Google 'Icefish': le TPU di prossima generazione guardano al processo a 2 nanometri di Samsung?

Google 'Icefish': le TPU di prossima generazione guardano al processo a 2 nanometri di Samsung?

Per soddisfare la crescente domanda di chip per l'intelligenza artificiale, Google sta diversificando la filiera produttiva delle prossime TPU "Icefish". Oltre che con Intel, l'azienda ha avviato trattative con Samsung per avvalersi della tecnologia a 2 nanometri.

di pubblicata il , alle 08:31 nel canale Server e Workstation
SamsungGoogle
 

La saturazione delle linee produttive dei processi più avanzati di TSMC sta spingendo i colossi del settore tecnologico a rivedere le proprie strategie. Secondo quanto riportato da un recente report testata The Information, che cita fonti vicine alla questione, Google avrebbe avviato discussioni strategiche con Samsung Electronics per affidare alla divisione Foundry della compagnia sudcoreana una quota della produzione delle sue future Tensor Processing Unit (TPU).

Al centro dei colloqui con Samsung vi sarebbe la prossima generazione di acceleratori proprietari di Google, identificati internamente con il nome in codice "Icefish". Secondo le indiscrezioni, per questi chip Google intenderebbe sfruttare il processo produttivo a 2 nanometri di Samsung. Il piano non prevede una transizione totale: TSMC rimarrà il partner principale e manterrà la quota maggioritaria delle commesse.

Le TPU "Icefish" si trovano attualmente nella fase di progettazione e l'inizio della produzione di massa è pianificato per il 2028. Una collaborazione tra Google e Samsung non rappresenta un fatto inedito, dato che il produttore coreano si è già occupato in passato della manifattura dei SoC Tensor destinati agli smartphone della gamma Pixel.

Il quadro della diversificazione potrebbe tuttavia estendersi ulteriormente, come già riportato da The Information nei giorni scorsi, includendo anche Intel. Le fonti indicano infatti che Google ha avviato colloqui preliminari con l'azienda di Santa Clara per valutare la produzione di un volume quantificabile in circa tre milioni di TPU, sempre con target temporale fissato al 2028.

Le Tensor Processing Unit svolgono un ruolo centrale nell'infrastruttura cloud di Google e si posizionano come una delle principali alternative alle GPU di NVIDIA, che detengono attualmente la quota maggioritaria del mercato dell'accelerazione IA.

Lo sviluppo e l'adozione di silicio custom consente a Google non solo di ottimizzare i costi interni e mitigare la dipendenza da terzi, ma anche di abilitare nuove opportunità di business sul mercato cloud, come dimostra la fornitura di TPU a società specializzate nel settore dell'intelligenza artificiale, tra cui Anthropic.

 

1 Commenti
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supertigrotto12 Giugno 2026, 11:35 #1
D'altra parte,se Tsmc è oberata,bisogna cercare alternative

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