Supercomputer nazionale: l'Italia vuole avere un ruolo da protagonista nell'IA

Supercomputer nazionale: l'Italia vuole avere un ruolo da protagonista nell'IA

L'Italia non vuole rimanere al palo nella corsa all'intelligenza artificiale, per questo motivo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l'Innovazione Alessio Butti lancia l'idea di una una rete nazionale di supercomputer sul modello inglese.

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Server e Workstation
 

L'Italia vuole avere un ruolo da protagonista nell'intelligenza artificiale e per questo motivo il governo sta pensando di creare una "rete nazionale di supercomputer" che ricalchi il modello svizzero e segua il recente esempio del Regno Unito.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l'Innovazione Alessio Butti ha fatto sapere che sono già stati avviati contatti con le Regioni e con le aziende.

"C'è una gran voglia in Italia di usare l'AI da parte di imprese che non hanno le risorse, ipotizzo uno schema come quello del cloud nazionale. Il governo è molto interessato, quello che intendiamo fare è un po' quello che è accaduto in Inghilterra con HP", è la dichiarazione riportata da Ansa.

Che cosa ha fatto il Regno Unito? Recentemente nel corso dell'AI Safety Summit il governo guidato da Rishi Sunak ha annunciato un investimento di 225 milioni di sterline per creare Isambard-AI, un supercomputer progettato da HPE su base NVIDIA, più precisamente vedrà al suo interno soluzioni su Grace Hopper.

Il supercomputer sarà ospitato presso il National Composites Centre (NCC) del Bristol and Bath Science Park. Inoltre, Isambard-AI si collegherà con un nuovo cluster di supercomputer presso l'Università di Cambridge chiamato Dawn. L'investimento fa parte del pacchetto Artificial Intelligence Research Resource (AIRR) che fornirà capacità di calcolo specializzata nell'intelligenza artificiale per ricercatori, mondo accademico e industria locale.

In Italia sembra che la prima pietra su cui realizzare questa rete di supercomputer possa essere Leonardo, il sesto computer più potente al mondo - secondo l'ultima classifica TOP500 - installato a Bologna presso EuroHPC/CINECA.

Butti vede Leonardo "in connessione con qualche altro supercomputer da costruire insieme alle regioni e con qualche partner industriale". Intanto, sollecita la Lombardia ad entrare in gioco e "trovare sinergie per fare il supercomputer: il governo c'è e c'è anche con grande convinzione".

6 Commenti
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supertigrotto15 Novembre 2023, 10:36 #1
Va benissimo basta che non ci siano i soliti raccomandati dentro sto progetto....
Tedturb015 Novembre 2023, 10:39 #2
"Rollo funebre"
h.rorschach15 Novembre 2023, 12:02 #3
lol, lmao
UtenteHD15 Novembre 2023, 14:48 #4
Buono, altra bella notizia recente di investimento per il futuro da parte dell'Italia, ottimo e nella speranza che saranno assunte solamente persone competenti.
MorgaNet15 Novembre 2023, 14:52 #5
Noi abbiamo Salvini. A cosa ci serve una IA nazionale? Ce l'abbiamo già.
zbear15 Novembre 2023, 20:09 #6
Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha ... giuro, non mi viene niente di più!

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