Keenadu, nuovo malware Android: Kaspersky segnala oltre 13.000 dispositivi, coinvolte app su Google Play
Questo malware viene distribuito in diverse modalità: può essere preinstallato direttamente nel firmware dei dispositivi, incorporato nelle app di sistema o persino scaricato da app store ufficiali come Google Play
di Alberto Falchi pubblicata il 17 Febbraio 2026, alle 10:01 nel canale SicurezzaKasperskyCloud Security
I dispositivi Android sono minacciati da un nuovo malware: si chiama Keenadu, e può essere sia veicolato tramite app presenti sul Play Store sia preinstallato sui firmware di alcuni dispositivi. A fare la scoperta Kaspersky, che a febbraio 2026 ha identificato più di 13.000 dispositivi colpiti da questa minaccia.
Cosa è il malware Keenadu e come si trasmette
Il nuovo malware Keenadu è un tipico esempio di attacco alla catena di approvvigionamento: viene infatti veicolato tramite app di sistema infette, integrato all'interno del firmware di alcuni dispositivi e in alcuni casi è anche presente all'interno di app distribuite lo Play Store di Google.

Fortunatamente, nella maggior parte dei casi le conseguenza non sono gravi. Viene infatti usato prevalentemente per le frodi pubblicitarie, sfruttando i dispositivi colpiti per generare clic su annunci pubblicitari. In certi casi, però, può venire impiegato in maniera molto più subdola, dato che può arrivare a prendere il controllo completo del dispositivo, risultando a tutti gli effetti una potente backdoor e, di conseguenza, venire utilizzato per sottrarre dati personali, incluse le credenziali bancarie o addirittura i dati biometrici. In almeno un caso, Kaspersky ha verificato che Keenadu aveva infettato una delle applicazioni che gestiscono lo sblocco del dispositivo tramite riconoscimento facciale.

Fra le app disponibili su Play Store colpite (e ora rimosse), soluzioni per il controllo delle videocamere di sorveglianza. Altre applicazioni infette da Keenadu sono state rilevate su APK distribuiti tramite store alternativi o direttamente da alcuni siti.
Secondo l'analisi di Kaspersky, i Paesi più colpiti sono Russia, Giappone, Germania, Brasile e Paesi Bassi, ma sono stati individuati dispositivi compromessi anche in Italia. La Cina, invece, sembra immune. Non è un caso: una volta che il malware infetta un dispositivo, evita di attivarsi se la lingua impostata sul dispositivo fa parte di uno dei dialetti cinesi o se è impostato sul fuso orario cinese. Curiosamente, non si attiva nel caso sul dispositivo non siano installati Google Play Store e Google Play Services.










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