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Microsoft Sender ID con licenza OSP

Microsoft Sender ID con licenza OSP

Microsoft intende modificare la licenza con cui viene distribuita la propria tecnologia antispam Sender ID. Il nuovo modello Open Specification Promise dovrebbe garantire una maggior distribuzione di tali componenti

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Sicurezza
Microsoft
 

Il problema della posta indesiderata è sempre più sentito dall'utenza che si deve quotidianamente scontrare con tutti i disagi legati alla ricezione di email indesiderate e ancor peggio all'erronea rimozione da parte dei filtri antispam di messaggi. Il fenomeno dello spam presenta anche un risvolto economico per le società che si trovano a gestire i servizi email.

In passato varie società hanno proposto soluzioni più o meno efficaci volte soprattutto a identificare dei criteri univoci grazie ai quali definire se un messaggio è spazzatura o contiene realmente informazioni. Vengono utilizzate definition list costantemente aggiornate, tecnologie euristiche o altri sistemi ancor più evoluti.

Microsoft ormai da qualche anno ha presentato la propria soluzione per sconfiggere lo spam che prende il nome di Sender ID. Tale tecnologia in realtà combina tra loro altri componenti della casa di Redmond e più precisamente Sender Policy Framework (SPF) e CallerID.

Sender ID in estrema sintesi verifica che un messaggio provenga realmente dal dominio contenuto nel proprio indirizzo. Di fatto viene incrociato il nome del dominio con l'indirizzo IP che tale dominio dovrebbe avere e se non vi è corrispondenza il messaggio viene identificato come spam. Di fatto viene applicato il metodo delle "white-list" con una modalità un po' estesa; l'immagine seguente rappresenta in modo concettuale le varie fasi di invio, autenticazione e ricezione di un messaggio email attraverso la tecnologia Sender ID.

Varie fonti attribuiscono considerevoli peculiarità alla tecnologia Microsoft anche se il successo attuale di Sender ID è ancora limitato e riconducibile prettamente all'adozione di tale sistema da parte di grosse realtà aziendali. Il vero problema di fondo legato alla scarsa adozione di Sender ID è però riconducibile con ogni probabilità alle caratteristiche della licenza, ma Microsoft pare voler risolvere il problema adottando la Open Specification Promise (OSP).

Il nuovo modello di licenza Microsoft costituisce di fatto una "promessa" di Microsoft nel non perseguire chi utilizzerà un ristretto gruppo di tecnologie proprietarie. Ovviamente l'utente di tali componenti accetta particolari condizioni i cui dettagli sono spiegati a questo indirizzo.

Microsoft spera che con questo nuovo particolare modello di licenza un maggior numero di utenti possa adottare la tecnologia Sender ID raggiungendo quindi l'obiettivo dichiarato da Bill Gates secondo cui nel 2006 lo spam sarebbe stato un problema risolto.

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20 Commenti
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vaio-man24 Ottobre 2006, 14:19 #1
se come no, lo spam nel 2006 è un problema risolto così come secondo simantec lo sono i virus, ma che fanno questi, organizzano i droga party coi parlamentari italiani?
bist24 Ottobre 2006, 14:26 #2
Originariamente inviato da: vaio-man
se come no, lo spam nel 2006 è un problema risolto così come secondo simantec lo sono i virus, ma che fanno questi, organizzano i droga party coi parlamentari italiani?

Magari non sarà risolto però le tecnologie ci sono. Ad esempio sulle caselle gmail ne arriva veramente ma veramente poco di spam, hanno filtri ottimi (anche se non so su cosa si basino).

Cmq questa tecnologia di MS non mi pare nulla di nuovo... anche despammed.com (ora defunto) usava una cosa del genere se ricordo bene.
schizzobau24 Ottobre 2006, 14:26 #3
ma il 2006 finisce tra due mesi...

per me l'unica soluzione allo spam è usare thunderbird
Fx24 Ottobre 2006, 14:48 #4
il punto è che se ci si ostina ad appoggiare servizi importanti quali la posta su tecnologie vecchie di decenni e laddove qualcuno (in questo caso MS) propone delle "pezze ar culo" queste vengono prese con diffidenza il problema non si risolverà mai... certo, se la soluzione proposta da MS ha problemi di licenza è anche lecito, ma se viene aperta e non viene ancora adottata lo si fa perchè:
- o hai trovato una soluzione migliore
- o ti fa comodo lo spam
WarDuck24 Ottobre 2006, 15:16 #5
Originariamente inviato da: schizzobau
ma il 2006 finisce tra due mesi...

per me l'unica soluzione allo spam è usare thunderbird


Beh oddio thunderbird non è che abbia sti grandi filtri... anzi... molto meglio spamilhator .
XGio24 Ottobre 2006, 15:54 #6
io ricordo uno zio bill che tempo fa diceva che avrebbe eliminato totalmente lo spam.... non ricordo entro quale data però... cmq alla fine la regola migliore contro lo spam è non dare la propria mail in giro a tutti i siti porno! ehehehe

A parte gli scherzi serve sempre tanta attenzione!
rockwolf24 Ottobre 2006, 16:12 #7
Sarebbe sufficiente che tutti iniziassero ad usare PGP o sistemi simili.
Con algoritmi a chiave asimmetrica il filtro antispam sarebbe molto più efficace... ma vallo a spiegare ai tuoi amici!!!
Una standardizzazione della firma elettronica, in tal senso, sarebbe sicuramente più efficace.
La posta elettronica, così come la conosciamo, è un sistema che presenta troppi buchi di sicurezza.
guerret24 Ottobre 2006, 16:32 #8
Io ci vedo un problema grosso in questo schema. Cioè se quando sono connesso, ad esempio, ad Alice, voglio mandare una email dall'indirizzo di Tiscali (cosa che faccio in continuazione, da quando Tiscali non è più il mio provider abituale ma mantenendo quello come indirizzo email principale), il SenderID me lo prende come spam?
dinwath24 Ottobre 2006, 17:04 #9

Maaaa....

...non vorrei dire cavolate ma SPF non è uno standard aperto (www.openspf.org credo, non ho modo di verificare al momento) che è stato recentemente standardizzato da IETF in una RFC??
dinwath24 Ottobre 2006, 17:16 #10
@ guerret
Se usi l'SMTP server del tuo ISP, questo dovrebbe permetterti il relay (dato che provieni da un IP "autorizzato", poi è il server SMTP del tuo ISP che si dovrebbe preoccupare di consegnare la posta all'SMTP del dominio di destinazione cambiando opportunamente l'indirizzo del mittente (solo quello dell'envelope però, non quello che è dentro al messaggio e-mail che rimane invariato). Sul sito che ho postato prima è spiegato tutto, spero di essermelo ricordato giusto...

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