HP annuncia la workstation remota HP ZCentral, per il computing next-gen

HP annuncia la workstation remota HP ZCentral, per il computing next-gen

HP ZCentral è una delle prime workstation remote a sorgente singola, realizzata da HP per supportare il computing di prossima generazione. ZCentral è in grado di centralizzare la potenza di calcolo della workstation in un’unica postazione, al fine di offrire agli utenti un accesso sicuro per la gestione dei carichi di lavoro elevati su qualsiasi tipo di dispositivo.

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Server e Workstation
HP
 

Pochi giorni fa, alla Autodesk University, HP ha annunciato HP ZCentral, soluzione che andrà a inserirsi nell’ambito del computing di prossima generazione proponendo una workstation remota a sorgente singola, una delle prime al mondo. Grazie al sistema di HP ZCentral, la potenza dei computer high-end viene centralizzata in un’unica postazione, permettendo agli utenti di gestire grandi carichi di lavoro in qualsiasi momento, da qualsivoglia dispositivo.

La più recente soluzione del colosso statunitense combina le potenti workstation della linea Z by HP con il software ZCentral Remote Boost di nuova generazione e ZCentral Connect, il tutto al fine di accelerare il workflow aziendale.

HP ZCentral: prestazioni elevate anche in modalità remota 

“Mentre l’ufficio del futuro continua ad evolversi, HP sta dotando la workforce di oggi dell’unica soluzione di workstation remota a sorgente singola al mondo, accelerando flussi di lavoro più complessi da qualsiasi location. HP ZCentral sta reinventando il modo in cui le aziende vanno incontro alle richieste della manodopera globale con flessibilità, accelerando la distribuzione e la gestione IT riducendone i costi e garantendo la sicurezza dei dati”.

Sono le parole di Jim Nottingham, General Manager e Global Head of Workstations di HP Inc., che annuncia il lancio di HP ZCentral. Quest’ultima soluzione propone ai dipartimenti IT prestazioni dedicate in modalità remota e un sistema di gestione intuitivo e affidabile, con lo scopo di ridurre i costi legati all’amministrazione IT e i rischi associati ad eventuali violazioni dei dati. ZCentral può infatti offrire prestazioni superiori del 16-33% al 59-72% del costo delle odierne workstation virtuali.

hp zcentral workstation

Tra i destinatari delle soluzioni HP ZCentral troviamo creatori, animatori, ricercatori e sviluppatori, coloro che tendono a lavorare in mobilità e che richiedono, pertanto, strumenti che possano mantenere alti i livelli di produttività ed efficienza. In queste circostanze i professionisti gestiscono file di grandi dimensioni per workflow complessi: HP viene incontro a tali esigenze con il software ZCentral Remoote Boost, che offre prestazioni elevate per i lavori di VFX, simulazione e 3D. ZCentral Connect consente invece ai dipartimenti IT di monitorare connessioni e accessi tramite un’unica interfaccia, semplificando l’accesso alle workstation e proteggendole. 

ZCentral Remote Boost - compatibile con le piattaforme Windows, Linux e MacOS - e ZCentral Contest saranno disponibili all’inizio del 2020, mentre le versioni Beta sono già a disposizione degli attuali clienti di HP. 

Riassumendo, le soluzioni HP ZCentral offrono:

  • Miglioramento dell’efficienza, con tempi di caricamento più rapidi per i progetti di grandi dimensioni in sedi remote
  • ZCentral Connect: permette di gestire le connessioni in modalità remota attraverso un’unica e semplice interfaccia
  • ZCentral Remote Boost: consente l’utilizzo in remoto per gli utenti esperti, che in tal modo possono fruttare le elevate prestazioni delle workstation Z e lavorare con qualsiasi dispositivo, da qualsiasi location

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
lollo930 Novembre 2019, 15:45 #1
Ma sostanzialmente è un baraccone per fare quello che si fa da un pezzo con Azure, AWS e compagnia cantante o fa anche qualcosa di speciale?

No perché dal portatilino scrauso aziendale entro su Azure dove trovo n-mila container e VM, alcuni cloud, altri on premise, e scaling sostanzialmente illimitato... basta pagare.
jepessen30 Novembre 2019, 15:49 #2
Originariamente inviato da: lollo9
Ma sostanzialmente è un baraccone per fare quello che si fa da un pezzo con Azure, AWS e compagnia cantante o fa anche qualcosa di speciale?

No perché dal portatilino scrauso aziendale entro su Azure dove trovo n-mila container e VM, alcuni cloud, altri on premise, e scaling sostanzialmente illimitato... basta pagare.


Non basta pagare. Dipende i progetti che si fanno, ad esempio in ambito militare, uno dei requisiti del progetto e' quello di tenere tutto in loco, quindi ci sono situazioni dove semplicemente non e' possibile utilizzare il cloud, e non per problematiche tecniche.

Comunque non mi pare quello lo scopo specifico. Si tratta "semplicemente" di workstation a prestazioni elevate con probabilmente processori con elevato numero di thread. Le possibilita' sono date dalle applicazioni, ad esempio I vantaggi fra tanti thread e frequenza elevata per rendering, calcolo numerico etc.
giovanni6930 Novembre 2019, 16:06 #3
Sì ma la prestazione elevate non è 'delle' Workstation HP locali ma 'dalle' Workstation HP remote; quindi, mi par di capire, è come far diventare la serie Z locale un terminale che sfrutta in modo il più trasparente possibile la potenza remota messa a disposizione mediante questo questo ZCentral.
s-y30 Novembre 2019, 16:26 #4
forward to the past
phmk30 Novembre 2019, 17:46 #5

Evoluzione...

In origine fu il mainframe con i terminali "stupidi", poi venne la rivoluzione client-server, poi le Workstation, poi le macchine virtuali, ora si torna al "mainframe" + ... Smartphone" ...
Paganetor30 Novembre 2019, 20:37 #6
E' più o meno ciò che si fa con i cluster di schede (tipo quelle di Nvidia): in pratica su un terminale vedi una sorta di stream video, tutti i calcoli li fanno le schede (in un server locale o remoto).
Non è male come idea, offre una buona scalabilità e massimizza le prestazioni per singola "macchina"
giovanni6930 Novembre 2019, 22:38 #7
Sì ma intanto i tuoi dati finiscono in un modo o nell'altro a casa di qualcun altro e questo viene dato come normale e scontato, (come se soltanto il settore militare dovesse essere esente dal cloud computing).
!fazz01 Dicembre 2019, 10:28 #8
Originariamente inviato da: giovanni69
Sì ma intanto i tuoi dati finiscono in un modo o nell'altro a casa di qualcun altro e questo viene dato come normale e scontato, (come se soltanto il settore militare dovesse essere esente dal cloud computing).


ma non è neanche detto, il server può benissimo essere on premise, da quello che pare sembra una soluzione integrata e custom di HP di un hypervisor tipo Esxi per intenderci
+Benito+01 Dicembre 2019, 18:38 #9
Non so, io vedo che il limite in tutto ciò sia il software, in maniera pesantissima.
Nell'ambito progettazione di cui mi occupo la situazione è tragica. Workstation che farebbero faville con tutto, con i programmi classici come autocad ma anche andando sul futuro come revit sono impastate con qualsiasi configurazione.
Recentemente stiamo entrando nel mondo BIM e abbiamo provato in lan gigabit ad allestire un server con accesso remoto per installare una macchina molto potente su cui far girare revit. Imbarazzante. Lag improponibile e soprattutto sono ancora software sostanzialmente single thread. Ovvero: meglio un i7 con la massima frequenza disponibile di qualsiasi altro processore in commercio (dato aggiornato a quest'estate, provato con benchmark). Utilizzo delle schede video: nulla totale, tra una scheda sega da 150€ ed una certificata top di gamma da 2000€ ci passa praticamente niente nell'ambito della velocità di visulizzazione e modellazione.
Magari sketchup va velocissimo e rhyno fa faville...ma porco zio c'è metà del mondo che è rimasto al 2000
guidobonin01 Dicembre 2019, 22:15 #10
Originariamente inviato da: +Benito+
Non so, io vedo che il limite in tutto ciò sia il software, in maniera pesantissima.
Nell'ambito progettazione di cui mi occupo la situazione è tragica. Workstation che farebbero faville con tutto, con i programmi classici come autocad ma anche andando sul futuro come revit sono impastate con qualsiasi configurazione.
Recentemente stiamo entrando nel mondo BIM e abbiamo provato in lan gigabit ad allestire un server con accesso remoto per installare una macchina molto potente su cui far girare revit. Imbarazzante. Lag improponibile e soprattutto sono ancora software sostanzialmente single thread. Ovvero: meglio un i7 con la massima frequenza disponibile di qualsiasi altro processore in commercio (dato aggiornato a quest'estate, provato con benchmark). Utilizzo delle schede video: nulla totale, tra una scheda sega da 150€ ed una certificata top di gamma da 2000€ ci passa praticamente niente nell'ambito della velocità di visulizzazione e modellazione.
Magari sketchup va velocissimo e rhyno fa faville...ma porco zio c'è metà del mondo che è rimasto al 2000


Hai ragione da vendere..
Assistetti ai tempi dei primi quad core a una presentazione tecnica e ci confermarono che erano del tutto inutili con i CAD 2/3D (oggi BIM), i vantaggi esistevano soltanto in alcune funzioni, tipo il rendering.
La questione delle schede video, quasi analoga: cambia che nella visualizzazione 3D non wireframe (ormai termine quasi sconosciuto) a volte le schede non professionali (Quadro e compagne) creano degli artefatti.
Ma sono casi piuttosto rari.
La velocità, a parità di tutto, la si vede solo su alcune funzioni anche qui.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^