Gli hacker attaccano Twitter, colpiti 250 mila account

Gli hacker attaccano Twitter, colpiti 250 mila account

Gli hacker hanno sferrato un attacco a Twitter. Il team della sicurezza di Twitter è riuscito a fermare l'invasione, resettando tutte le password e mettendo in allerta tutti gli utenti.

di Sara Zangari pubblicata il , alle 12:31 nel canale Sicurezza
Twitter
 

Twitter, ormai uno dei più famosi social network usati al mondo con circa 500 milioni di utenti registrati, è stato recentemente attaccato da pirati informatici. Gli hacker infatti sono riusciti ad infiltrarsi negli account di ben 250 mila utenti, pari circa lo 0,125% degli utenti attivi con una certa regolarità, stimati in circa 200 milioni. Un numero considerato importante tanto da pensare di trovarsi davanti a dei veri professionisti.

La notizia è stata confermata dall'azienda Microblogging: gli hacker hanno invaso la privacy di account, e-mail e password di 250 mila utenti del social network. Gli invasori avrebbero continuato imperterriti se il team di sicurezza di Twitter non fosse intervenuto a fermarli. “L'attacco non è stata opera di dilettanti e non crediamo sia stato un caso isolato” ha affermato Bob Lord, il direttore della sicurezza informatica di Twitter, "Gli attacchi erano estremamente sofisticati, e crediamo che anche altre aziende siano state vittima di attacchi simili."

All'origine dell'attacco si presume ci sia la vulnerabilità del software Java di Oracle, adottato da oltre 3 miliardi di computer. Twitter è comunque subito ricorso ai ripari: ha infatti twittato un post assicurando gli utenti circa il ripristino della sicurezza.

Il social network avrebbe infatti avvisato tramite e-mail gli utenti colpiti, consigliando loro di cambiare le password, che per il momento sono state resettate a scopo precauzionale. Il pericolo però non sembra essere del tutto svanito: si temono infatti possibili attacchi da parte degli hacker contro altre realtà come il New York Times e il Wall Street Journal, come affermato da Electronista.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
PacManZ04 Febbraio 2013, 13:10 #1
8 percento?? Ma chi li ha fatti i conti?
Alessandro Bordin04 Febbraio 2013, 13:57 #2
Opps, grazie della segnalazione. Una svista, ora sistemiamo
TRF8304 Febbraio 2013, 17:13 #3

CRACKER!

L'accezione negativa del termine Hacker dovrebbe essere abbandonata. Quantomeno non utilizzata (e quindi favorirne l'abbandono) almeno da persone con una buona conoscenza dell'argomento come ritengo voi siate.
Baboo8504 Febbraio 2013, 20:38 #4
Originariamente inviato da: TRF83
L'accezione negativa del termine Hacker dovrebbe essere abbandonata. Quantomeno non utilizzata (e quindi favorirne l'abbandono) almeno da persone con una buona conoscenza dell'argomento come ritengo voi siate.


Quoto, gli hacker sono una categoria diversa, i cracker sono quelli che fanno danni e basta.
NemesiAlata04 Febbraio 2013, 21:33 #5
sto' leggendo parecchi commenti anche dai giornali generalisti tipo il sole 24 ore che riprende un articolo del Guardian...

Pare che tutti insistano sul fatto di utilizzare l'autenticazione a 2 fattori sui social network...

Ora a parte il fatto che di per se l'autenticazione a due fattori e' facilmente by passabile se si e' interessati a dei dati di un particolare utente... pare che i media generalisti non abbiano capito che i signori non erano interessati ai dati degli utenti ma alla password in se che vengono utilizzate per la costruzione di dizionari , o meglio ancora dizionari intelligenti rule based per craccare password di altri persone su richiesta... e' risaputo che i grossi furti di password servono a questo.... sai quanto gliene frega a questi professionisti di twitter?
hexaae05 Febbraio 2013, 08:54 #6
MAI usare le stesse password per più servizi.

Usate tool freeware e multipiattaforma (inclusi smartphone) come KeePass per tenere traccia di tutte le vostre diverse password in modo sicuro.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^