ESET celebra i 30 anni con una nuova security suite, tra IoT e GDPR

ESET celebra i 30 anni con una nuova security suite, tra IoT e GDPR

Il primo antivirus della serie NOD fu creato nel 1987: da allora la società è riuscita a raggiungere la quarta posizione tra le società di sicurezza informatica a livello mondiale, e punta ad insidiare le posizioni del podio

di pubblicata il , alle 14:41 nel canale Sicurezza
ESET
 

E' nel 1987, sul finire della Guerra Fredda, che i due giovani Miroslav Trnka e Peter Paško creano il software antivirus NOD: si trattava del primo antivirus disponibile per il popolo della Slovacchia che a quel tempo -ancor parte della Repubblica Cecoslovacca- aveva da poco iniziato a prendere contatto con i primi PC commerciali. Passano cinque anni e Trnka e Paško incontrano Rudol Hrubý, con il quale decidono di fondare la società di sicurezza informatica ESET, il cui nome trasse ispirazione da Iside, la divinità egizia associata al potere taumaturgico. La società ritiene comunque il 1987 anno della sua nascita, motivo per il quale ha celebrato nei giorni scorsi il 30esimo compleanno nel quartier generale di Bratislava.

ESET si appresta a rilasciare sul mercato la nuova versione della propria suite di sicurezza, che promette una protezione più approfondita e completa, e con un occhio di riguardo per le aziende. In particolare nell'ultima versione saranno presenti nuovi strumenti di sicurezza pensati per mettere al sicuro il nuovo paradigma di Internet of Things.

E' un tema, quello di IoT, particolarmente caro a ESET la quale avverte come dinnanzi ad un mondo dove ogni cosa è sempre più "smart" e connessa, la sicurezza diventa una priorità irrinunciabile. La botnet Mirai, che lo scorso anno ha dato dimostrazione di quali possano essere gli effetti devastanti del combinare insieme la potenza di fuoco di milioni di dispositivi connessi come router e IP-Cam, dovrebbe rappresentare un eempio di quanto sia imperativo non sottovalutare le comuni misure di sicurezza per gli oggetti connessi di oggi.

Del resto la previsione per i prossimi anni parla di miliardi di dispositivi connessi alla rete, e a fronte di queste stime c'è una strada lunga da compiere perché ci si possa assicurare che questi prodotti siano adeguatamente messi al sicuro. E non si tratta di dividere dispositivi consumer da quelli industriali/professionali, poiché tutto è interconnesso e i principi basilari della messa in sicurezza sono gli stessi.

Principi che spesso vengono trascurati, sia direttamente all'atto della progettazione (con buona pace del concetto di Security by Design), sia al momento della messa in opera, dimenticando magari di cambiare le password di accesso o di configurare adeguatamente i permessi e gli utenti. Un problema che non riguarda solamente dispositivi economici e dalle funzionalità basilari, ma che tocca anche prodotti più costosi e avanzati, con rischi maggiori. Al di là della sensibilizzazione che le società di sicurezza possono fare nei confronti dei produttori, ciò che può fare l'utente è di prestare attenzione alla configurazione dei dispositivi (prima la sicurezza, poi l'utilizzo) e controllare periodicamente gli aggiornamenti verificando inoltre da dove essi siano scaricati.

Attività che la nuova suite di sicurezza di ESET cerca di semplificare, grazie a Connected Home Monitor che ha proprio lo scopo di monitorare gli eventuali dispositivi IoT e verificarne stato di aggiornamento, password ed eventuali permessi. La funzionalità effettua anche un test per verificare eventuali vulnerabilità sul router domestico e degli smart devices in generale (per esempio se sono in uso password deboli o firmware ormai vecchi).

Tra le novità presenti nella versione 2018 di ESET Smart Security Premium si segnala la presenza dello scanner UEFI, che protegge il sistema da quella cateogria di minacce che entrano in azione ancor prima dell'avvio del sistema operativo, e la funzionalità di gestione delle licenze che permette tramite il sito my.eset.com di monitorare lo stato delle licenze e dei dispositivi connessi delle varie installazioni ESET, direttamente da un unico portale.

ESET rivolge inoltre particolare attenzione al mondo delle imprese, soprattutto in vista dell'imminente entrata in vigore, il 25 maggio 2018, del nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR - General Data Protection Rules) che interessa tutte le aziende che si trovano a gestire dati personali. ESET suggerisce come una adeguata applicazione della crittografia possa aiutare a rendersi conformi ad una buona parte della normativa e offre, a partire da questa pagina, una serie di domande passo-passo per verificare quale possa essere lo stato di conformità e i passi necessari per mettersi in regola.

Celebrando i suoi 30 anni, ESET non nasconde le ambizioni per il futuro: adesso la società slovacca occupa il quarto posto, a livello globale, tra le società che si occupano di sicurezza e le mire sono quelle di arrivare ad insidiare le posizioni del podio. Pur restando con i piedi ben piantati per terra, così come sottolinea Jurai Malcho, CTO della società: "Tutto è iniziato come servizio per cercare di aiutare chi ne aveva bisogno...vogliamo essere i bravi ragazzi, per noi non si tratta solo di affari". E' con questa mentalità che la società sta approntando la realizzazione del nuovo quartier generale di Bratislava, un ampio complesso che oltre ad ospitare gli uffici della società metterà a disposizione anche un parco pubblico per la comunità locale.

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1 Commenti
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hexaae04 Dicembre 2017, 20:03 #1
Sarà una manna dal cielo l'arrivo dell'IOT per il settore degli AV, non vedono l'ora.

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