif.io lo hanno scoperto e battezzato Squidbleed (CVE-2026-47729), in omaggio a Heartbleed, la falla che nel 2014 aveva esposto la memoria dei server con lo stesso meccanismo.
A individuare l'anomalia è stato, secondo i ricercatori, il modello Claude Mythos Preview di Anthropic, legato al cosiddetto Project Glasswing. Il caso si aggiunge alle falle sepolte in software open source molto diffuso che gli agenti IA stanno riportando alla luce, dopo episodi recenti come quello di FFmpeg. Sfruttare Squidbleed richiede due condizioni precise:
- l'attaccante deve già essere un utente autorizzato dello stesso proxy, lo scenario tipico di reti condivise come scuole, uffici o Wi-Fi pubblici;
- serve anche far raggiungere al proxy un server FTP sotto il suo controllo sulla porta 21, attiva di default insieme al supporto FTP.
Il leak riguarda solo il traffico che Squid riesce a leggere. Il normale HTTPS viaggia in un tunnel CONNECT opaco che il proxy non ispeziona, quindi resta esposto soltanto l'HTTP in chiaro, oltre alle configurazioni che terminano il TLS per decriptare e analizzare il traffico in transito.
Come funziona il bug Squidbleed
La falla si nasconde nel parser dei listati di directory FTP di Squid, scritto nel 1997 per gestire vecchi server NetWare che riempivano le righe con spazi superflui. Il codice li scarta con un ciclo basato sulla funzione strchr, pensato per fermarsi al primo carattere utile.
Se il server FTP dell'attaccante invia una riga che termina subito dopo il timestamp, senza alcun nome file, il puntatore finisce sul terminatore null della stringa. strchr lo considera comunque un carattere valido, il ciclo non si arresta, e il codice copia, oltre il limite del buffer, tutto ciò che trova in memoria, restituendolo come se fosse un nome file.
Quella memoria, nella maggior parte dei casi, non è vuota. Squid riutilizza i buffer liberati senza azzerarli, per cui un blocco da 4 KB che ospitava poco prima la richiesta di un'altra persona ne conserva ancora gran parte del contenuto. Nella demo dei ricercatori, l'over-read ha restituito un header Authorization sufficiente a impersonare la vittima. Il codice della proof of concept è pubblico su GitHub, e finora non sono state segnalate campagne di sfruttamento reali.
Patch e raccomandazioni
La correzione è minima, un controllo aggiuntivo prima delle chiamate strchr incriminate, è stata integrata nel ramo di sviluppo ad aprile 2026 e nella versione 7 a maggio 2026. Sulle versioni interessate la comunicazione è stata però contraddittoria: il maintainer Amos Jeffries ha indicato prima Squid 7.6, poi 7.7, come release corrette, mentre Debian ha segnalato che la patch sembra già presente nella 7.6.
Chi applica l'aggiornamento dovrebbe verificare la presenza del controllo direttamente nel file FtpGateway.cc, non limitarsi al numero di versione: le distribuzioni pacchettizzano build proprie, e Debian distribuisce ancora la vecchia Squid 5.7. La 7.6 corregge anche, separatamente, un overflow nel cache_digest catalogato come CVE-2026-50012, non collegato a Squidbleed.
La soluzione più semplice resta disattivare il supporto FTP nella configurazione di Squid: Chromium l'ha abbandonato da anni e la maggior parte delle reti non lo usa più, quindi rimuoverlo elimina la superficie di attacco a prescindere dalla versione installata. SUSE classifica la gravità come moderata, con un punteggio CVSS di 6,5: il vettore richiede infatti un accesso già autorizzato al proxy, e l'impatto resta limitato alla sola riservatezza dei dati, senza conseguenze su integrità o disponibilità del servizi.










Oltre il contante e le crypto: tutto sull'Euro Digitale e la nuova sovranità monetaria europea
Recensione HONOR Magic V6: spessore record e super batteria. È lui il fold da battere?
Redmi Pad 2 9.7: ampio display, economico e peso contenuto, ma qualche limite nelle prestazioni
Minority Report nei negozi UK: chiamano la polizia anche se sei innocente
Cresce la produzione europea di chip: destinati 659 milioni a quattro aziende tedesche di semiconduttori
Super offerta Bose QuietComfort Ultra: gli auricolari che tutti vogliono ora a 179€
Una email riscrive la memoria dell'agente AI, e nessuno se ne accorge
Dreame A2 1200 e MOVA ViAX 500 in offerta: robot tagliaerba senza filo perimetrale da 549€, ma uno gioca in un'altra categoria
Samsung SSD 990: arrivano i nuovi PCIe 4.0 fino a 2 TB, ma il prezzo è molto elevato
Firmato e notarizzato da Apple, CrashStealer svuota i Mac aggirando Gatekeeper
Meta Hyperion: gli investimenti raggiungono i 50 miliardi di dollari, residenti costretti a trasferirsi
Robot aspirapolvere ECOVACS X9 PRO OMNI a 349€: 16.600 Pa, lavaggio con acqua calda e autonomia record
Il nuovo GTA potrebbe avere un effetto che pochi si aspettano: riguarda la salute maschile
Apple rilascia le beta pubbliche di iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27
Firefox cambia passo: update ogni due settimane per Firefox Desktop e Android
Vent'anni di autopsie in un clic: nasce l'atlante digitale del tronco encefalico
Euro digitale, la BCE accelera: 36 partner per il test dal 2027









3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon mi sembra un bug da strapparsi i capelli... chi è che oggi usa http?!?
L'obiettivo di un proxy è principalmente fare da cache per evitare di intasare la rete, certo anche intercettare i nomi dei domini visitati e bloccarli è una delle funzioni del proxy, ma difficilmente viene usato.
Molto interessante questo bug, ma alla fine si può sfruttare giusto sull'ambiente di test che è stato creato per provarlo.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".