ShadowVault è il malware per macOS che ruba dettagli di conti bancari, password e chiavi di wallet di criptovalute
Opera in background e può rubare dati personali, in particolare quelli legati ai conti bancari. Non si conosce ancora la strategia di distribuzione, anche se è facile immaginare che possa avvenire tramite phishing
di Andrea Bai pubblicata il 11 Luglio 2023, alle 11:01 nel canale SicurezzamacOSApple
ShadowVault è il nome assegnato ad una nuova minaccia alla sicurezza dei sistemi operativi macOS che, operando in background, può accedere a dettagli riservati prendendo in particolare di mira le informazioni bancarie dell'utente e i codici di eventuali wallet di criptovalute.
Quando ShadowVault è stato scoperto per la prima volta era in vendita sul forum XSS con un modello ad abbonamento, a 500 dollari al mese. Il malware si propone come uno strumento capace di estrarre "password, cookie, carte di credito, wallet e tutte le estensioni basate su chromium".

I ricercatori di Guardz Cyber Intelligence Research hanno scoperto ShadowVault mentre era ancora in fase di sviluppo e non è al momento chiaro se sia stato già riscontrato attivo e quali possano essere i canali di distribuzione. Trattandosi però di un malware che opera in background è verosimile che per la sua diffusione e successiva installazione sia necessario ad un certo punto del percorso di distribuzione indurre l'utente a scaricarlo e ad eseguirlo.
E' quindi verosimile immaginare che la strategia di distribuzione possa basarsi su azioni di phishing, il che ci permette di richiamare l'attenzione sulle usuali buone pratiche da adottare per ridurre al minimo la probabilità di essere vittima di un raggiro informatico.
Applicando il principio che va sotto il nome di "trust no one", ovvero "non fidarsi di nessuno", prestare sempre la massima attenzione alle mail che si ricevono anche da contatti che possono sembrare conosciuti, o da brand e aziende note. Dubitare sempre quando ci viene richiesto di scaricare un documento o aprire un link, e nel caso accadesse effettuare le opportune verifiche per determinare se chi ci sta chiedendo di compiere determinate operazioni sia effettivamente una fonte fidata.










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8 Commenti
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E' molto più facile e redditizio per un hacker trovare falle nell'umano che muove le dita sulla tastiera che nel sistema operativo.
Lanci una campagna di phising a qualche milione di persone, e qualcuno che abbocca lo trovi di sicuro, e con poca fatica ti sei fatto la giornata.
E' molto più facile e redditizio per un hacker trovare falle nell'umano che muove le dita sulla tastiera che nel sistema operativo.
Lanci una campagna di phising a qualche milione di persone, e qualcuno che abbocca lo trovi di sicuro, e con poca fatica ti sei fatto la giornata.
Eh si, hai ragione, e' la prima cosa che insegnano in Cybersecurity e sul libri appositi, il software ed hardware sono vulnerabili, ma e' molto, molto piu' facile attacare la persona che e' sempre l'anello piu' debole, basta avere ingegno e fantasia.
E quella non gli manca...
Poi aggiungiamo che Kevin Mitnick, diceva che il metodo più semplice per avere una password è chiederla !
Poi aggiungiamo che Kevin Mitnick, diceva che il metodo più semplice per avere una password è chiederla !
Mi dai tutte le tue password ?
[SPOILER]vediamo se funziona davvero[/SPOILER]
[SPOILER]vediamo se funziona davvero[/SPOILER]
Solo perchè sei tu:
1234
qwet
asdf
pippo
pluto
paperino
ciao
Agli altri non le direi mai...
E comunque anni fa, ci fu un ordine di servizio che avvisava i dipendenti a non rilevare a nessuno le proprie password...
1234
qwet
asdf
pippo
pluto
paperino
ciao
Agli altri non le direi mai...
E comunque anni fa, ci fu un ordine di servizio che avvisava i dipendenti a non rilevare a nessuno le proprie password...
Incredibile ! Sono identiche alle mie !
evvabè dai è meglio che uno di noi le cambi !
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