Germania vuole riconoscimento facciale in stazioni e aeroporti. Verso la sorveglianza totale?

Germania vuole riconoscimento facciale in stazioni e aeroporti. Verso la sorveglianza totale?

Il Ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maiziere ha proposto l'introduzione di un sistema di vigilanza basato sul riconoscimento facciale da utilizzare in stazioni e aeroporti per individuare sospettati di terrorismo. La proposta, tuttavia, potrebbe incontrare diversi ostacoli tecnici e giuridici.

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Sicurezza
 

Il Ministro degli interni tedesco, Thomas de Maiziere, ha confermato la volontà di introdurre un sistema di sorveglianza basato sulla tecnologia per il riconoscimento facciale da impiegare nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti. Lo riporta Bild am Sonntag, fornendo i dettagli di un progetto introdotto per contrastare le organizzazioni terroristiche. Il sistema di sorveglianza attiva confronterebbe i volti di chi accede ai luoghi citati con quelli presenti nel database dell'intelligence che raccoglie le informazioni sui sospetti di terrorismo. 

Il Ministro dell'Interno tedesco ha dichiarato a riguardo: 

Le persone hanno la possibilità di fotografare qualcuno e utilizzare software di riconoscimento facciale su Internet per scoprire se hanno visto una celebrità o un politico. Voglio utilizzare tale software di riconoscimento facciale con le videocamera di aeroporti e stazioni ferroviarie per mostrare se viene rilevato un sospetto. Le autorità devono utilizzare la tecnologia che possono legalmente utilizzare. 

La proposta formulata da Maiziere, tuttavia, potrebbe presto scontrarsi con difficoltà attuative riconducibili a due ordini di ragioni. Da un lato l'effettiva efficienza della tecnologia impiegata per raggiungere gli scopi desiderati. Dall'altro gli effetti da valutare sul piano della normativa per la tutela della privacy. La Germania ha già sperimentato un programma di test che ha previsto l'impiego della tecnologia del riconoscimento facciale nella stazione ferroviaria di Mainz, un progetto finanziato nove anni fa dal Ministero degli Interni. All'epoca, tuttavia i risultati furono tutt'altro che promettenti, visto che il gran numero di falsi positivi emersi in fase di test aveva portato a concludere che la tecnologia impiegata era inaffidabile. Vero che, nel corso di nove anni, la tecnologia ha fatto grandi passi in avanti e che, ora, potrebbe essere sufficientemente affidabile. 

L'altra implicazione - non certamente di secondo piano - riguarda gli aspetti della tutela della privacy. Il sistema di rilevamento del volto del sospettato è basato sul confronto tra i dati registrati dal sistema di sorveglianza con quelli memorizzati in un database sterminato -  comprendente anche i dati di chi criminale non è - la cui gestione riproporrà il difficile problema di bilanciare l'esigenza di prevenzione del crimine e quella della tutela della sfera personale nei confronti di ciò che potrebbe rappresentare un ulteriore passo compiuto verso un sistema di sorveglianza totale. Gli attivisti per la tutela dei diritti digitali hanno espresso un certo scetticismo nei confronti della concretizzazione della proposta avanza dal Ministro De Maiziere, proprio alla luce dei verosimili rimostranze che le autorità garanti per la tutela dei dati personali potrebbero manifestare. 

Per il momento, la proposta del Ministero dell'Interno resta tale e non si è ancora passati alla fase operativa. La soluzione prospettata per contribuire a combattere il terrorismo si colloca in un quadro caratterizzato dall'intensificazione delle misure di sicurezza in atto in Germania. Domenica scorsa, il Ministero dell'Interno ha preannunciato un aumento delle misure di sicurezza con code per i controlli più lunghe, controlli più severi e divieti di indossare zaini per accedere a determinati luoghi aperti al pubblico. 

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41 Commenti
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MadMax of Nine23 Agosto 2016, 09:37 #1
Sarebbe anche ora che usassero le nuove tecnologie a supporto della nostra sicurezza, ormai molte soluzioni sono mature e affidabili.

Ora via con i difensori della privacy, fate valere il vostro diritto di tenere nascosto al mondo che andate in stazione o all'aereoporto, poi però su facebook vi taggate ogni 30 secondi con la descrizione dettagliata di cosa mangiate a colazione pranzo, cena e chi era con voi
fraussantin23 Agosto 2016, 09:40 #2
I difensori della privacy hanno poco da dire. Le telecamere ci sono già.... Il riconoscimento facciale è solo un plus.


Il problema è che imho non servono a niente .

I kamikaze non vogliono restare anonimi .

Sarebbe meglio spendere in poliziotti ( pronti a impiombare il primo che caccia fuori un'arma) e metal detector ( e rilevatori di esplosivo. )
Vash8823 Agosto 2016, 10:12 #3
Poliziotti e detector hanno i loro limiti. Hanno una funzione di facciata ma se qualcuno si vuol far saltare in aria non c'è poliziotto che possa intervenire in tempo. Una telecamera con un software di riconoscimento facciale sarebbe una barriera "soft", meno visibile dai controllati e più discreta. Avranno sicuramente foto di sospetti terroristi, o individui che si sono recati in zone "ambigue", come i foreign fighters. In questo modo sarebbe più semplice controllarli al rientro e con i giusti algoritmi assegnare una certa pericolosità ad ognuno in base agli spostamenti, a chi incontra, ai luoghi che visita. Sarebbe sicuramente di aiuto nella lotta al terrorismo.
La mia preoccupazione è che con la scusa della lotta al terrorismo queste forme di controllo elettronico possano man mano venire estese verso reati minori e in realtà sta già succedendo.
http://www.bbc.co.uk/news/technology-35111363
In Uk già alcuni negozi controllano ogni persona che entra con sistemi di riconoscimento facciale. Se sei considerato un possibile taccheggiatore mandano un avviso alla sicurezza. Inoltre, per quanto avanzate queste tecnologie siano avanzate, usando i filmati delle telecamere a circuito chiuso, solo il 45% delle volte riescono a identificare la persona correttamente. Ci vorrebbero punti creati appositamente agli ingressi per avere dei tassi di identificazione corretta più alti. Quindi, il numero di falsi positivi è fin troppo alto per essere utile.
http://www.telegraph.co.uk/technolo...in-seconds.html

Insomma, da 1979 sembra non essere cambiato niente "La sola cosa che ci salva dalla burocrazia è l'inefficienza. Una burocrazia efficiente è la più grande minaccia alla libertà." Eugene McCarthy
MadMax of Nine23 Agosto 2016, 10:31 #4
Originariamente inviato da: Vash88
Poliziotti e detector hanno i loro limiti. Hanno una funzione di facciata ma se qualcuno si vuol far saltare in aria non c'è poliziotto che possa intervenire in tempo. Una telecamera con un software di riconoscimento facciale sarebbe una barriera "soft", meno visibile dai controllati e più discreta. Avranno sicuramente foto di sospetti terroristi, o individui che si sono recati in zone "ambigue", come i foreign fighters. In questo modo sarebbe più semplice controllarli al rientro e con i giusti algoritmi assegnare una certa pericolosità ad ognuno in base agli spostamenti, a chi incontra, ai luoghi che visita. Sarebbe sicuramente di aiuto nella lotta al terrorismo.
La mia preoccupazione è che con la scusa della lotta al terrorismo queste forme di controllo elettronico possano man mano venire estese verso reati minori e in realtà sta già succedendo.
http://www.bbc.co.uk/news/technology-35111363
In Uk già alcuni negozi controllano ogni persona che entra con sistemi di riconoscimento facciale. Se sei considerato un possibile taccheggiatore mandano un avviso alla sicurezza. Inoltre, per quanto avanzate queste tecnologie siano avanzate, usando i filmati delle telecamere a circuito chiuso, solo il 45% delle volte riescono a identificare la persona correttamente. Ci vorrebbero punti creati appositamente agli ingressi per avere dei tassi di identificazione corretta più alti. Quindi, il numero di falsi positivi è fin troppo alto per essere utile.
http://www.telegraph.co.uk/technolo...in-seconds.html

Insomma, da 1979 sembra non essere cambiato niente "La sola cosa che ci salva dalla burocrazia è l'inefficienza. Una burocrazia efficiente è la più grande minaccia alla libertà." Eugene McCarthy


Io parto dal presupposto che se sono un cittadino onesto e non assomiglio per sfiga a nessun ricercato speciale o terrotista, non ho nulla da temere, preferisco uno stupido malinteso per un falso positivo che dovermi beccare un attentato "live", poi queste tecnologie verranno affinate sempre più, specialmente se usate.
fraussantin23 Agosto 2016, 10:51 #5
Polizia e detector servono a poco c, ma il riconoscimenti facciale non serve a niente.

Se un terrorista entra con un mitra alla stazione non è una telecamera a fermarlo , e lui non si fa problemi ad essere riconosciuto . Tanto poi si farà esplodere o ucciderà fino a che non verrà ucciso.

Meglio un poliziotto armato pronto a impiombarlo. Almeno i danni sono lomitati.

Poi mica tutti sono schedati.
MadMax of Nine23 Agosto 2016, 11:27 #6
Originariamente inviato da: fraussantin
Polizia e detector servono a poco c, ma il riconoscimenti facciale non serve a niente.

Se un terrorista entra con un mitra alla stazione non è una telecamera a fermarlo , e lui non si fa problemi ad essere riconosciuto . Tanto poi si farà esplodere o ucciderà fino a che non verrà ucciso.

Meglio un poliziotto armato pronto a impiombarlo. Almeno i danni sono lomitati.

Poi mica tutti sono schedati.


Ma magari quando il terrorista va a fare un sopralluogo prima dell'attentato e viene identificato lo possono tenere d'occhio e prevenire, immagino che questo sistema sia stato pensato più di prevenzione che di difesa sul momento, sono due cose diverse, se vedono troppa gente sospetta allora possono raddoppiare i poliziotti in una certa zona così da impallinare prima in caso di attacco.
peronedj23 Agosto 2016, 12:04 #7
Originariamente inviato da: MadMax of Nine
Ma magari quando il terrorista va a fare un sopralluogo prima dell'attentato e viene identificato lo possono tenere d'occhio e prevenire, immagino che questo sistema sia stato pensato più di prevenzione che di difesa sul momento, sono due cose diverse, se vedono troppa gente sospetta allora possono raddoppiare i poliziotti in una certa zona così da impallinare prima in caso di attacco.


Credo non ci voglia molto a imbastire un travestimento adatto a non farsi riconoscere...
Rubberick23 Agosto 2016, 12:14 #8
Fa un pò minority report
Doraneko23 Agosto 2016, 12:17 #9
Originariamente inviato da: peronedj
Credo non ci voglia molto a imbastire un travestimento adatto a non farsi riconoscere...


Braaaavo!
E' questo il punto. Il bello è che le persone che vorremmo poter identificare con sto sistema sono persone che girano con barba, turbanti, veli, ecc...tutti accessori o acconciature che per rispetto delle loro preziosissime tradizioni non gli possiamo neanche vietare. Per non parlare del fatto che è gente capacissima di mandare dentro ad una stazione/aeroporto un bambino con uno zaino pieno di esplosivo e di aspettare fuori con il radiocomando... voglio proprio vedere se il bambino è nei database delle varie intelligence.
fraussantin23 Agosto 2016, 12:18 #10
Originariamente inviato da: peronedj
Credo non ci voglia molto a imbastire un travestimento adatto a non farsi riconoscere...


Bastano 2 baffi e un po di trucco e un paio di occhiali da sole.

Ma piu semplicemente basta mandarci uno incensurato.

Ripeto sono soldi gettati. ...

Le telecamere mettetele per gli scippatori ...

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