Jensen Huang è andato a zappare la terra in Texas per preservare il dominio di NVIDIA

Jensen Huang è andato a zappare la terra in Texas per preservare il dominio di NVIDIA

Jensen Huang ha partecipato all'avvio dei lavori che porterà Coherent, partner di NVIDIA, a espandere lo stabilimento di Sherman, Texas. Il sito è dedicato alla produzione di wafer in fosfuro di indio destinati alle interconnessioni ottiche per l'AI.

di pubblicata il , alle 10:51 nel canale Server e Workstation
NVIDIA
 

Il titolo di questa notizia è volutamente ironico ma, oltre a descrivere i fatti, cela anche molta sostanza. Il CEO di NVIDIA, infatti, è volato in quel di Sherman, in Texas, per partecipare all'avvio dei l'avvio dei lavori di espansione dell'impianto di Coherent dedicato alla realizzazione di dispositivi ottici e semiconduttori composti.

La presenza del massimo dirigente di NVIDIA, nonché del CEO di Coherent Jim Anderson e dei rappresentanti istituzionali locali, non è casuale. NVIDIA ha investito 2 miliardi di dollari in Coherent, e non l'ha fatto a caso.

Lo stabilimento rappresenta uno dei poli più avanzati per la produzione di wafer in fosfuro di indio (InP), materiale chiave per laser e componenti ottici utilizzati nelle reti ad altissima velocità che collegano chip, server e interi datacenter. Si tratta di elementi fondamentali per l'infrastruttura fisica dell'AI moderna, sempre più dipendente dalla trasmissione dati tramite la luce.

Durante la cerimonia, è stato ribadito come la crescita dei sistemi AI richieda non solo capacità di calcolo, ma soprattutto infrastrutture di connessione sempre più efficienti. In particolare, l'attenzione si concentra sui limiti fisici del rame nelle interconnessioni ad alta velocità: oltre certe distanze e frequenze, l'energia richiesta per mantenere l'integrità del segnale diventa proibitiva.

Di conseguenza, le soluzioni ottiche basate su laser e fotonica integrata diventano centrali. I sistemi di nuova generazione, come le architetture multi-GPU su larga scala, richiedono infatti reti interne ai datacenter in grado di operare in modo rapidissimo, riducendo al minimo le perdite energetiche legate alla trasmissione elettrica tradizionale.

L'espansione del polo produttivo di Sherman si inserisce anche nel più ampio quadro di rilocalizzazione industriale sostenuto negli Stati Uniti dal CHIPS Act, il programma federale che mira a rafforzare la produzione domestica di semiconduttori. Nel caso specifico, il progetto beneficia di un contributo da 50 milioni di dollari, integrato da fondi statali e locali già precedentemente stanziati.

Il sito di Sherman, situato a circa un'ora da Dallas, è destinato a diventare un importante polo occupazionale, con stime che parlano di oltre 550 posti di lavoro diretti a regime e un impatto più ampio sull'indotto locale.

Dal punto di vista tecnologico, il passaggio dai wafer da 3-4 pollici agli attuali 6 pollici rappresenta un salto significativo in termini di resa produttiva e costo per unità. L'aumento dell'area disponibile consente infatti di moltiplicare il numero di dispositivi realizzabili per singolo wafer.

Perciò, dietro una simbolica "zappata alla terra" ci sono miliardi di dollari che si muovono, ma soprattutto il lavoro del CEO di NVIDIA affinché la società, al vertice del settore dell'IA, rimanga tale anche negli anni a venire.

1 Commenti
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supertigrotto17 Giugno 2026, 12:37 #1
È passato dai chip di silicio alle vere Chips di patata,in pratica Nvidia sarà ecologica rispetto alle altre aziende!
Grande Huang a investire sulla patata

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