Z.AI avvia un data center da 1 gigawatt. L'obiettivo: dimostrare che la Cina non ha bisogno di NVIDIA

Z.AI avvia un data center da 1 gigawatt. L'obiettivo: dimostrare che la Cina non ha bisogno di NVIDIA

Z.AI ha avviato parzialmente un data center AI da 1 gigawatt in Cina, alimentato esclusivamente da chip nazionali. L’infrastruttura, destinata all’addestramento dei modelli GLM, comprende cluster da oltre 10.000 acceleratori ciascuno

di pubblicata il , alle 17:17 nel canale Server e Workstation
 

Z.AI, società precedentemente nota come Zhipu e uno dei principali fornitori cinesi di IA agentica specializzata nel coding, ha avviato parzialmente un gigantesco data center per l’intelligenza artificiale da 1 gigawatt. La particolarità del progetto riguarda l’hardware: secondo quanto riportato da Bloomberg, l'infrastruttura utilizza esclusivamente chip prodotti in Cina, senza ricorrere ad acceleratori NVIDIA.

Il sito è destinato all’addestramento dei modelli GLM sviluppati da Z.AI e rappresenta uno dei più grandi hub server mai realizzati da un laboratorio cinese di AI. Per avere un termine di paragone, una potenza di 1 GW equivale approssimativamente al consumo simultaneo di 750.000 abitazioni.

Secondo la fonte citata da Bloomberg, Z.AI gestisce diversi cluster di calcolo, ciascuno composto da oltre 10.000 chip. Non sono stati resi noti i modelli esatti degli acceleratori impiegati, ma tra i principali produttori cinesi di chip AI figurano Huawei, Cambricon e Alibaba.

Il dato assume particolare rilevanza perché i controlli sulle esportazioni imposti dagli Stati Uniti limitano l'accesso delle aziende cinesi alle GPU NVIDIA più avanzate. Finora il dubbio principale riguardava la capacità dei chip domestici di sostenere non solo l'esecuzione dei modelli, ma anche l'addestramento di sistemi AI di frontiera.

La realizzazione di un cluster da 1 GW basato interamente su chip nazionali fornisce una risposta concreta a questo interrogativo. Il progetto suggerisce che i laboratori cinesi possano continuare ad aumentare la propria capacità di calcolo anche in assenza delle GPU considerate standard nel resto del settore.

Il tempismo dell'annuncio è interessante. Pochi giorni prima, la società Moonshot di Pechino aveva presentato il modello Kimi K3, capace di competere con alcuni dei migliori modelli statunitensi, ma aveva dovuto sospendere temporaneamente le nuove iscrizioni a causa della carenza di capacità computazionale.

Z.AI punta invece a controllare direttamente l'infrastruttura hardware, così da escludere la dipendenza da fornitori esterni. La Cina, nel frattempo, prepara investimenti per circa 2.000 miliardi di yuan nei prossimi cinque anni per la costruzione di data center in tutto il Paese.

Dopo la quotazione a Hong Kong e una successiva vendita di azioni, Z.AI prevede di raggiungere 1 miliardo di dollari di ricavi ricorrenti annuali e diventare, quindi, il primo fornitore cinese di modelli IA a toccare questa soglia. Le azioni della società hanno registrato un aumento di quasi il 20% nella giornata successiva alla notizia.

Restano tuttavia alcune incognite. Z.AI non ha confermato ufficialmente i dettagli sui chip utilizzati, e la costruzione del cluster non garantisce automaticamente che i modelli GLM possano essere addestrati con la stessa efficienza delle infrastrutture basate su GPU NVIDIA.

16 Commenti
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Sandro kensan22 Luglio 2026, 18:28 #1
Mi ricordo le centinaia di articoli che ho letto delle varie testate comprese le testate nazionali generaliste che dicevano che i chip Huawei ovvero i Kirin erano stati fatti in piccolo numero perché avevano rese produttive bassissime e che non si sarebbero scollati dai 12 nanometri in quanto avevano solo le macchine litografiche DUV di ASML e alcune macchine comprate sul mercato nero dell'usato.

Poi è venuto il tempo dei 7 nano metri ed è venuto il tempo della produzione massiccia di chip con litografia N+3 che sfiora i 5 nm.

Intanto gli esperti si sono volatilizzati e dopo migliaia di articoli in cui facevano mezze ammissioni dicendo sempre che il bicchiere è mezzo vuoto, non si vedono più all'orizzonte e si sono spostati nel mercato dell'AI in cui hanno raccontato altre sciocchezze.

Adesso dovranno cambiare segmento di nuovo con l'avvento di GLM 5.2 di Z.ai, Qwen 3.8 e di Kimi K3.

La mia opinione? Tutta gente venduta al migliore offerente e che tiene famiglia. D'altronde come Infantino occorre sempre dire quello che vuole il nostro sistema altrimenti sei licenziato o messo da parte a fare fotocopie.
Notturnia22 Luglio 2026, 20:12 #2
1.000 MW di potenza.. una mostruosità.. una città da 2 milioni di persone come picco e una città da 10 milioni di persone come consumi annui.. una metropoli bella grande o un datacenter ?

Spaventoso.. 4TWh anno ? Minimo.. 6-7 a regime ?.. un impianto fotovoltaico come quello postato qualche giorno fa impallidisce di fronte ad un singolo datacenter..
WarDuck22 Luglio 2026, 21:55 #3
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Mi ricordo le centinaia di articoli che ho letto delle varie testate comprese le testate nazionali generaliste che dicevano che i chip Huawei ovvero i Kirin erano stati fatti in piccolo numero perché avevano rese produttive bassissime e che non si sarebbero scollati dai 12 nanometri in quanto avevano solo le macchine litografiche DUV di ASML e alcune macchine comprate sul mercato nero dell'usato.

Poi è venuto il tempo dei 7 nano metri ed è venuto il tempo della produzione massiccia di chip con litografia N+3 che sfiora i 5 nm.

Intanto gli esperti si sono volatilizzati e dopo migliaia di articoli in cui facevano mezze ammissioni dicendo sempre che il bicchiere è mezzo vuoto, non si vedono più all'orizzonte e si sono spostati nel mercato dell'AI in cui hanno raccontato altre sciocchezze.

Adesso dovranno cambiare segmento di nuovo con l'avvento di GLM 5.2 di Z.ai, Qwen 3.8 e di Kimi K3.

La mia opinione? Tutta gente venduta al migliore offerente e che tiene famiglia. D'altronde come Infantino occorre sempre dire quello che vuole il nostro sistema altrimenti sei licenziato o messo da parte a fare fotocopie.


Beh, la Cina ha investito e sta investendo pesantemente (non per questo è meno pericolosa). L'Europa invece sta al palo...
mmorselli22 Luglio 2026, 22:16 #4
Originariamente inviato da: Notturnia
1.000 MW di potenza.. una mostruosità.. una città da 2 milioni di persone come picco e una città da 10 milioni di persone come consumi annui.. una metropoli bella grande o un datacenter ?


Considera che andrà a servire decine di milioni di persone, per cui è sempre elettricità consumata dalle persone, solo decentralizzata.
Sandro kensan22 Luglio 2026, 22:16 #5
Originariamente inviato da: WarDuck
Beh, la Cina ha investito e sta investendo pesantemente (non per questo è meno pericolosa). L'Europa invece sta al palo...


Il problema è che se non ci raccontano come stanno le cose ma ci stanno parecchio distante e nella direzione che vogliono loro, poi noi cittadini non sappiamo come stanno le cose.
Notturnia23 Luglio 2026, 00:40 #6
Originariamente inviato da: mmorselli
Considera che andrà a servire decine di milioni di persone, per cui è sempre elettricità consumata dalle persone, solo decentralizzata.


cala cala.. servirà centinaia di migliaia di persone.. dubito seriamente che un datacenter come quello possa gestire decime di milioni di richieste.. suvvia, non siamo così ottimisti.. a meno che non mi dici che lo useranno per far ricerche su internet..
Notturnia23 Luglio 2026, 00:41 #7
Originariamente inviato da: WarDuck
Beh, la Cina ha investito e sta investendo pesantemente (non per questo è meno pericolosa). L'Europa invece sta al palo...


noi siamo green.. i più verdi del cimitero
Doraneko23 Luglio 2026, 01:05 #8
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Mi ricordo le centinaia di articoli che ho letto delle varie testate comprese le testate nazionali generaliste che dicevano che i chip Huawei ovvero i Kirin erano stati fatti in piccolo numero perché avevano rese produttive bassissime e che non si sarebbero scollati dai 12 nanometri in quanto avevano solo le macchine litografiche DUV di ASML e alcune macchine comprate sul mercato nero dell'usato.

Poi è venuto il tempo dei 7 nano metri ed è venuto il tempo della produzione massiccia di chip con litografia N+3 che sfiora i 5 nm.

Intanto gli esperti si sono volatilizzati e dopo migliaia di articoli in cui facevano mezze ammissioni dicendo sempre che il bicchiere è mezzo vuoto, non si vedono più all'orizzonte e si sono spostati nel mercato dell'AI in cui hanno raccontato altre sciocchezze.

Adesso dovranno cambiare segmento di nuovo con l'avvento di GLM 5.2 di Z.ai, Qwen 3.8 e di Kimi K3.

La mia opinione? Tutta gente venduta al migliore offerente e che tiene famiglia. D'altronde come Infantino occorre sempre dire quello che vuole il nostro sistema altrimenti sei licenziato o messo da parte a fare fotocopie.


Guarda che "un datacenter da 1GW" vuol dire nulla senza sapere dettagli in più. Potrebbe essere benissimo un datacenter che consuma 1GW perché hanno dovuto tirarlo su con robaccia, cioè chip meno performanti e che consumano, memorie più lente, ecc... cioè hanno messo totalmente in secondo piano il consumo energetico in favore della potenza bruta. A parità di prestazioni, utilizzando B200 avresti consumi molto più bassi che non con i migliori Huawei Ascend. Oltre a tutto questo, sono indietro anche nella produzione di memorie HBM, non solo degli acceleratori veri e propri.
Doraneko23 Luglio 2026, 01:07 #9
Originariamente inviato da: Notturnia
cala cala.. servirà centinaia di migliaia di persone.. dubito seriamente che un datacenter come quello possa gestire decime di milioni di richieste.. suvvia, non siamo così ottimisti.. a meno che non mi dici che lo useranno per far ricerche su internet..


Sarà un datacenter al servizio dello stato o direttamente del PLA.
Sandro kensan23 Luglio 2026, 02:13 #10
Originariamente inviato da: Doraneko
Guarda che "un datacenter da 1GW" vuol dire nulla senza sapere dettagli in più. Potrebbe essere benissimo un datacenter che consuma 1GW perché hanno dovuto tirarlo su con robaccia, cioè chip meno performanti e che consumano, memorie più lente, ecc...


Può essere ma non si tratta di una azienda qualsiasi ma è quella che ha fatto GLM 5.2. Poi DeepSeek ha affermato tempo fa che:

Secondo i ricercatori di DeepSeek, l'Ascend 910C raggiunge circa il 60% della performance di inferenza dell'H100

Dopo il H100 c'è stato il H200 e poi il B200 / GB200 (Blackwell).

Da parte Huawei dopo il 910C c'è l'attuale Ascend 950PR/DT (2026). Dicono che sia indietro di 2 generazioni.

Ma detto questo i modelli cinesi sono molto performanti e in genere richiedono meno token, quindi sfruttano di più i watt consumati.

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