Apple corregge grave falla di sicurezza in macOS che consentiva l'installazione di malware persistente

Apple corregge grave falla di sicurezza in macOS che consentiva l'installazione di malware persistente

Una vulnerabilità nel demone Storage Kit di macOS consentiva ad attaccanti locali di bypassare le restrizioni di sicurezza, installare rootkit e accedere a dati sensibili. Apple ha rilasciato una patch per macOS Sequoia 15.2 l'11 dicembre 2024

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Sicurezza
ApplemacOS
 

Apple ha recentemente risolto una vulnerabilità di macOS che consentiva agli attaccanti di aggirare il Sistema di Protezione dell'Integrità (SIP) e installare driver di kernel malevoli caricando estensioni di kernel di terze parti.

Il Sistema di Protezione dell'Integrità, noto anche come "rootless", è una funzionalità di sicurezza di macOS che impedisce a software malevoli di alterare cartelle e file specifici, limitando i poteri dell'account root in aree protette del sistema operativo.

La vulnerabilità, identificata come CVE-2024-44243, è stata scoperta nel demone Storage Kit che gestisce lo stato del disco. Può essere sfruttata solo da attaccanti locali con permessi di root in attacchi a bassa complessità che richiedono l'interazione dell'utente.

Un attaccante in grado di sfruttare la vulnerabilità avrebbe così l'opportunità di aggirare le protezioni del SIP e, di conseguenza, installare rootkit, creare malware persistente e "non eliminabile" o eludere i controlli di sicurezza di Trasparenza, Consenso e Controllo (TCC) per accedere ai dati personali presenti sui sistemi presi di mira.

Apple ha già corretto la vulnerabilità negli aggiornamenti di sicurezza per macOS Sequoia 15.2, rilasciati l'11 dicembre 2024, motivo per il quale è consigliato a tutti procedere con l'aggiornamento nel caso non sia ancora stato eseguito o non siano attivate le misure di aggiornamento automatico.

Seguendo le procedure di responsibile disclosure, Microsoft ha fornito ora un approfondimento tecnico sulla vulnerabilità CVE-2024-44243, sottolineando in particolare che la possibilità di scavalcare le protezioni del SIP avrebbe un impatto significativo sulla sicurezza dell'intero sistema operativo, con possibile conseguenze gravi. La società di Redmond ha sottolineato la necessità di utilizzare soluzioni di sicurezza capaci di "rilevare comportamenti anomali da processi con autorizzazioni speciali".

2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
supertigrotto14 Gennaio 2025, 14:43 #1
Più si diffonde e più la leggenda che osx è super sicuro si sbiadisce.
Nemmeno il fantasmagorico Linux non ne è immune.
Piedone111314 Gennaio 2025, 18:50 #2
Originariamente inviato da: supertigrotto
Più si diffonde e più la leggenda che osx è super sicuro si sbiadisce.
Nemmeno il fantasmagorico Linux non ne è immune.


Con la differenza che Windows e Linux sono maggiormente monitorati per via del loro utilizzo server.
In valore assoluto sono certo che viene monitorato molti di più Linux di osx

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^