Gli USA si interrogano sulla sicurezza di Internet of Things

Gli USA si interrogano sulla sicurezza di Internet of Things

Gli oggetti connessi che stanno invadendo il mercato mancano di basilari caratteristiche di sicurezza. Il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale USA cerca di incentivare le aziende a realizzare dispositivi secondo il concetto di security by design

di pubblicata il , alle 15:33 nel canale Sicurezza
 

Il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti (DHS) ha annunciato che il Silicon Valley Office - il punto di incontro tra l'agenzia e il settore tecnologico - organizzerà un evento il prossimo 10 dicembre per dare il via ad una azione di reclutamento per le startup e le "non-traditional small business" interessate ad un finanziamento del governo e di sensibilizzazione sul tema della sicurezza.

L'Industry Day, questo il nome dell'evento he si terrà a Menlo Park, sarà in particolare incentrato sulle attuali preoccupazioni dei responsabili del DHS relative al paradigma Internet of Things. Nel corso dell'incontro si farà luce sulle minacce alla sicurezza nazionale associate a IoT, si descriveranno i benefici dell'SVO Innovation Program per le startup e verranno mostrate le modalità per richiedere i finanziamenti.

Internet of Things è un elemento di priorità nei programmi di finanziamento del DHS. In precedenza nel corso dell'anno il Science and Technology Directorate dell'agenzia ha lanciato il programma Cyber Physical Systems Security inteso a stimolare lo sviluppo di misure di sicurezza come parte del processo di progettazione dei dispositivi IoT.

In un emendamento ad un programma di approviggionamento di cinque anni del DHS, il S&T Directorate ha descritto il nocciolo del problema: i sistemi cosiddetti "cyber physical" che arrivano ora sul mercato non sono stati soggetti ad una adeguata fase di analisi delle minacce, presentano vulnerabilità note e sconosciute e mancano della sicurezza come parte integrante della progettazione (security-by-design). Più si diffondono i dispositivi IoT, maggiore sarà il problema, osserva il DHS.

"La sicurezza non è una funzionalità o una caratteristica che emerge per conto proprio. Il passato ha mostrato come aggiungere sicurezza dopo la progettazione e l'allestimento dei sistemi sia complicato e, nel peggiore dei casi, possa avere conseguenze catastrofiche" afferma il DHS.

Una delle prime aree su cui sarà rivolta l'attenzione è quella dei dispositivi medicali. Lo scorso mese il S&T Directorate ha assegnato un finanziamento di 1,8 milioni di dollari al Medical Devices Innovation, Safety and Security Consortium, un gruppo non-profit di settore che si occupa dello sviluppo di soluzioni per proteggere i dispositivi medicali da cyber-attacchi.

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2 Commenti
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Axios200603 Dicembre 2015, 15:49 #1
Ma i progettisti di sti elettrodomestici intelligenti, dove vivono? Da venti anni e piu' e' risaputo che connessione ad internet = rischio di intrusione / virus.

Mica siamo nel 1970....

Ora si scopre che il respiratore con check via web consente di spegnerlo da remoto e disattivare l'allarme. Il prossimo attacco terroristico sara' contro malati ed invalidi.
ripsk03 Dicembre 2015, 18:21 #2
Originariamente inviato da: Axios2006
Ma i progettisti di sti elettrodomestici intelligenti, dove vivono? Da venti anni e piu' e' risaputo che connessione ad internet = rischio di intrusione / virus.

Mica siamo nel 1970....

Ora si scopre che il respiratore con check via web consente di spegnerlo da remoto e disattivare l'allarme. Il prossimo attacco terroristico sara' contro malati ed invalidi.

Colpa dei progettisti? Naa, in genere è gente sveglia
Sono i loro manager, che dopo aver visto la buzzword del momento in qualche slide powerpoint, partono alla carica con il voler la "nuova tecnologia rivoluzionaria" dappertutto, ovviamente senza manco aver idea di come funziona

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