Progetto Stargate, OpenAI e Oracle fermano l'espansione del datacenter in Texas. E Meta si frega le mani | AGGIORNAMENTO

Progetto Stargate, OpenAI e Oracle fermano l'espansione del datacenter in Texas. E Meta si frega le mani | AGGIORNAMENTO

OpenAI e Oracle hanno annullato l'espansione del grande campus di datacenter AI ad Abilene, in Texas, parte del progetto Stargate. Le trattative si sono interrotte per divergenze su finanziamenti e previsioni di capacità. L'area destinata all'ampliamento potrebbe attirare nuovi operatori, tra cui Meta.

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Server e Workstation
OracleOpenAI
 

I piani di espansione di uno dei più grandi campus di datacenter dedicati all'intelligenza artificiale negli Stati Uniti hanno subito un brusco rallentamento. Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg, OpenAI e Oracle hanno cancellato il progetto di ampliamento del sito di Abilene, in Texas, dopo mesi di trattative che non hanno portato a un accordo su finanziamenti e capacità richiesta.

Il campus texano fa parte del progetto Stargate, l'iniziativa annunciata negli Stati Uniti per costruire un'infrastruttura AI su larga scala con investimenti potenziali fino a 500 miliardi di dollari. Tra i principali attori figurano OpenAI, Oracle e SoftBank.

Le discussioni sull'ampliamento del sito di Abilene sono iniziate a metà 2025 e coinvolgevano anche Crusoe, società che gestisce localmente le infrastrutture. L'obiettivo era aumentare la capacità elettrica del campus da circa 1,2 gigawatt a 2 gigawatt, un valore paragonabile alla produzione di energia di un grande reattore nucleare.

Le trattative si sono però complicate per due motivi principali: anzitutto, la difficoltà nel definire le modalità di finanziamento dell'espansione, e in secondo luogo i continui cambiamenti nelle previsioni di capacità richieste da OpenAI. Alla fine, le parti non sono riuscite a trovare un punto d'incontro e l'accordo preliminare per affittare nuovi spazi nel campus è stato abbandonato.

A complicare il quadro ci sono stati anche alcuni problemi operativi. Durante l'inverno, condizioni meteorologiche particolarmente rigide hanno causato interruzioni nell'infrastruttura di raffreddamento a liquido del campus, costringendo diversi edifici a fermarsi per alcuni giorni.

Secondo le fonti citate, questi episodi avrebbero contribuito a incrinare i rapporti tra Oracle e Crusoe. Nonostante ciò, entrambe le aziende sostengono che la collaborazione prosegua e che lo sviluppo delle strutture già previste continui.

Il campus di Abilene rimane infatti operativo: diversi edifici sono già in funzione e ospitano server basati su GPU di NVIDIA, utilizzati per l'addestramento e l'esecuzione dei modelli di OpenAI. Lo stop all'espansione non modifica però l'intesa strategica tra le due aziende. Nel luglio 2025 Oracle ha accettato di sviluppare 4,5 gigawatt di capacità complessiva di datacenter per OpenAI in vari siti negli Stati Uniti.

Tra i progetti già annunciati figura anche un nuovo complesso nei pressi di Detroit, segno che l'infrastruttura prevista dal programma Stargate prosegue, anche se con possibili rallentamenti o revisioni. L'area del campus di Abilene che avrebbe dovuto ospitare l'espansione potrebbe ora attirare nuovi operatori. Secondo Bloomberg, Meta starebbe valutando la possibilità di utilizzare la capacità rimasta libera.

 

Nelle trattative sarebbe intervenuta anche NVIDIA, interessata a garantire che l'eventuale nuovo progetto continui a utilizzare i propri acceleratori per l'intelligenza artificiale. Secondo alcune fonti, la società avrebbe persino versato un deposito da circa 150 milioni di dollari a Crusoe per sostenere la ricerca di nuovi clienti.

Meta, che negli ultimi mesi ha siglato accordi miliardari per l'acquisto di chip AI sia da NVIDIA sia da AMD, non ha però confermato ufficialmente un eventuale ingresso nel campus texano.

Il caso di Abilene riflette una tendenza emergente nell'industria dell'intelligenza artificiale: costruire infrastrutture di calcolo su larga scala sta diventando sempre più complesso. Oltre alla disponibilità di chip e server, il fattore critico è l'energia elettrica. I data center AI richiedono potenze di diversi gigawatt, con impatti significativi sulle reti energetiche locali e sui costi dell'elettricità. 

AGGIORNAMENTO ore 11:10 09-03-2026

Oracle ha definito le notizie riportate da Bloomberg false e fuorvianti in un post su X. L'azienda ha dichiarato di stare lavorando a stretto contatto con Crusoe, che due edifici sono già operativi e che il resto del campus è in linea con i tempi previsti. Infine, l'accordo da 4,5 GW con OpenAI rimane in vigore.

2 Commenti
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supertigrotto09 Marzo 2026, 11:51 #1
Occhi ben chiusi, acceleratore a tavoletta e via convinti
LMCH09 Marzo 2026, 13:57 #2
Ho dato un occhiata alla dichiarazione *completa* fatta da Oracle su X:
https://x.com/Oracle/status/2030836138194129070
Notare che parlano genericamente di media con notizie "false e non corrette"
MA NON NEGANO quello che era stato reso pubblico da Bloomberg.
Parlano dello sbrilluccicoso accordo con OpenAI da
QUATTROVIRGOLACINQUEGIGAWATT
ma non negano di aver bloccato l'espansione del datacenter di Abilene.

In pratica hanno fatto una negazione che é una confessione.

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