La RAM dei server costa troppo? AMD ha acquisito una startup che risolve il problema con l'AI
AMD ha annunciato l'acquisizione di MEXT, startup specializzata in ottimizzazione predittiva della memoria basata su intelligenza artificiale. La tecnologia sviluppata da MEXT consente di utilizzare la memoria NAND Flash come estensione della DRAM, riducendo i costi infrastrutturali nei datacenter e migliorando l'efficienza.
di Manolo De Agostini pubblicata il 16 Giugno 2026, alle 08:01 nel canale Server e WorkstationAMD
L'infrastruttura dei datacenter moderni si trova ad affrontare una pressione crescente sul fronte della memoria. Carichi di lavoro sempre più esigenti richiedono quantità di DRAM in costante aumento, in un contesto in cui la domanda elevata ha reso questo componente sia scarso sia costoso. Tanto da farne, secondo diverse analisi di settore, la voce di spesa principale nell'allestimento di sistemi server.
Per affrontare questo collo di bottiglia, AMD ha annunciato l'acquisizione di MEXT, una startup che ha sviluppato una tecnologia di ottimizzazione della memoria basata su algoritmi predittivi di intelligenza artificiale. L'obiettivo dichiarato è consentire alla memoria NAND Flash di comportarsi - almeno in termini funzionali - come la DRAM, espandendo la capacità di memoria utilizzabile senza dover aumentare proporzionalmente il quantitativo di RAM fisica installata.
Il principio alla base della soluzione di MEXT è quello del memory tiering intelligente. Il software analizza in tempo reale quali dati presenti in DRAM risultano "freddi", ovvero inattivi, e li sposta sulla memoria NAND Flash, liberando spazio nel banco di RAM fisica. La componente predittiva dell'AI entra in gioco nel momento in cui il sistema deve anticipare quali dati saranno necessari a breve per una determinata applicazione, riportandoli in DRAM prima che vengano effettivamente richiesti. In questo modo si tenta di compensare il principale limite della NAND Flash rispetto alla DRAM: la velocità di accesso significativamente inferiore.
Sul proprio sito, MEXT dichiara che la propria tecnologia può consentire di simulare una quantità di memoria doppia rispetto a quella fisicamente installata, con alcune configurazioni in grado di raggiungere il quadruplo della capacità nominale. Detto altrimenti, lo stesso livello di prestazioni teoricamente ottenibile con una certa quantità di DRAM potrebbe essere raggiunto con la metà - o addirittura un quarto - della RAM fisica, integrando la restante capacità con la NAND Flash.
Va tuttavia precisato che queste affermazioni provengono dai materiali promozionali di MEXT stessa. Le implicazioni concrete in termini di prestazioni reali nei sistemi server - e l'entità del degrado accettabile rispetto a una configurazione con sola DRAM - restano da verificare in contesti di utilizzo reale.
Dal punto di vista strategico, AMD intende integrare la tecnologia di MEXT nell'intero portafoglio destinato ai datacenter. L'azienda sottolinea come l'acquisizione porti con sé non soltanto la tecnologia, ma anche un team con competenze specifiche nei sistemi di memoria e nell'infrastruttura AI, elementi ritenuti complementari alle attività di sviluppo interne.
Le modalità e i tempi di integrazione concreta di questa tecnologia nei prodotti AMD non sono stati ancora dettagliati. Rimane da definire, in particolare, se e come la soluzione verrà resa disponibile come componente software indipendente, come funzionalità integrata nelle piattaforme EPYC o come parte di offerte più ampie rivolte ai clienti enterprise e cloud.










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9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoUsano l'AI per risolvere la carenza di memoria causata dalla AI
No, normalmente non si pagina niente sui server senza una pressione sulla memoria che superi una determinata soglia stabilita in sede di configurazione.
Qui invertono la funzionalità basandosi sulle necessità dell'AI, non è più la pressione sulla memoria a determinare la paginazione, nè la tipologia ma solo il dato temporale stabilito dal loro nuovo (?) algoritmo predittivo.
Se tu applicassi una cosa del genere su un server qualsiasi dove gira un database relazionale, ammazzeresti le prestazioni dato che sono tutti in memory quelli performanti
Usano l'AI per risolvere la carenza di memoria causata dalla AI
E' come usare un dildo per grattarsi l'@no perche ti fa male in quanto la sera hai esagerato con il dildo.
Link ad immagine (click per visualizzarla)
Assolutamente, e poi tutti gli os da almeno Windows 95 ( per la sola ma) lo hanno sempre fatto, non è una prerogativa Apple. Qua il processo è più sofisticato: i dati vengono spostati in flash se freddi, ma risposta ti in ram prima subito prima che siano richiesti.
Praticamente....
Immagino l'usura dei chip NAND... Comunque è un sistema poco efficiente, visto che va ad intasare il bus dati e mette sotto pressione il gestore di memoria.
Odddio, parliamone, un u2 da 2tb WI costa certamente meno che 1 tb di ram ecc, non saprei poi che tipo di bus dati intendi comunque sono tecniche ampiamente utilizate in hpc e database giganteschi ( senza lamentarsi se un U2, ed oggi U3 durano tre anni invece che 10). La novità è il solo AI Agent che provvede a cio ( occupando un core ed una piccola porzione di vram) in modalità proattiva svincolando i programmatori nell'ottimizzare il processo e prevedere i vari casi . Ripeto gia si usa, ma in modalità preimpostata, questo invece lavora in modalità dinamica continua, quindi l'aggravio di risorse è minimo e probabilmente molto più veloce affidabile del metodo attuale. Per completezza trasferire 100gb da un u3 alla ram in un sistema moderno impiega circa 9 sec, il passaggio inverso un po meno ed avviene sempre tra il memory ed il controller pcie. Ma la vera diferenza la si ha se questo meccanismo viene applicato alla vram: il passaggio avviene in modo diretto con praticamente zero utilizzo cpu, zero occupazione della ram di sistema e velocità del massimo teorico del pcie ( che verrebbe usato comunque in background quindi zero impatto sul resto)
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