Mastercard e VISA: compromessi migliaia di account in USA

Mastercard e VISA: compromessi migliaia di account in USA

Le due società stanno contattando le banche in USA per avvertire della compromissione di migliaia di account e relative carte di credito. Ancora ignota la portata del problema

di pubblicata il , alle 17:32 nel canale Sicurezza
 

MasterCard e VISA hanno avviato un programma di comunicazione per allertare gli istituti bancari statunitensi in merito alla possibile violazione di un numero imprecisato ma, pare, piuttosto consistente di carte di credito a seguito della compromissione di un credit card processor statunitense. E' quanto si legge sul blog Krebs On Security, focalizzato sul tema della sicurezza IT.

Secondo le informazioni diramate dalle due società alle banche, pare che la compromissione sia avvenuta tra il 21 gennaio 2012 ed il 25 febbraio 2012, permettendo ai perpetranti (che attualmente non sono identificati) di sottrarre tutte le informazioni necessarie per la contraffazione di carte di credito.

Ne' VISA, ne' Mastercard hanno dichiarato quale sia il credit card processor compromesso. Le banche stanno iniziando ad analizzare i dati delle transazioni sulle carte segnalate, nella speranza di trovare elementi comuni tra gli acquisti ed i pagamenti che possano consentire di risalire all'origine del problema. Secondo alcune indiscrezioni provenienti da fonti vicine a due principali istituti finanziari USA, pare che le transazioni di molte delle schede analizzate abbiano in comune il pagamento effettuato presso aree di sosta all'interno e nei pressi della città di New York.

Attualmente non è ancora chiaro quale sia la portata del problema, e sono disponibili solamente pochi dati sui quali sviluppare una previsione. Lo scorso mercoledì PSCU, un fornitore di servizi finanziari per istituti di credito cooperativo, ha dichiarato di aver allertato 482 istituti di credito che paiono avere carte interessate dal problema e che un totale di 56 mila account VISA e Mastercard sono stati compromessi. Secondo PSCU è stata registrata attività di tipo fraudolento solamente su un numero relativamente ridotto di questi conti, circa 876, e che le attività non rientravano in un ambito geografico circostanziato. Purtroppo, però, i dati forniti da PSCU rappresentano solo una piccola parte del problema.

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39 Commenti
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AleK30 Marzo 2012, 17:47 #1
Negli stati uniti usano le carte di credito da più di 40 anni. Se episodi come questi continueranno a ripetersi in futuro, potrebbe essere l'inizio della fine del denaro virtuale. Il che tutto sommato, non sarebbe male.
StyleB30 Marzo 2012, 19:06 #2
è e sarà un male sino a quando il denaro resterà "virtuale", ma non come lo intendi tu, ma per il fatto che il denaro altro non è che un insieme di cifre o pezzi di carta senza alcun corrispettivo in oro (non per nulla è sparita la dicitura "pagabile al portatore", che indica che sei costretto a tenerti il foglio di carta in quanto non è altro che carta.

preoccupante invece il fatto che han sbattuto un server finanziario, soprattutto considerando che il top per i crackers moderni sono banali troyan, spy e nei casi più eclatanti DDos.
Sond30 Marzo 2012, 19:09 #3
Originariamente inviato da: AleK
Negli stati uniti usano le carte di credito da più di 40 anni. Se episodi come questi continueranno a ripetersi in futuro, potrebbe essere l'inizio della fine del denaro virtuale. Il che tutto sommato, non sarebbe male.


Negli Stati Uniti usano le carte di credito per tutto.
Anche per comprarsi un pacchetto di caramelle.
elevul30 Marzo 2012, 20:33 #4
Originariamente inviato da: Sond
Negli Stati Uniti usano le carte di credito per tutto.
Anche per comprarsi un pacchetto di caramelle.


Il che, in se e per se, non è una cattiva cosa, visto che portarsi in giro un pezzo di plastica è più sicuro che un rotolo di banconote.
tomix30 Marzo 2012, 20:45 #5
Originariamente inviato da: elevul
Il che, in se e per se, non è una cattiva cosa, visto che portarsi in giro un pezzo di plastica è più sicuro che un rotolo di banconote.


il che è anche falso, in quanto nessuno in america usa la carta di credito per acquistare un pacchetto di caramelle o un caffè al bar...

inoltre in america non hanno i costi bancari legati all'utilizzo della moneta elettronica così alti come i nostri...
amagriva30 Marzo 2012, 21:12 #6
Originariamente inviato da: StyleB
preoccupante invece il fatto che han sbattuto un server finanziario, soprattutto considerando che il top per i crackers moderni sono banali troyan, spy e nei casi più eclatanti DDos.


Guarda che hanno craccato un credit card processor mica un server...il macchinino dove si striscia la carta...
kisono30 Marzo 2012, 22:18 #7
Originariamente inviato da: AleK
Negli stati uniti usano le carte di credito da più di 40 anni. Se episodi come questi continueranno a ripetersi in futuro, potrebbe essere l'inizio della fine del denaro virtuale. Il che tutto sommato, non sarebbe male.


meglio 100€ in moneta o 1000€ su un pezzo di plastica? Preferisco il pezzo di plastica.

La carta di credito è davvero troppo comoda perchè venga abbandonata. Non è sicura al 100%, come qualunque altra cosa
AleK31 Marzo 2012, 01:05 #8
Originariamente inviato da: kisono
meglio 100€ in moneta o 1000€ su un pezzo di plastica? Preferisco il pezzo di plastica.

La carta di credito è davvero troppo comoda perchè venga abbandonata. Non è sicura al 100%, come qualunque altra cosa


Su questo non ci piove. Il problema è che per usarla devi dire addio alla tua privacy. Attraverso l'uso della carta di credito si può sapere cosa compri, quanto spendi, dove lo fai e quando lo fai. Come credete che si generi tanta spam nella posta elettronica sino ad arrivare ai messaggi sms sul vostro cellulare? E questi vi assicuro che sono gli aspetti meno inquietanti, suppur molto fastidiosi. Il mio DNA economico non dovrebbe essere oggetto di marketing e se lo fosse, dovrebbero per lo meno pagare me e non le banche, per averlo.
elevul31 Marzo 2012, 01:09 #9
Originariamente inviato da: AleK
Su questo non ci piove. Il problema è che per usarla devi dire addio alla tua privacy. Attraverso l'uso della carta di credito si può sapere cosa compri, quanto spendi, dove lo fai e quando lo fai. Come credete che si generi tanta spam nella posta elettronica sino ad arrivare ai messaggi sms sul vostro cellulare? E questi vi assicuro che sono gli aspetti meno inquietanti, suppur molto fastidiosi. Il mio DNA economico non dovrebbe essere oggetto di marketing e se lo fosse, dovrebbero per lo meno pagare me e non le banche, per averlo.


Concordo.
Dovrebbero pagarci per tutta la pubblicità che ci propinano.
Tasslehoff31 Marzo 2012, 02:12 #10
Originariamente inviato da: AleK
Su questo non ci piove. Il problema è che per usarla devi dire addio alla tua privacy. Attraverso l'uso della carta di credito si può sapere cosa compri, quanto spendi, dove lo fai e quando lo fai. Come credete che si generi tanta spam nella posta elettronica sino ad arrivare ai messaggi sms sul vostro cellulare? E questi vi assicuro che sono gli aspetti meno inquietanti, suppur molto fastidiosi. Il mio DNA economico non dovrebbe essere oggetto di marketing e se lo fosse, dovrebbero per lo meno pagare me e non le banche, per averlo.
Considerando che buona parte del dissesto finanziario del nostro Paese è dovuto ad una tracciabilità dei pagamento pressochè nulla, io credo che un piccolo sacrificio in privacy valga bene uno strumento efficace contro l'evasione e gli affari illeciti.

Originariamente inviato da: kisono
meglio 100€ in moneta o 1000€ su un pezzo di plastica? Preferisco il pezzo di plastica.

La carta di credito è davvero troppo comoda perchè venga abbandonata. Non è sicura al 100%, come qualunque altra cosa
I problemi possono verificarsi, non è questo il nocciolo della questione.
La cosa importante è che con le carte di credito hai comunicazione efficace (perchè i sistemi di notifica ci sono e funzionano bene, parlo da ex cliente Visa e ora Mastercard, Amex è anche meglio) e certezza di recupero del maltolto nel caso (remoto) di transazione fraudolenta, il tutto senza franchigia (a differenza dei bancomat).

Non serve essere clienti di un circuito blasonato, basta una telefonata, un semplice modulo da compilare e faxare e una denuncia ai Carabinieri (questo perchè siamo in Italia, una Repubblica fondata sulla burocrazia... ).
Questa è sicurezza al 100%, qualcuno può dire lo stesso del denaro contante?

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