Avira Security 2020? Condivide dati con Facebook e Google, secondo Federprivacy

Avira Security 2020? Condivide dati con Facebook e Google, secondo Federprivacy

Attraverso un comunicato stampa giunto in redazione, Federprivacy afferma che Avira Security 2020 contiene 42 permessi e ben 15 tracker di terze parti noti per la profilazione di comportamenti online che condividono le informazioni con giganti del web Facebook e Google e non solo

di pubblicata il , alle 15:01 nel canale Sicurezza
Avira
 
Federprivacy, con un comunicato dal titolo lapidario: "L'antivirus Avira condivide i dati degli utenti con Google e Facebook", rivela interessanti conclusioni per la sua ultima analisi di sicurezza.  Cerchiamo di capire qualcosa in più (perché ci sono dati e dati), così come è nostro impegno fin da ora dare spazio ad eventuale replica della società verso cui è puntato il dito.

L'analisi effettuata da Federprivacy si è concentrata sulla app Avira Security 2020, nella versione disponibile dal 2 giugno e disponibile gratuitamente sul Play Store di Google. Cosa è emerso? Sembra he l'antivirus tedesco richieda 42 permessi e includa 15 tracker di terze parti, già noti per la profilazione di comportamenti online finalizzati alla pubblicità mirata.  Sempre secondo Federprivacy, le informazioni raccolte sarebbero quindi condivise con giganti del web come Facebook e Google, ma anche con agenzie pubblicitarie (di cui una con sede in India, paese considerato non sicuro ai sensi della normativa sulla protezione dei dati personali).

Non manca una presa di posizione in prima persona del presidente di Federprivacy Nicola Bernardi: "Avira presenta potenziali autorizzazioni che si addicono più a uno spyware che ad un antivirus, come l'accesso al microfono del telefonino per la funzione di registrazione vocale, la localizzazione Gps del dispositivo, l'accesso ai contatti presenti in rubrica, al registro delle telefonate effettuate e ricevute, all'acquisizione di foto e video tramite la telecamera, e anche la modifica e l'eliminazione dei contenuti della scheda di memoria SD".

Il comunicato va oltre: "Cercando nelle impostazioni delle autorizzazioni, si trova una casella già preselezionata in modo non conforme al principio di “privacy by default” previsto dal GDPR che autorizza automaticamente la somministrazione di annunci pubblicitari mirati in base ai gusti e alle preferenze dell'interessato. E anche se si interviene per disattivare manualmente tale funzione selezionando l'opzione "annunci pubblicitari generici", il tracker rimane presente nel codice sorgente della app, e non si ha alcuna certezza che esso cessi effettivamente le attività di profilazione".

Non dovrebbe farsi attendere una replica da parte dell'azienda tedesca, sicuramente poco felice di questa cattiva pubblicità. L'attuale versione di Avira Security 2020 è stata scaricata da oltre 10 milioni di utenti, motivo per cui terremo gli occhi bene aperti sulla vicenda, in attesa di eventuali sviluppi, smentite o conferme.

2 Commenti
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Simone Mesca25 Giugno 2020, 16:20 #1
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jepessen25 Giugno 2020, 16:28 #2
Ecco perche' non mi sono mai fidato degli antivirus gratuiti. Da qualche parte devono rientrare con i costi, e non lo fanno sicuramente con la possibilita' di abbonamenti premium, perche' sono in pochi a farli con quelli gratuiti.

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